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Dall'Ara
24/02/2006
h.20.45
BOLOGNA - TORINO 1-1 (0-0)
Bologna
: Pagliuca, Daino, Terzi, Torrisi, Capuano, Nervo, Mingazzini, Amoroso (al 75' Loviso), Zauli, Marazzina (al 64' Pecchia), Bellucci. A disposizione: Manitta, D'Aniello, Smit, Vignaroli, Della Rocca. All.: Mandorlini.
Torino: Taibi, Nicola, Orfei, Doudou, Balestri, Rosina (all'89' Gallo), Ardito (al 59' Muzzi), Edusei, Music (all'82' Fantini), Stellone, Abbruscato. A disposizione: Pagotto, Melara, Lazetic, Ferrarese. All.: De Biasi.
Arbitro: Saccani di Mantova.
Reti: Marazzina 47' (B), Stellone 85' (T).
Spettatori: 9.120 di cui 2.059 paganti per un incasso di 33.134€, più 7.061 abbonati per una quota partita di 46.982€. Circa 800 i tifosi granata presenti al Dall'Ara.
Note: Ammoniti Marazzina, Doudou e Zauli, tutti per gioco scorretto. Calci d'angolo 5-2 per il Torino, recupero 0' pt, 4' st. Il tecnico del Bologna, Mandorlini, ha raggiunto il traguardo delle 100 presenze in serie B. Presente in tribuna al Dall'Ara, Daniele Arrigoni, tecnico del Torino della scorsa estate prima del fallimento della società, in veste di direttore tecnico del Napoli.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 25 febbraio 2006]
Un pari agguantato con il carattere, quello del Torino a Bologna. Segna Marazzina, risponde Stellone. Però per la squadra di Gianni De Biasi non ci sono troppi altri complimenti da esternare. A ogni modo meglio questo 1-1, a questo punto, che nulla. Ma i travagli restano, eccome. Il glorioso stadio Dall'Ara, teatro un tempo delle belle e leggendarie imprese dello squadrone che ''tremare il mondo fa'' (cioè faceva), presenti larghissimi vuoti. Come dire poche migliaia di spettatori per quattordici titoli tricolori (più uno revocato al Toro) in campo. Tristezze, certo. E cronaca, oggidì, non storia. Tanto che le due formazioni si affrontano per la prima volta in B sul terreno dei bolognesi (e così, ovviamente, era stato all' andata al Delle Alpi). La distanza dalla memoria felice, per entrambe, si vede. Piove, non fa freddo in eccesso, c'è il rammarico di non essere seduti a tavola con tagliatelle e rosso vivo. Tant' è. I granata, schierati come da vigilia, partono benino e Stellone, al 2', ci prova con convinzione prima di piede e poi di testa, ma il pallone esce fuori. I ragazzi di De Biasi fanno la partita per circa un quarto d' ora, costruendo discretamente le trame offensive, quindi si fa sotto il Bologna con l'ex granata Max Marazzina, il famoso Conte Max, in attacco insieme a Bellucci. Il taccuino riporta allora una costante pressione dei rossoblù, in cui risaltano due occasioni nette da gol sprecate malamente da Nervo e, tra il resto, un colpo d' anca di Marazzina sgusciato davanti a Taibi, che però non frutta il dovuto. Molto più Bologna che Torino, in definitiva. Ma anche la squadra allenata da Andrea Mandorlini, pur facendosi più volte pericolosa, denota mancanza d' idee e di gioco: troppi lanci lunghi, quindi, sui quali è bravo Doudou. Il Toro, invece, ha lasciato troppo presto il fatidico pallino in mano all' avversario, rischiando abbastanza. Non c' è nemmeno il tempo di riordinare i pensieri, per il Toro, all'avvio della ripresa. Al 2' Amoroso batte una punizione poco oltre la bandierina del corner, stacco imperioso del Conte Max e Taibi è battuto: 1-0, ossia il classico gol dell'ex, le solite banali vere leggi del calcio. Al 5' , però, i giocatori di De Biasi replicano con una inzuccata di Abbruscato, ma Pagliuca alza il pallone e sventa il tutto. I granata sembrano essere più reattivi e incisivi, insomma. Al 14', pertanto, mister Gianni decide di mandare in agone una terza punta, vale a dire Roberto Muzzi, togliendo Ardito. Il modulo si trasforma gioco forza in un 4-3-3, lasciando estro ai contropiedi emiliani. La teoria, tuttavia, è un conto, la prassi un' altra, come insegnava un certo Carlo M. di Treviri. Al 23', infatti, complice un assist involontario di Abbruscato, Bellucci s'invola e riesce a sbagliare clamorosamente il raddoppio. Comunque, è di nuovo Bologna. Il Toro, in ogni caso, respira sempre e perciò Stellone, incornando con prontezza, costringe Pagliuca a una parata difficile: corre il minuto ventisette. Il pareggio, voluto con l' ostinazione grintosa e assai meno con il gioco, si materializza al 40' . Edusei crossa dalla sinistra e Stellone di testa, con rabbia violenta, sbatte dentro. Al 43' Bellucci, in compenso, gira di un niente a lato la palla del 2-1. Finisce con l'assalto del Bologna, De Biasi e i suoi tremano ma non cedono.