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Grande Torino
02/09/2018
h.20.30
TORINO - S.P.A.L. 1-0 (0-0)
Torino
: Sirigu, Izzo, N'Koulou, Moretti, De Silvestri, Rincon, Soriano (al 63' Baselli), Meite, Aina (all'86' Berenguer), Iago Falque (al 71' Zaza), Belotti. A disposizione: Ichazo, Rosati, Lukic, Damascan, Edera, Parigini, Djidji, Bremer, Ferigra. All.: Mazzarri.
S.P.A.L.: Gomis, Cionek (al 78' Paloschi), Vicari, Felipe (al 46' Djourou), Kurtic, Schiattarella (al 52' Valdifiori), Missiroli, Lazzari, Fares, Petagna, Antenucci. A disposizione: Thiam, Milinkovic-Savic, Simic, Valoti, Moncini, Dickmann, Everton Luiz, Costa, Viviani. All.: Semplici.
Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Reti: N'Koulou 52'.
Spettatori: 17.785 di cui 6.800 paganti e 10.985 abbonati (dato parziale, la campagna abbonamenti deve ancora terminare), per un incasso complessivo di 309.564.000 euro.
Note: Gara sospesa per pioggia al 18' del primo tempo sul punteggio di 0-0 e ripresa, con l'intensità della pioggia abbondantemente diminuita, dopo 45', in seguito al sopralluogo effettuato dall'arbitro Pasqua assieme ai capitani delle due squadre. Ammoniti Moretti e Cionek per gioco scorretto, Schiattarella per condotta violenta. Esordio in maglia granata per Simone Zaza, calci d'angolo 10-9 per la S.P.A.L., recupero 1' pt, 3' st. Presenti al Grande Torino circa 300 sostenitori ferraresi; nella S.P.A.L., applauditissimi, gli ex Gomis e Valdifiori.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 3 settembre 2018]
Di questi tempi, trovarsi di fronte la Spal non è uno scherzo, ma una trappola. E la trappola i granata l'hanno evitata grazie ad una fatica costruita su una dedizione alla causa che fa ben sperare. Bello in avvio, frenato dalla pioggia in corso d'opera e concreto quando la partita è ricominciata: il Toro brinda al primo successo in campionato con un volto diverso e un atteggiamento camaleontico. Il volto diverso è quello che fa disegnare al tecnico granata Mazzarri una squadra con Soriano alle spalle di Iago Falque e Belotti, ma anche con lo stesso ex centrocampista del Villareal spostato sulla linea d'attacco con il Gallo al centro e lo spagnolo sulla destra. Modulo nuovo e modulo propedeutico all'utilizzo di Zaza, entrato ieri negli ultimi venti minuti, e nei pensieri di Mazzarri utile anche in un potenziale tridente. Quasi un'ora (57') fermi per pioggia e la sfida riparte al Grande Torino. Il Toro avrebbe gradito un'interruzione definitva perchè quando senti di avere il sopravvento, impantanarsi sull'acqua non è la migliore delle risposte: Mazzarri è stato in pressing sul quarto uomo Valeri a lungo, ma dopo quarantacinque minuti di stop il pallone ha ripreso a scorrere come da regolamento. Partire forte era il primo comandamento di giornata. Ed i granata sono partiti con il piede sull'acceleratore e la testa sul duello sin dal primissimo tocco: la Spal è in forma, il Toro preme. Rincon e Meite là in mezzo, non soffrono la superiorità numerica dei biancazzurri, anzi: da diga si trasformano in incursori, o qualcosa di simile. Belotti e Iago Falque oscillano su tutto il fronte d'attacco e Soriano studia da trequartista. La sensazione è che, da un momento all'altro, i ragazzi di Semplici possano capitolare, ma per lunghi tratti rimane una sensazione. Il senso di incompiutezza, però, si spezza con un salto in quota di N'Koulou e le gambe dei granata continuano a girare. Nella Spal c'è un numero, il ventinove di Lazzari, che manda in tilt Aina e, da quella parte, arrivano pericolose sbandate perchè ritrovare l'equilibrio perso non è semplice. Il Toro gioca meglio, ma i ferraresi non escono dal ring. Ad uscire è il più pungente e vivace dei granata: Iago Falque, oggi, è la più continua fonte d'ispirazione del Toro e, per questo, può capitare di finire in riserva dopo essersi divorato il campo, pesantissimo, a più riprese. Esce Iago, tocca a Zaza e l'attacco di Mazzarri abbraccia l'azzurro visto che i due, da questa mattina, indosseranno la divisa dell'Italia a Coverciano. Sirigu è attento, la Spal tiene sulla corda Moretti e soci fino al triplice fischio dell'arbitro. Arriva il primo bottino pieno e la classifica si muove: Mazzarri cercava il Toro giusto, in parte lo ha trovato. Giusto e diverso, con il credo del 3-5-2 messo in disparte.