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Braglia
03/10/2015
h.18.00
CARPI - TORINO 2-1 (0-0)
Carpi
: Belec, Bubnjic, Zaccardo, Gagliolo, Letizia, Fedele, Cofie, Martinho (al 69' Bianco), Gabriel Silva, Matos (al 75' Lasagna), Borriello (all'86' Lazzari). A disposizione: Brkic, Benussi, Wallace, Spolli, Iniguez, Di Gaudio, Pasciuti, Gino. All.: Sannino.
Torino: Padelli, Bovo, Glik,Moretti, Zappacosta (al 73' Martinez), Benassi, Gazzi (al 60' Acquah), Vives, Silva, Quagliarella (al 66' Belotti), Maxi Lopez. A disposizione: Castellazzi, Ichazo, Mantovani,Morello, Prcic, Amauri. All.: Ventura.
Arbitro: Russo di Nola.
Reti: Aut.Padelli 55' (C), Matos 72' (C), Maxi Lopez 74' rig. (T).
Spettatori: 8.011 di cui 3.661 abbonati e 4.350 paganti per un incasso complessivo di 129.752 euro.
Note: Ammoniti Martinho, Silva e Lazzari per gioco falloso; calci d'angolo 5-2 per il Torino, recupero 1' pt, 5' st. Pomeriggio sereno, terreno in discrete condizioni sebbene molto scivoloso. Si tratta del primo, storico, successo del Carpi in Serie A, che nell'occasione vedeva l'esordio in panchina del neo tecnico Sannino. Presenti al Braglia di Modena, sede delle partite casalinghe del Carpi a causa dell'inagibilitá del Cabassi per le partite di Serie A, circa 2.500 sostenitori del Torino.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica online del 3 ottobre 2015]
Buona la prima per Giuseppe Sannino. Il Carpi del neo-allenatore campano rovina la festa al Torino che sognava di tornare in testa alla graduatoria, almeno per una notte, per la prima volta dopo 38 anni, e conquista la prima storica vittoria in serie A. Tre punti d'oro per la formazione emiliana che lascia l'ultimo posto in classifica e lo fa grazie al 2-1 con cui batte la squadra di Ventura al Braglia di Modena nell'anticipo della settima giornata. Il tecnico granata potrà recriminare per le innumerevoli assenza in mezzo al campo. Toro in ombra - Tanti, infatti, gli indisponibili tra le fila degli ospiti, da Maksimovic a Bruno Peres, passando per Baselli, Avelar e Jansson. Solo in attacco Ventura poteva contare su un'ampia scelta e alla fine la carenza di alternative è costata cara alla formazione piemontese che incassa la seconda sconfitta in trasferta. Il tecnico, però, dovrà rivedere anche la manovra dei suoi, spesso lenta e prevedibile con tantissimi lanci lunghi che puntualmente venivano intercettati dalla difesa avversaria. Al Toro è venuto meno anche l'apporto di gente più esperta come Gazzi, Glik (oggi decisamente in ombra) e Quagliarella. Anche le fasce hanno fatto sentire poco il proprio apporto con Zappacosta che ha fatto rimpiangere, e non poco, l'assenza di Bruno Peres. Fa festa il Carpi - Sorride e ne ha tutte le ragioni Giuseppe Sannino al suo esordio sulla panchina del Carpi dopo l'esonero di Castori. La vittoria è stata propiziata da un pizzico di fortuna (autogol di Padelli), ma le scelte tecnico-tattiche fatte in mezzo al campo hanno fatto subito la differenza rispetto al passato. Prima di tutto in porta dove ha fatto il suo esordio Belec, il terzo portiere in sette giornate per la squadra emiliana. L'estremo sloveno cresciuto nelle giovanili dell'Inter ha dato subito ordine alla difesa dimostrandosi sicuro nelle uscite alte e imponente tra i pali. L'altra mossa di Sannino si chiama Martinho, il veloce centrocampista arrivato dal Catania e mai schierato da Castori. Il brasiliano, pur non avendo i 90' nelle gambe, si è giocato bene le sue carte dando velocità al reparto; alla fine è uscito stremato. Un applauso va fatto anche a Borriello. L'ex attaccante di Milan e Roma sembra aver ritrovato la forma dei giorni migliori. Combatte dentro l'area, apre gli spazi per gli inserimenti dei compagni e finalmente appare mentalmente libero dai brutti pensieri che lo hanno perseguitato nelle ultime stagioni. Il match - Primo tempo molto tattico al Braglia dove Carpi e Torino pensano più a non subire che ad impostare. Meglio la squadra di Sannino nei primi 20' con tanto possesso palla degli emiliani che vanno vicino al gol sugli sviluppi di una punizione: il colpo di testa di Matos viene bloccato da Padelli. Poi, alla distanza, esce la formazione di Ventura che smette di lanciare lungo e inizia a giocare palla a terra procurandosi due ghiotte occasioni con Maxi Lopez: la prima volta il tiro strozzato dall'argentino viene salvato quasi sulla linea da Gagliolo, la seconda volta la sfera sfiora il palo a Belec battuto. Nel mezzo l'estremo biancorosso è bravo a respingere un tiro velenoso sul primo palo di Gaston Silva. Nella ripresa sembra decisamente più pimpante la squadra di Ventura, ma è il Carpi a passare in vantaggio con un pizzico di fortuna: il gran destro di Gabriel Silva si stampa sul palo, la palla sbatte poi sulla schiena di Padelli e rotola in rete. La formazione granata prova a reagire, ma poco prima della mezz'ora arriva la doccia fredda: Matos apre e chiude il triangolo con Borriello, sul cross morbido dell'ex Roma il brasiliano anticipa Glik e di testa infila Padelli. Il doppio vantaggio dura appena 3', perché dall'altra parte Bubnjic atterra in area Maxi Lopez e manda l'argentino dal dischetto: Belec indovina l'angolo, ma non para e il Toro torna sotto. Inutile l'assalto finale con Belec che blocca in pieno recupero una girata al volo di Glik. Al triplice fischio di Russo scatta la festa biancorossa.