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San Paolo
04/11/2012
h.15.00
NAPOLI - TORINO 1-1 (1-0)
Napoli
: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Maggio, Dzemaili (al 77' Inler), Behrami, Dossena (all'86' Aronica), Hamsik, Pandev (al 61' Insigne), Cavani. A disposizione: Rosati, Britos, Grava, Fernandes, Mesto, Donadel, Vargas. All.: Mazzarri.
Torino: Gillet, Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio, Basha, Gazzi (al 46' Brighi), Vives (al 73' Santana), Cerci, Bianchi, Sgrigna (al 69' Sansone). A disposizione: L.Gomis, Di Cesare, Ogbonna, Agostini, Caceres, Birsa, Verdi, Stevanovic, Meggiorini. All.: Ventura.
Arbitro: Valeri di Roma.
Reti: Cavani 7' (N), Sansone 91' (T).
Spettatori: 34.813 di cui 10.330 abbonati e 24.483 paganti.
Note: Espulso Mazzarri all'88' per proteste; ammoniti Dzemaili, Basha, Brighi per gioco falloso, Cerci per simulazione, Behrami e Sansone per comportamento non regolamentare e Gillet per perdita di tempo. Prima rete in serie A per Sansone, al rientro dopo la squalifica rimediata con l'espulsione per doppia ammonizione in Torino-Parma. Giornata piovosa, terreno in discrete condizioni, presenti nella gabbia del San Paolo un centinaio di sostenitori del Torino. Calci d'angolo 11-5 per il Torino, recupero 0' pt, 4' st. Il Torino, assieme ad Inter e Juventus, rimane l'unica squadra imbattuta fuori casa in serie A.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica online del 4 novembre 2012]
Il Napoli si mangia le mani. Per colpa di un erroraccio di Aronica, getta alle ortiche in pieno recupero due punti d'oro e fallisce la ghiotta occasione di riportarsi a -3 dalla Juve. E' un 1-1 ricco di rimpianti, soprattutto perché gli azzurri avevano controllato senza patemi per quasi tutta la gara un vantaggio arrivato dopo soli 6' grazie a un gol del ritrovato Cavani. Napoli, è mancato il colpo del ko - Ma il Napoli deve, comunque, recitare il mea culpa anche per non aver tentato con maggior convinzione di chiudere prima la partita. Si è seduto sugli allori, forte anche di una superiore organizzazione tattica e non è andato oltre una sola vera grande occasione per il 2-0, fallita in contropiede da Hamsik. E alla fine ha pagato con gli interessi. Toro, un punto meritato - Il Toro ringrazia per il regalo ma il punto, in fondo, non lo ha rubato. Ha giocato con generosità per 90', cercando di mettere sempre in difficoltà i più blasonati avversari. E nel finale c'è anche parzialmente riuscito con l'innesto dell'ex Santana e di Sansone che hanno portato decisamente più fantasia e varietà di ritmo. Poco importa, poi, che l'1-1 dello stesso Sansone sia stato del tutto casuale. Riecco il matador - Mazzarri ha ritrovato Cavani ed il Matador lo ha subito ripagato sbloccando il risultato dopo appena 6' con un gol d'opportunista, riprendendo una corta respinta di Gillet su un cross teso dalla destra di Hamsik. Il Toro si è rimboccato le maniche ma, pur dando sempre l'impressione di poter creare pericoli con il lavoro sugli esterni di Cerci e Sgrigna, si è reso pericoloso esclusivamente al 20' con un colpo di testa di Bianchi che ha trovato pronto alla risposta De Sanctis. Il Napoli si è limitato a controllare, faticando a sfruttare gli spazi nelle ripartenze. Non a caso gli altri due tiri nel primo tempo degli azzurri sono arrivati solo con un paio di conclusioni da fuori di Hamsik e Dzemaili. Toro, un predominio sterile - Nella ripresa la squadra di Mazzarri ha dato subito l'impressione di voler chiudere i conti alzando il baricentro ma è stato un fuoco di paglia. Col passare di minuti il Toro ha iniziato la sua lenta ma solida marcia d'avvicinamento dalle parti di De Sanctis anche se i tanti traversoni in mezzo dei vari Darmian, Cerci e D'Ambrosio hanno quasi sempre trovato Campagnaro, Gamberini e Cannavaro pronti all'anticipo. E nell'unica disattenzione della difesa azzurra, Sgrigna, servito in area da una punizione battuta velocemente da Basha, ha clamorosamente lisciato il pallone a tu per tu con De Sanctis. Aronica sbaglia, Sansone ringrazia - Quando ormai l'1-0 sembrava l'inevitabile risultato di una gara bloccata ecco, al 92' l'incredibile 1-1: Aronica, appena entrato al posto di Dossena, ha ingenuamente dato corto all'indietro un pallone sul quale si è catapultato come un falco il neo-entrato Sansone che, dopo aver saltato De Sanctis in uscita, ha trovato il modo per realizzare nel modo più semplice il suo più importante gol in carriera.