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Olimpico
29/09/2013
h.12.30
TORINO - JUVENTUS 0-1 (0-0)
Torino: Padelli, Glik, Rodriguez (al 46' Masiello), Moretti, Darmian, Brighi, Vives (all'86' Farnerud), El Kaddouri (al 67' Meggiorini), D'Ambrosio, Cerci, Immobile. A disposizione: Gomis, Berni, Basha, Bovo, Maksimovic, Pasquale, Bellomo. All.: Ventura.
Juventus: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio, Asamoah (al 73' Padoin), Giovinco (al 77' Vucinic), Tevez (al 91' Quagliarella). A disposizione: Storari, Citti, Ogbonna, De Ceglie, Peluso, Llorente, Motta, Pirlo, Isla. All.: Conte.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Reti: Pogba 54'.
Spettatori: 18.982 di cui 8.780 abbonati per una quota partita di 110.841 € più 10.202 paganti per un incasso di 500.800 €.
Note: Ammoniti Marchisio, Pogba, Asamoah, Immobile, Vives e Moretti, tutti per gioco falloso; calci d'angolo 9-2 per la Juventus, recupero 2' pt, 3' st. Giornata con cielo coperto e temperatura accettabile, terreno di giocn in buone condizioni. Primo derby della storia disputato nell'insolito orario delle 12.30 davanti ad un pubblico modesto, tenuto lontano dai prezzi proibitivi proposti per questa sfida. Nel Torino si rivede Masiello, primo gettone di presenza per lui quest'anno, dopo l'infortunio patito questa estate. Problemi fisici anche per Bovo, che ha dato forfeit durante il riscaldamento pre gara e Rodriguez, che ha abbandonato il match al termine del primo tempo.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica online del 29 settembre 2013]
Da Paloschi a Pogba, l'iniziale è sempre la "p", esattamente come in polemica. Dal fuorigioco inesistente fischiato all'attaccante clivense a quello non rilevato di Tevez, che permette al francese venuto da Manchester di risolvere il Derby della Mole, lanciando la Juventus a quota 16 punti, in testa come il Napoli, Roma permettendo. Stracittadina non bella, nervosa ed equilibrata, con almeno un errore arbitrale per parte - Immobile avrebbe meritato il rosso diretto nel primo tempo - e che conferma sia il periodo non esaltante a livello di gioco dei bianconeri che la maledizione da derby che affligge il Torino, incapace di imporsi dal 1995 (Rizzitelli mattatore) e addirittura di segnare dal 2002 (gol di Benoit-Cauet per il momentaneo 2-1, prima del pari di Enzo Maresca). Nessun tiro in porta -Il primo tempo è una battaglia tattica: due squadre schierate con lo stesso modulo, il 3-5-2 ormai imperante in Serie A, e con la stessa maniacale attenzione ai dettagli. Le scelte degli uomini passano quasi in secondo piano, con Conte che rinuncia a Pirlo e Vucinic per affidarsi a Pogba in regia e a Giovinco come partner di Tevez e Ventura che sceglie Immobile per uno sfiancante lavoro in pressing sul centrocampista francese. L'obiettivo di Torino e Juventus, nei 45 minuti d'apertura, è negare ogni traccia offensiva: aggressione immediata sui primi portatori di palla, anticipi feroci sulle punte, palle inattive come unica speranza di minaccia. Ne esce una frazione soporifera, sporca, con una sola mezza occasione da gol - Rodriguez sbaglia il disimpegno, Tevez attacca la profondità e il suo cross per Giovinco viene allontanato da Vives - e uno spiraglio polemico abbastanza ampio per i bianconeri: Immobile entra in netto ritardo proprio su Tevez, i tacchetti sono ben piantati nel polpaccio del Machado, Mazzoleni estrae un giallo che avrebbe dovuto assumere tinte ben diverse. Il gol vittoria - Ventura perde Rodriguez e inserisce Masiello, con conseguente spostamento di D'Ambrosio sulla destra e di Darmian nella linea a 3. Al 6' si materializza la prima grande chance del match: Marchisio per Tevez che innesca Giovinco, il 12 bianconero è solo ma il suo mancino termina addosso a Padelli. La Juventus sblocca al 9'. Corner da destra, Bonucci incorna alla perfezione, Tevez è solo sulla linea di porta e corregge sulla traversa, Pogba è il più veloce nel ribadire in rete. Il replay è impietoso: l'ex City è davanti a tutti, fuorigioco evidentissimo e gol da annullare. L'inserimento di Meggiorini non aggiunge nulla alla manovra granata, Tevez al 28' nobilita come può l'ultimo pallone giocato da Asamoah ma il suo piatto destro di prima intenzione viene deviato di poco a lato. Il Toro sbuffa ma non punge, Vucinic subentra a Giovinco e va vicino al raddoppio con una conclusione al volo ben respinta da Padelli: non succede più nulla, vince la Juventus, per l'ottava volta nelle ultime nove stracittadine, tante sono quelle giocate dai bianconeri senza subire gol. Le polemiche, invece, non mancheranno.