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Manuzzi
24/03/2006
h.20.45
CESENA - TORINO 1-2 (0-0)
Cesena
: Turci, Biserni, Rea, Ficagna, Morabito, Ciaramitaro (al 73' Piccoli, all'83' Mengoni), Pestrin, Salvetti, Ferreira Pinto (al 79' Bracaletti), Bernacci, Papa Waigo. A disposizione: Sarti, Bova, Fattori, Chiaretti. All.: Castori.
Torino: Taibi, Nicola (al 79' Fantini), Melara, Orfei, Balestri, Lazetic, Gallo, Ardito, Music, Abbruscato (all'83' Stellone), Vryzas (al 68' Martinelli). A disposizione: Pagotto, Brevi, Edusei, Rosina. All.: De Biasi.
Arbitro: Rodomonti di Teramo.
Reti: Salvetti 58' rig. (C), Nicola 63' (T), Martinelli 70' (T).
Spettatori: 12.130 di cui 9.464 paganti più 2.322 abbonati, più 344 mini abbonamenti, per un incasso totale di 116.559,25 €.
Note: Ammoniti Lazetic, Balestri, Papa Waigo, Rea, Mengoni, espulso Lazetic al 65' per doppia ammonizione. Recupero 0' pt, 3' st, calci d'angolo 3-1 per il Cesena. Presenti al Manuzzi circa 800 tifosi granata.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 25 marzo 2006]
Abbruscato il diavolo a quattro, Vryzas si batte come un leone; ma i bomber che rilanciano il Toro in chiave playoff sono quelli che non t'aspetti. Tocca a Nicola, di testa, doppia rarità, e a Martinelli, spezzare le reni al Cesena e regalare al Torino una vittoria in dieci contro undici che vale ancor più dei tre punti preziosissimi per l'anemica classifica granata. Successo del cuore, certo, ma anche del cervello e del gioco, per una squadra che non sembra neppure lontana parente della sfilacciata formazione che fino a due settimane fa aveva collezionato la miseria di dieci punti nelle prime undici partite del girone di ritorno. Ora il Toro è tornato: c'è la grinta di inizio stagione, si rivede l'entusiasmo dei primi mesi; ma soprattutto c'è quella compattezza del gruppo che può portare lontano. Anche perché di fronte, stavolta, non c'era il dimesso Mantova degli ultimi tempi, ma un Cesena combattivo, capace anche di portarsi in vantaggio in avvio di ripresa grazie ad un rigore concesso da Rodomonti per un fallo prolungato di Melara sullo sgusciante, ma pure evanescente, Papa Waigo. Trasforma capitan Salvetti, è il 12' e per il Toro potrebbe calare il buio. I granata invece non perdono la testa ma si ributtano in avanti: 13' e De Biasi lascia l'inferno e zompa in paradiso. Prima arriva il pareggio di Nicola che anticipa tutti di testa girando nell'angolo una punizione di Gallo. Poi la titubante retroguardia di casa conferma come i 37 gol subiti, peggior difesa fra le prime dieci della classifica, non siano un caso: Abbruscato sfiora un pallone che spiove dalla sinistra, Rea e Ficagna s'impaperano e Martinelli colpisce a freddo con un doppio tocco che stecchisce Turci. E dire che il terzino, al rientro dopo quasi due mesi di assenza per l' infortunio patito contro l'Atalanta, era appena subentrato a Vryzas; una scelta operata da De Biasi anche per cautelarsi sulle fasce, visto che Lazetic era appena stato espulso per una sciocca doppia ammonizione. Il gol di Martinelli stronca le velleità del Cesena e anche i tifosi romagnoli issano bandiera bianca, stracciando lo striscione "Il Toro è nell'arena, adesso matiamolo" che faceva capolino in curva. Vittoria meritata. Certo, il Cesena ha provato a spingere sulle fasce, soprattutto sulla destra, dove Ferreira Pinto sfruttava le praterie concesse da Balestri, mentre dalla parte opposta Nicola concedeva molto meno ad un evanescente Papa Waigo. Ma il Toro c'era eccome, fin dal primo tempo: i granata hanno spinto in particolare sulla destra, cercando di sfruttare la ritrovata vena di Lazetic. Davanti, se Vryzas si č impegnato, lavorando "sporco" ma pagando la ruggine per la prolungata assenza, Abbruscato è riuscito a mettere da solo in difficoltà tutta la retroguardia di casa. Con occasioni a raffica, un gol in avvio annullato per fuorigioco, una traversa di testa al 27' e, dieci minuti dopo, una mezza girata di destro su assist del solito Lazetic. Sabato prossimo tocca al Catania; ma questo è un Toro che non ha pių paura. Di nessuno.