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Conero
13/03/2010
h.15.30
ANCONA - TORINO 2-1 (1-0)
Ancona
: Da Costa, Schiattarella, Cosenza, Cristante, Piccoli (al 72' Pisacane), Surraco, Catinali, De Falco, Miramontes, Colacone (all'84' Gerardi), Mastronunzio. A disposizione: Sollitto, Mirchev, Mustacchio, Milani. All.: Salvioni.
Torino: Sereni, D'Ambrosio, Loria, Ogbonna, Rubin, Antonelli (al 79' Zoboli), Genevier, Pestrin (al 65' Barusso), Leon, Belingheri (al 53' Gasbarroni), Bianchi. A disposizione: Morello, Garofalo, Coppola, Arma. All.: Colantuono.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Reti: Surraco 29' (A), Colacone 67' (A), Bianchi 73'(T).
Spettatori: 7.594 di cui 2.074 paganti, 470 omaggi e 4.520 abbonati, per un incasso totale di 51.999.05 euro.
Note: Ammoniti Pestrin, Schiattarella, Gasbarroni, Piccoli, D'Ambrosio, Genevier e Miramontes per gioco scorretto, Bianchi per proteste, Cosenza per comportamento non regolamentare; espulso Loria al 76' per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto), Gerardi al 90' per condotta violenta, e Leon al 91' per fallo di reazione. Calci d'angolo 5-2 per il Torino, recupero 0' pt, 4' st. Oltre agli espulsi Leon e Loria, nella prossima trasferta di Modena il Torino sarà privo anche dello squalificato Gasbarroni.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 14 marzo 2010]
Un filmgià visto. Doveva essere la partita della svolta, e invece il Toro autolesionista si è sciolto una volta di più: ad Ancona perde 2-1 e la rincorsa alla zona playoff si complica ulteriormente. E' stato un Torino presuntuoso e senza grinta, la fotocopia di quello irritante del girone di andata; e quando nel finale si è arrabattato per pareggiare, lo ha fatto senza lucidità e solo con i nervi, andando a chiudere addirittura in nove uomini per le espulsioni di Loria e Leon. Uno scivolone senza giustificazioni, che registra tanti passi indietro sul piano della classifica (anche se pure stavolta le rivali aspettano) e del gioco. I granata, che una settimana fa contro il Frosinone avevano rivisto la luce, tornano in fondo al tunnel: cercavano la terza vittoria consecutiva, un'impresa che al Toro quest' anno non è mai riuscita, hanno trovato la sconfitta, meritata, che in trasferta mancava dal 9 gennaio a Cittadella. Era l' ultima di andata, prima della riscossa del girone di ritorno; e guarda caso quel giorno fu anche l' ultima apparizione di Luca Belingheri. Nessuno ne sentiva la mancanza, e il rivederlo in campo dev'essere stato un fulmine a ciel sereno per i quasi mille tifosi che sono arrivati fino al Del Conero. Il rilancio di Belingheriè soltanto la prima scelta inspiegabile di Colantuono, che poi ha regalato 53 minuti all' Ancona, prima di correre ai ripari e inserire Gasbarroni. La seconda decisione opinabile è stata quella di spedire Gorobsov in Primavera, dando una volta di più fiducia ad un Genevier che pesa quanto una piuma. Oltre alla giornataccia dell' allenatore, ciò che proprio non è andato è stato soprattutto l' atteggiamento. Toro a lungo senza nerbo, dicevamo, che paradossalmente ha chiuso con due espulsi e sei ammoniti. A fine gara la squadra rimane in silenzio stampa, parla solo l' allenatore, ma le sue spiegazioni non convincono: ''Non abbiamo fatto bene, abbiamo sbagliato in occasione del primo gol, e dire che sapevamo che l' Ancona fa questa giocata''. Già, ma la partita non è finita lì: ''Poi, spingendo, abbiamo concesso qualcosa nelle ripartenze ma abbiamo beccato il secondo gol per un' altra ingenuità. Ma siamo stati bravi a riaprirla, poi però ci sono state le espulsioni''. E adesso? ''Ci riproveremo perché lo spirito, al di là degli errori, è quello giusto. Questo è un campionato strano, c'è chi va e chi torna. Ripartiamo e guardiamo avanti perché non possiamo guardare indietro''. Il discorso cade sui singoli, e Colantuono protegge l'indifendibile Belingheri (''non ha fatto male'') e tira le orecchie a Pestrin (''deve gestirsi meglio sui cartellini gialli''). Al di là delle giustificazioni di facciata dell'allenatore, il Toro reduce da tre trasferte senza gol al passivo (due vittorie e un pareggio) stavolta ha giocato ''leggero''. Forse convinto di fare un boccone di una squadra fresca di penalizzazione, il Toro era partito anche benino, salvo sgonfiarsi dopo dieci minuti. Al 29' Surraco sfrutta la doppia sponda di Colacone e Mastronunzio e fa secco Sereni. Chi si aspetta la reazione ci rimane male:i granata sembrano in letargo e non si rendono mai pericolosi, anche se l' Ancona dietro concede molto. In avvio di ripresa Colantuono tergiversa e l' Ancona potrebbe raddoppiare: Sereni salva su Colacone, poi Ogbonna sfiora l'autogol. Al 18' Mastronunzio si presenta solo soletto davanti a Sereni, ma il balzo del portierone evita lo 0-2. Il raddoppio è solo rinviato: è il 22', Sereni para ancora su Miramontes, ci riprova anche su Colacone, ma la palla deviata dal portiere finisce in fondo al sacco. Negli ultimi venti minuti si vede anche il Toro: al 26' viene annullato il gol di Bianchi (fuorigioco di Rubin), poi - due minuti dopo - Leon fa l' unica bella cosa della partita, cross dal fondo, testa di Bianchi e 1-2. A vanificare gli sforzi arrivano le espulsioni di Loria e Leon: il Toro perde, ed è giusto così.