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Delle Alpi
13/05/2006
h.16.00
TORINO - RIMINI 1-0 (1-0)
Torino
: Taibi, Nicola, Melara, Brevi, Balestri, Lazetic (al 76' Martinelli), Gallo, Ardito, Rosina (al 76' Ferrarese), Stellone, Muzzi (al 21' Abbruscato). A disposizione: Fontana, Doudou, Edusei, Vryzas. All.: De Biasi.
Rimini: Dei, Mastronicola, Porchia, Peccarisi (al 52' Digao), Manferdini, Baccin (al 70' Rabito), Di Giulio, Tasso, Valiani (al 79' Motta), Ricchiuti, Moscardelli. A disposizione: Pugliesi, Bravo, Caracciolo, Di Fiordo. All.: Acori.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno.
Reti: Rosina 29'.
Spettatori: 27.452 di cui 19.256 abbonati e 8.196 paganti per un incasso di 102.418€.
Note: Ammoniti Tasso, Balestri e Stellone per gioco falloso, Rosina per comportamento non regolamentare. Recupero 2' pt, 4' st, fuorigioco 2-5, calci d'angolo 5-4 per il Torino. Rosina diffidato e ammonito, salterà per squalifica Brescia-Torino in concomitanza con la partita dell'Under 21 nella quale è stato convocato. In tribuna d'onore presenti Rocco Buttiglione e l'eurodeputato Marco Rizzo. Sugli spalti esposti tantissimi striscioni riguardanti lo scandalo Juve.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 14 maggio 2006]
Si giocano due partite nel subalpino sabato appiccicoso, che si chiuderà in grossa pioggia. La prima, sulle gradinate dello stadio delle Alpi, vede una scatenata Curva Maratona che con un mare di striscioni e di cori non riferibili per decenza prende di mira la Triade e la Juventus. Scontato, certo, ma inevitabile. La seconda gara si disputa in campo fra Torino e Rimini, con le orecchie incollate alla radio per sapere del Catania impegnato contro un docile Pescara. I siciliani non avranno problemi, pertanto l'incontro che conta è quello di Torino. Al resto, invece, alla Triade e compari, ci stanno pensando i giudici. I granata, schierati da Gianni De Biasi nella formazione intuibile alla vigilia, rispettano gli ordini di mister Gianni. Non si distraggono, non sbavano e non brillano di luce celestiale, però vincono risparmiando energie per i prossimi giorni. Basta un gol di Rosina, al ventinovesimo del primo tempo, dopo un' azione iniziata da Lazetic e finalizzata di testa da Stellone, per battere il ruvido Rimini, che soltanto nel finale molla un pochino la presa in concomitanza con la sconfitta dell'Avellino, che per i romagnoli significa la quasi salvezza. Tirando le somme, la squadra di De Biasi è sempre terza a due punti dal Catania, che ha stracciato gli abruzzesi come si poteva prevedere. Mantiene la posizione in virtù di un successo scaturito da un match non bello, lo si sarà capito. E poi, a complicare le cose, va detto di Muzzi: esce già al 21' per una distorsione alla caviglia. Bisogna in ogni caso segnare prima dell'intervallo, se no dopo potrebbe essere dura. Il Toro lo fa come si è accennato, partendo forte e collezionando, peraltro, quattro palle gol con Nicola, Rosina, Abbruscato (sciupata in modo piuttosto clamoroso) e Ardito. Oscar Brevi, inoltre, salva sulla linea su un tiro di Ricchiuti, un tipetto che punge spesso, incuneato com'è fra la punta Moscardelli e il centrocampo. Il capitano replica su Moscardelli al 42'. Nella ripresa il sugo sull' arrosto, come si suole dire, è poco assai. Un bel cross di Lazetic, ancora tra i migliori, per Ardito, che spara fuori, lascia ben sperare. Come una girata di Rosina sull'esterno della rete. In seguito non accade pressoché più niente. Il Rimini mena le danze, ma in maniera sterile e senza creare grattacapi veri a Taibi. Il Toro gestisce l'esistente, cercando di colpire una tantum in contropiede. Intanto De Biasi, saggiamente, toglie un Lazetic alle corde e acciaccato per inserire Martinelli, in grado di coprire maggiormente. Ci si trascina stancamente fino al fischio dell'arbitro Morganti, mentre nelle curve non cessa lo sfottò dei "cugini" esemplificato da quei cartelli richiamanti gli scudetti bianconeri su cui hanno scritto "revocato", nonché da quel "Moggi, c'è un cellulare per te". Ma il Torino deve pensare essenzialmente agli affari suoi e concentrarsi sulla trasferta di Brescia, ovviamente non facile. Quindi, in casa, si calerà il sipario con la Cremonese e il Catania dovrà vedersela con l'Albinoleffe di Emiliano Mondonico, in lotta per non retrocedere, è chiaro che, per evitare i play-off, il caro e vecchio "Mondo" potrebbe dare una mano che varrebbe la serie A.