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Olimpico
06/04/2008
h.15.00
TORINO - EMPOLI 0-1 (0-0)
Torino
: Sereni, Motta, Di Loreto, Dellafiore, Pisano, Diana, Zanetti, Barone (al 52' Corini), Rosina (al 74' Malonga), Stellone, Recoba (al 52' Di Michele). A disposizione: Fontana, Lanna, Rubin, Bottone. All.: Novellino.
Empoli: Balli, Raggi, Marzoratti, Piccolo, Tosto, Buscè, Marchisio (al 55' Marianini), Budel, Antonini (al 74' Giovinco), Vannucchi, Saudati (al 64' Volpato). A disposizione: Bassi, Vanigli, D.Moro, Abate. All.: Cagni.
Arbitro: Damato di Barletta.
Reti: Vannucchi 88'.
Spettatori: 18.750 di cui 2.349 paganti per un incasso di 65.835 euro, più 16.401 abbonati per una quota partita di 301.758 euro.
Note: Ammoniti Stellone per comportamento non regolamentare, Budel, Barone er gioco falloso, Piccolo per comportamento non regolamentare. Recupero 1' pt, 4' st. Stellone diffidato e ammonito, salterà per squalifica Genoa 1893-Torino di domenica prossima. Terza sconfitta consecutiva all'Olimpico per il Torino salutato al termine della partita da una bordata di fischi da parte dei propri sostenitori.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 7 aprile 2008]
Chi sbaglia paga. La legge non scritta più vecchia del calcio vale sempre: e se il Toro in versione cicala subisce la terza sconfitta casalinga di fila e viene risucchiato nella zona calda della classifica, l'Empoli scaccia i fantasmi che avevano permesso di conquistare la miseria di un punto nelle ultime sette partite. "Il calcio è questo" filosofeggia Cairo, mentre Novellino non si dà spiegazioni: "Assurdo perdere dopo un primo tempo così". Alla fine è la vittoria di Gigi Cagni: cacciato all'indomani del pareggio contro il Toro dell'andata, ieri si è preso la sua rivincita personale. "Sono stato male quattro mesi, ora penso ai punti e alla salvezza ci credo eccome" dice il tecnico toscano, carico a molla. E dire che il primo tempo era stato tutto granata: il Toro domina, coglie due pali e sfiora il gol a ripetizione. L'Empoli è alle corde e non esce dalla tana anche se Cagni si toglie subito la giacca per scuotere i suoi. Tutto inutile: un quarto d'ora di spettacolo che coincide con le giocate di Recoba, ma non appena il Chino prende fiato il Toro si smorza. Quando l'uruguaiano riprende in pugno le redini del match i granata tornano a sfiorare il vantaggio: 31' incrocio dei pali di Motta, 36' traversa del Chino, che si aggiungono all'occasionissima fallita da Stellone e al sinistro al volo di Recoba deviato in angolo da Balli. Nella ripresa, invece, è tutta un'altra partita: l'Empoli è più convinto, il Toro non c'è più. Né servono a scuoterlo tre brividi in un quarto d'ora: Sereni si arrabbia ma i compagni non lo sentono. Novellino toglie Barone e Recoba (che non gradisce), poi Rosina; ma a cambiare la partita è Cagni che inserisce Giovinco quando manca un quarto d'ora alla fine. E se Di Michele protesta per due mezzi rigori, l'uomo decisivo è proprio Giovinco: è piccolo, il giovane frutto bianconero, ma quando ha il pallone fra i piedi è un gigante. A due minuti dalla fine inventa l'assist per Vannucchi che segna il gol della speranza toscana. "E' la rete più importante della mia carriera - dice il capitano empolese - Cagni? Cacciarlo era stato un errore".