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Romeo Menti
17/03/2012
h.15.00
JUVE STABIA - TORINO 1-1 (1-1)
Juve Stabia
: Colombi, Baldanzeddu, Maury, Molinaro, Di Cuonzo, Erpen (all'86' Caserta), Mezavilla, Di Tacchio, Zito, Danilevicius (al 70' Falcinelli), Sau. A disposizione: Seculin, Cappelletti, Danucci, Tarantino, Beretta. All.: Braglia.
Torino: Benussi, Darmian, Glik, Pratali (all'81' D'Ambrosio), Ogbonna, Basha, Vives, Surraco, Meggiorini (all'88' Bianchi), Sgrigna, Stevanovic (al 59' Antenucci). A disposizione: Gomis, Parisi, Guberti, De Feudis. All.: Ventura.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.
Reti: Sau 34' (J), Sgrigna 40' (T).
Spettatori: 4.975, tutti paganti per la giornata gialloblù, pagavano anche gli abbonati, per un incasso di 99.077,00 €.
Note: Prima assoluta a Castellammare di Stabia tra la Juve Stabia e il Torino, unico precedente la gara d'andata terminata 1-0 in favore del Torino. Giornata di sole con temperature primaverili, stadio esaurito eccezion fatta per il settore ospiti, nel quale erano presenti un centinaio di sostenitori granata, ed un settore cuscinetto con i distinti. Il terreno del Romeo Menti, calciatore scomparso a Superga, pur se sintetico presenta numerose insidie in più punti del campo. Ammoniti Di Tacchio e Surraco, entrambi per gioco scorretto, calci d'angolo 7-6 per la Juve Stabia, recupero 1' pt, 3' st.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 18 marzo 2012]
Ma quanto è stato brutto il Toro di Castellammare di Stabia. La squadra era incompleta; ma ha palesemente cercato un punticino, ha sofferto tantissimo nel primo tempo e poi ha tentato di limitare i danni. E si è presa solo fischi, meritati, per quell' atteggiamento a tratti indisponente nel possesso palla anche se il tenere palla per far uscire dal guscio gli avversari fa parte del decalogo del calcio di Ventura. Ma quando parte il lancio lungo che salta sistematicamente il centrocampo, la palla passa regolarmente ai campani. "A chi fischia dico che anche la Juve Stabia non è mai entrata in area di rigore: non si è mai vista una squadra che in casa non aggredisce mai" difende i suoi Ventura. Proprio quei tre minuti fra il 27' e il 30' del primo tempo, con passaggi continui fra Glik e Pratali - una situazione che si sarebbe poi ripetuta altre volte nel corso della partita - rappresentano il paradigma del momento granata. Momento grigio scuro, quasi nero, non fosse stato per la tripletta che il giudice sportivo Valente giovedì scorso ha assestato al Padova. Tirando le somme, l'1-1 contro la Juve Stabia garantisce ai granata altre ventiquattr'ore di primato; ma domani sera il Pescara chiederà al Brescia la chance per il secondo sorpasso in vetta nel giro di una settimana. Lassù, dunque, la classifica si accorcia ancora: alle spalle di Torino (63 punti) e Pescara (61) premono Verona (60) e Sassuolo (59) che ieri hanno rosicchiato altri due punti ai granata. "Questa squadra deve tornare ad essere provinciale - dice Ventura - in B le chiacchiere le porta via il vento. Difficoltà in trasferta? Ma se siamo una delle squadre che fuori casa ha vinto di più". Che fosse una giornata non brillante lo si è capito dopo trentacinque secondi, quando Benussi fa il miracolo su Sau. Da quel momento, nonostante il sole, nell'area granata piove grosso così: al 5' Erpen calcia alto di pochissimo da quindici metri, al 20' Sau coglie il legno. In queste condizioni il gol che arriva al 34' giunge addirittura in ritardo: Erpen fa quel che vuole, taglia la difesa con i granata che lo guardano ma non intervengono, il cross trova smarcato Sau che indovina il diagonale per il 16° gol del suo eccellente campionato. Il quinto schiaffone ricevuto in cinque giorni sveglia il Torino e smaschera le carenze di una mediocre, per quanto combattiva, Juve Stabia. La reazione è immediata: al 35' Surraco calcia, Colombi respinge proprio sul piede di Meggiorini che incespica e sbaglia il più facile dei gol. Per fortuna di Ventura cinque minuti dopo Darmian indovina un bellissimo cross da destra, Sgrigna si traveste da Bianchi e pareggia il conto. Dopo un primo tempo tutto casalingo, nella ripresa, progressivamente, le "vespe" allentano la pressione e il Toro crea qualcosa in più: al 18' Glik accarezza il palo da due passi, al 27' Sgrigna mette i brividi a Colombi che devia in angolo. Poco, troppo poco per far sorriderei tifosi che sul web scatenano la loro inquietudine: perché il cammino è ancora lungo, alla fine mancano undici partite, e di lucidità granata in settimana non se n'è vista. E fa discutere anche l'atteggiamento tattico: dopo essere stato schiantato da Mandorlini proprio a centrocampo, Ventura ha riproposto anche stavolta il 4-2-4. Modulo che ha fatto le fortune granata per i primi mesi di stagione, ma che adesso penalizza il Toro soprattutto a centrocampo, reparto dove ieri si è sentita enormemente l' assenza della "mente" Iori.