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Tardini
06/04/2019
h.15.00
PARMA - TORINO 0-0
Parma
: Sepe, Gazzola (all'88' Scozzarella), Iacoponi, Sierralta, Gagliolo, Dimarco (al 94' Bastoni), Kucka, Rigoni, Barillà, Sprocati, Ceravolo (al 72' Siligardi). A disposizione: Frattali, Brazao, Dezi, Diakhate, Gobbi, Pepin, Schiappacasse, Stulac. All.: D'Aversa.
Torino: Sirigu, Izzo, Nkoulou, Moretti, De Silvestri, Meite, Rincon (al 57' Parigini), Ansaldi (al 66' Zaza), Baselli, Berenguer, Belotti. A disposizione: Ichazo, Rosati, Bremer, Damascan, Djidji, Kone, Singo. All.: Mazzarri.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: -
Spettatori: 16.924 di cui 12.959 abbonati e 3.965 paganti, 1.665 dei quali nel settore ospiti, per un incasso di 182.971,82 euro.
Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno in perfette condizioni. Calci d'angolo 4-3 per il Torino, recupero 1' pt, 4', poi diventati 5', nel secondo tempo. Ammoniti Rincon, Gagliolo, Ansaldi, Gazzola, Belotti, Zaza e Izzo per gioco scorretto, Sierralta per comportamento non regolamentare e Kucka per proteste. Belotti, diffidato e ammonito, salterà per squalifica Torino-Cagliari di domenica prossima. Presenti al Tardini oltre 1.600 sostenitopri del Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 7 aprile 2019]
Quando le forze si affievoliscono, nel calcio si vince in due modi: con qualcosa che assomigli ad un gol "sporco" o con chi, quelle forze, le ha perchè più fresco del resto della compagnia. Il Toro che esce con lo sguardo basso dalla tappa di Parma non sa vincere le partite se non grazie ad un'intensità di gioco impossibile da mettere in campo per la terza gara in una settimana e dopo aver fatto girare la testa alla Sampdoria solo tre giorni prima. E il Toro che pareggia la sua dodicesima gara lontano da casa (record nei cinque campionati top in Europa) non ha avuto niente dai ragazzi, Parigini e Zaza, chiamati in causa dalla panchina. Belotti squalificato. Per il tecnico granata Walter Mazzarri, ieri, è stato fatto "l'impossibile, anche più" per arricchire il bottino di tre punti, operazione che avrebbe continuato ad alimentare suggestioni molto ingombranti: di un solo punto, almeno per una notte, dopo il ko del Milan con la Juve, poteva essere la distanza dalla zona Champions ("Lo avremmo meritato", dice il tecnico). Tiri e assalti mancati per colpa dell'ultimo tocco, o movimento, sbagliato: questo ha raccontato il duello del Tardini, dove il Toro non è riuscito a dare sostanza ad una partita giocata contro una squadra, il Parma, priva della sua linea d'attacco Inglese più Gervinho. Mazzarri si dice "arrabbiato e furioso" e parla di "un Parma non così nervoso e intenso contro l'Atalanta". Arrabbiato con la cattiva sorte, furioso con l'arbitro Doveri, più per la gestione dei cartellini che per gli episodi che, oggettivamente, non hanno penalizzato nessuno. Dei singoli, il tecnico non parla, ma è innegabile come Zaza continui ad essere un caso, ancor più nelle ore in cui proprio Zaza si candida al ruolo di vice-Belotti domenica contro il Cagliari (il Gallo verrà squalificato): la coperta del Toro, per volontà di Mazzarri, è corta e ora questa mancanza di alternative, intevitabilmente, presenta il conto se in infermeria entra un protagonista come Iago Falque o se i cartellini tolgono energie in mezzo al campo come Lukic a Parma. Mancano le alternative. L'obiettivo del Toro è e deve restare, l'Europa. "L'aver fatto, comunque, bene fino ad ora non può diventare un problema: le somme si tirano alla fine e in quel momento che si capisce come progettare la prossima stagione..", si affretta a sottolineare Mazzarri. L'occasione persa a Parma, però, è ghiotta: l'atteggiamento è stato quello giusto, il fiato un po' corto, le idee annebbiate. Vincere con una deviazione, un autogol o qualcosa di simile non è nel dna granata. Vincere con un guizzo dei ragazzi con il motore meno ingolfato dovrebbe, invece, essere una delle conoscenze anche di questo Toro: di alternative ce ne sono poche per tutti fra squalifiche ed infortuni, se, poi, quelle che ci sono rimangono ai margini sognare è difficile.