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Juventus Stadium
01/12/2012
h.20.45
JUVENTUS - TORINO 3-0 (0-0)
Juventus
: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, De Ceglie (al 61' Asamoah), Pogba, Pirlo, Marchisio, Giaccherini (al 46' Bendtner), Vucinic, Giovinco (all'80' Matri). A disposizione: Storari, Marrone, Lucio, Chiellini, Isla, Padoin, Pepe, Vidal, Quagliarella. All.: Alessio.
Torino: Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, D'Ambrosio, Basha, Gazzi, Cerci (al 79' Sansone), Bianchi (al 63' Stevanovic), Meggiorini (al 40' Di Cesare), Santana. A disposizione: L.Gomis, Rodriguez, Agostini, Masiello, Brighi, Birsa, Vives, Verdi, Sgrigna. All.: Ventura.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Reti: Marchisio 57', 84', Giovinco 67'.
Spettatori: 40.042 per un incasso complessivo di 1.540.220 €.
Note: Espulso Glik al 36' per gioco falloso; al 41' Pirlo fallisce un calcio di rigore tirandolo alto sopra la porta di Gillet. Ammoniti De Ceglie, Barzagli, Giovinco e Basha per gioco scorretto, Vucinic per proteste. Calci d'angolo 14-2 per la Juventus, serata fredda, terreno in buone condizioni. Primo derby allo Juventus Stadium, nel quale è stato esposto un vergognoso striscione dieggiante la tragedia di Superga. Presenti nello spicchio del settore ospiti 1.575 sostenitori del Toro paganti, più alcune centinaia portoghesi. Sulla panchina della Juventus Alessio sostituisce lo squalificato Conte.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica online del 1 dicembre 2012]
La calma che ha la meglio sull'impeto, il raziocinio che domina l'istinto. La lucidità di Claudio Marchisio contro l'incoscienza di Kamil Glik: può sembrare riduttivo, probabilmente lo è, ma Juventus-Torino, stasera, si è decisa nei due modi diversi di interpretare il calcio. Da una parte il serafico distacco, l'approccio glaciale a una partita carica di significati; dall'altra un raptus, un istante di follia che guasta il lavoro di 10 compagni di squadra e di un mister, Ventura, che sembrava aver preparato bene la stracittadina. Il derby della Mole è bianconero, grazie alle firme di due che quei colori li portano sulla pelle da una vita, pur con qualche parentesi in giro per l'Italia: un segnale al campionato e allo Shakhtar, la Juve è più viva che mai. La follia di Glik - L'assenza dell'ultimo minuto di Chiellini convince Conte e Alessio a un ritorno al passato: niente 3-5-2, 4-3-3 con Giovinco e Giaccherini larghi e Vucinic centravanti di manovra. Nessun cambio in casa granata, al fianco di Bianchi c'è Meggiorini. E' dell'ex barese il primo tentativo del match: minuto 23, l'attaccante protegge palla con un bel tocco sulla pressione di Bonucci e a tu per tu con Buffon ci prova con l'esterno sinistro, sfera a lato. Il pericolo scuote la Juventus, minacciosa con Vucinic: destro sporcato sugli sviluppi di una punizione. Al 26' Rocchi rileva una alquanto dubbia carica ai danni di Gillet, che aveva perso il pallone in uscita: Pogba era pronto a concludere. Il portiere belga non è in gran serata e deve dire due volte no proprio al francese: nel primo caso lo aiuta la difesa sul destro da fuori, nel secondo non si fida e alza sopra la traversa. Il match appare comunque equilibrato, fino all'episodio che lo stravolge. Pallone per Giaccherini a centrocampo, da dietro arriva Glik in scivolata: piede alto mezzo metro che va dritto sulla gamba dell'ex cesenate, l'entrata è inconcepibile, violentissima, pericolosa. Rosso diretto sacrosanto, derby compromesso per i granata. Sprtechi bianconeri - La superiorità numerica esalta la manovra juventina. E' il 41' quando Pogba riceve la sponda di Vucinic in area e si infila in mezzo a due difensori: il secondo è Basha, che prima tocca di mano e poi lo stende. Rocchi assegna il penalty - impossibile non vederlo - ma scappa subito dopo il fischio, ben sapendo di dover sanzionare col giallo il già ammonito centrocampista del Toro. Non è il solo a graziare i ragazzi di Ventura: lo fa anche Pirlo, che spara in curva il rigore. Dal tunnel non esce Giaccherini, autore di una prova opaca come quella del suo collega di reparto Giovinco: dentro Bendtner, con Vucinic che va a sinistra e la "Formica Atomica" a destra. E' la mossa che lancia la Juventus: il danese va ad impegnare i due centrali sui cross, liberando gli inserimenti dei centrocampisti, e l'ex parmense rinasce sulla corsia non esplorata nel primo tempo. Al 4' c'è la prima chance della ripresa. Vucinic mette in mezzo da sinistra, Bendtner spizza, prolungando per Pogba sul palo lungo: colpo di testa incredibilmente a lato. Il principino si prende il derby - Al 9' un cross di Marchisio non viene raccolto da Vucinic, trattenuto da Darmian: poteva starci il penalty. La Juve continua a macinare gioco e al 12' passa. Giovinco scappa sulla destra e pennella il traversone, dalle retrovie arriva Marchisio che in tuffo di testa schiaccia a terra l'1-0, anticipando un sin lì ottimo Darmian. Dieci minuti per il raddoppio. Protagonista ancora Vucinic, che taglia palla al piede e pesca Giovinco al limite dell'area: stop e diagonale destro, Gillet si arrende nuovamente. E' accademia bianconera fino al triplice fischio di Rocchi: stacco imperioso di Pogba al 25', respinge con i piedi l'estremo belga, chiamato ad una parata analoga al 29' su tocco di Bendtner, innescato dal solito duo Vucinic-Marchisio. Sono proprio loro due a confezionare il tris: splendido stop di petto del montenegrino, ad addormentare la sfera per il mancino incrociato del "Principino", che firma in maniera indelebile una stracittadina che gli appartiene per ragioni di sangue. Prosegue la maledizione del Toro, a secco di successi nel derby da oltre 17 anni: il responsabile stavolta ce l'ha in casa e fa il difensore centrale. Bianconeri momentaneamente a +5 sul Napoli: missione compiuta, la testa può già volare a Donetsk.