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Grande Torino
05/10/2018
h.20.30
TORINO - FROSINONE 3-2 (1-0)
Torino
: Sirigu, Izzo, N'Koulou, Moretti, Berenguer, Baselli (al 79' Lukic), Meite (all'86' Soriano), Aina (al 65' Parigini), Rincon, Zaza, Belotti. A disposizione: Ichazo, Rosati, Bremer, Djidji, Damascan, Edera, Iago Falque. All.: Mazzarri.
Frosinone: Sportiello, Krajnc (all'85' Soddimo), Salamon, Goldaniga, Molinaro, Halfredsson, Chibsah, Zampano, D.Ciofani (al 78' Perica), Ciano, Campbell (al 78' Vloet). A disposizione: Bardi, Ghiglione Ariaudo, Beghetto, Besea, Brighenti, Cassata, Crisetig, Pinamonti. All.: Longo.
Arbitro: Pizzuto di Lecce.
Reti: Rincon 20' (T), Baselli 46' (T), Goldaniga 58' (F), Ciano 64' (F), Berenguer 71' (T).
Spettatori: 16.554 di cui 5.370 paganti per un incasso di 93.940 euro e 11.184 abbonati per una quota partita di 167.501 euro.
Note: Serata con temperatura gradevole leggermente al di sopra delle medie stagionali, terreno di gioco, bagnato prima del match, in buone condizioni; ammoniti Ciano, Halfredsson e Krajnc per gioco falloso, Meite e Izzo per comportamento non regolamentare e Sirigu per proteste. Recupero 1' pt, 4' st, calci d'angolo 4-2 per il Frosinone. Presenti al Grande Torino circa 150 sostenitori del Frosinone, la maggior parte dei quali fatti entrare a gara iniziata. Il pubblico granata ha riservato un caloroso applauso e diversi cori al tecnico del Frosinone Moreno Longo, ex allenatore della Primavera granata.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 6 ottobre 2018]
Strappare applausi, per questo Toro, non è abitudine. E, ieri sera, davanti al tenero Frosinone la regola è stata confermata: il buono che esce dal duello contro la squadra con un solo punto in classifica è il risultato e la reazione finale di un gruppo che non si è sciolto nelle difficoltà. Quest'ultimo è il segnale più incoraggiante perchè, in attesa che cambi marcia, il Toro ha dimostrato di cominciare ad abituarsi al carattere del suo allenatore. Arrivare alla sosta con sei punti (Chievo e Frosinone) era l'obiettivo minimo: adesso, al netto di chi partirà con le rispettive nazionali, l'obbligo è quello di lavorare per ripresentarsi all'appuntamento di Bologna con le idee chiare, sul modulo e sui compiti da fare. L'incantesimo si spezza, ma solo quello che porta il Toro a segnare il primo gol nei primi quarantacinque minuti della partita: non era mai accaduto nelle sette precedenti uscite di stagione, accade ed è una parentesi perchè non c'è altro da raccontare, almeno per metà gara. Il pubblico fischia quando Pezzuto (una direzione molto vigorosa, la sua) indica la via dello spogliatoio per l'intervallo. Fischi di delusione, nonostante il vantaggio di Rincon: questa versione del Toro non piace, o quantomeno, non dà quello che dovrebbe. E' vero, gli equilibri si notano, così come non manca la dedizione, ma sembra che i granata non siano ancora in grado di pensare a difendere e, allo stesso tempo, ad offendere con il numero giusto di interpreti per far vacillare l'avversario di turno. Il Frosinone non è la Roma, l'Inter o il Napoli. Tradotto: prendere in mano il copione della serata sarebbe la logica conseguenza per un gruppo che arriva all'appuntamento alleggerito dal viaggio da tre punti (e poco altro) a Verona contro il Chievo. E, invece, come domenica scorsa, e sempre contro una delle pericolanti della compagnia, si va avanti a strappi. Il modulo è il 3-5-2: Iago Falque e Soriano si sistemano in panchina. Belotti scende in campo "ferito" da una Nazionale che, per la prima volta, gli ha chiuso le porte e non per colpa di qualche contrattempo fisico: il Gallo sbuffa e reagisce fin dai primissimi tocchi (suo il palo dopo sei minuti) e, a volte, gira a vuoto per la troppa voglia di lanciare un segnale al ct Mancini. Zaza è una trottola, il dialogo con il capitano è solo accennato, ma si nota rispetto al nulla di prima. Il secondo tempo ha il merito di essere, quantomeno, vivace. Baselli raddoppia, Goldaniga e Ciano fanno 2 a 2: sul Grande Torino si affacciano i fantasmi per un verdetto che saprebbe di bocciatura senza appello (queste sono le prime reti su azioni dei laziali in otto gare). Spunta Parigini dalla panchina e, soprattutto, la traiettoria di Berenguer che fa centro. Processo evitato e classifica che migliora. Il Frosinone resta ancorato sul fondo: sull'ex allenatore della Primavera Longo si aprirà una profonda riflessione da parte della proprietà. Fra i nomi per una possibile sostituzione in panchina anche quella dell'ex ct azzurro Ventura. Alternative: Nicola o Rastelli.