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Grande Torino
12/05/2019
h.12.30
TORINO - SASSUOLO 3-2 (0-1)
Torino
: Sirigu, Izzo, Nkoulou, Moretti, De Silvestri, Meite, Lukic (al 49' Zaza), Baselli (all'89' Bremer), Ansaldi (al 23' Iago Falque), Belotti, Berenguer. A disposizione: Ichazo, Rosati, Damascan, Millico, Singo. All.: Mazzarri.
Sassuolo: Consigli, Lirola, Demiral, Ferrari, Peluso, Duncan (al 79' Locatelli), Magnanelli, Bourabia, Sensi, Djuricic (al 64' Rogerio), Boga (al 73' Babacar). A disposizione: Pegolo, Adjapong, Brignola, Di Francesco, Lemos, Marlon, Matri, Odgaard, Sernicola. All.: De Zerbi.
Arbitro: Giacomelli di Trieste.
Reti: Bourabia 27' (S), Belotti 56', 82' (T), Lirola 71' (S), Zaza 82' (S).
Spettatori: 25.360 di cui 11.184 abbonati per una quota di 167.501 euro e 14.176 paganti per un incasso di 171.206 euro.
Note: Giornata calda e soleggiata, disturbata da fastidiose raffiche di vento, terreno in buone condiozioni sebbene scivoloso poichè bagnato prima dell'inizio dell'incontro e durante l'intervallo. Al 17' Belotti fallisce un calcio di rigore, il primo in questa stagione, calciandolo alto sopra la traversa di Consigli: il rigore è stato assegnato dopo il consulto del Var. Espulso Bourabia per doppia ammonizione al 27', la prima per gioco falloso, la seconda per comportamento non regolamentare, per essersi tolto la maglia dopo aver segnato la rete del momentaneo 0-1. Ammoniti Lukic, Ferrari, Locatelli e Demiral, tutti per gioco falloso. Calci d'angolo11-1 per il Torino, recupero 3' pt, 4' st. Presenti all'Olimpico Grande Torino una cinquantina di sostenitori del Sassuolo.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 13 maggio 2019]
Un piccolo romanzo. Una trama che, improvvisamente, si fa sempre più avvolgente: l'ora di pranzo al Grande Torino ha visto Belotti sbagliare un rigore, il Sassuolo scappare per due volte in fuga (la seconda con l'uomo in meno), Zaza concludere verso la porta come mai in tutta la stagione ed il Gallo volante compiere il ribaltone. "In altri tempi una partita così l'avremmo persa. La squadra, adesso, è matura e l'autostima altissima..", racconta il tecnico granata Mazzarri. In altri tempi sfide come quella di ieri il Toro le ha perse, stavolta no perché la forza mentale del gruppo è una virtù come quei gesti ritrovati, o patrimonio da tempo, che accompagnano i giocatori più attesi. Di Belotti, e della sua trasformazione, si è parlato a lungo: adesso si parlerà di altri due gol che lo mettono al pari di Pulici e Graziani, gli unici prima di qualche ora fa ad aver realizzato almeno quindici reti in due campionati diversi con la maglia del Toro. Di Zaza, e delle sue prestazioni un po' così, si è discusso in quantità industriale: contro gli emiliani, l'attaccante senza posto fisso è sembrato la bella copia di se stesso a tal punto da meritarsi una delle foto copertina, e non solo per il diagonale che ha riaccuffato il Sassuolo la seconda volta. Questone settimo posto. Toro d'Europa. E' ancora così e lo sarà per altre due settimane, quando si tireranno le somme: quota 60 i granata non l'hanno mai toccata nell'era dei tre punti perchè il meglio è arrivato a 57 nella stagione, poi, scivolata dentro l'Europa per i guai del Parma. A sessanta punti c'è una squadra che, per il suo artefice, ha compiuto l'ultimo strappo in avanti. "A Napoli, nel campionato dei 39 punti nel girone di ritorno, eravamo abituati a ribaltare le partite sul finale. Qua ancora non ci era riuscito..", racconta Mazzarri. Ieri è accaduto ed è come se il cerchio, in gran parte magico, si sia chiuso. Basterà per le coppe? I granata dovranno pensare a fare bottino pieno ad Empoli (campo tabù) e con la Lazio. Mercoledì notte se ne saprà di più: se a vincere la Coppa Italia è una squadra che si piazza oltre il settimo posto, il settimo non vale per l'Europa. E mercoledì c'è Lazio-Atalanta.