WWW.ARCHIVIOTORO.IT
info@archiviotoro.it
errori@archiviotoro.it
Grande Torino
19/12/2021
h.18.00
TORINO - HELLAS VERONA 1-0 (1-0)
Torino
: Milinkovic-Savic, Rodriguez (al 79' Buongiorno), Bremer, Djidji (al 54' Zima), Vojvoda, Pobega (al 79' Mandragora), Lukic, Singo (al 79' Aina), Pjaca, Praet (al 62' Brekalo), Sanabria. A disposizione: Gemello, Izzo, Ansaldi, Kone, Warming, Linetty, Rincon. All.: Juric.
Hellas Verona: Montipò, Ceccherini, Casale, Magnani, Lazovic, Veloso (al 72' Bessa), Ilic (all'85' Hongla), Faraoni, Caprari (al 28' Tameze), Lasagna (al 28' Sutalo, all'85' Cancellieri), Simeone. A disposizione: Pandur, Cetin, Ruegg, Berardi, Ragusa, Coppola. All.: Tudor.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: Pobega 26'.
Spettatori: 6.202 paganti per un incasso di 153.198 euro.
Note: Serata fredda, terreno in discrete condizioni, calci d'angolo 5-3 per il Torino, recupero 2' pt, 4' st. Espulso Magnani al 25' per fallo in chiara occasione da rete. Inizialmente ammonito, la decisione è avvenuta dopo consulto del Var; ammoniti Ceccherini, Simeone e Buongiorno per gioco falloso. Presenti all'Olimpico Grande Torino circa 500 sostenitori dell'Hellas Verona.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport online del 19 dicembre 2021]
Il Toro si regala un dolce Natale. Perché, in qualsiasi modo finirà mercoled&igave; a San Siro con l'Inter capolista, i granata si assicurano di girare alla fine del girone di andata almeno a 25 punti. E' un ottimo bilancio a metà percorso per il progetto di Ivan Juric, avviato appena sei mesi fa. Per piegare 1-0 il Verona in dieci uomini dal 25' (rosso diretto a Magnani) basta un lampo di Pobega a metà del primo tempo: si conferma la legge dell'Olimpico, i granata compiono in una notte un salto triplo, scavalcando in classifica in un colpo solo Verona, Bologna e Sassuolo. Rispetto - C'entra poco l'amicizia che lega Ivan Juric e Igor Tudor, Torino e Verona giocano i primi venti minuti rispettandosi e guardandosi a vista. L'inizio scorre sul binario dell'equilibrio, con una ripetizione di duelli a riempire ogni zona del campo. Granata e Hellas si guardano allo specchio e, fino a quando non arriva l'espulsione di Magnani, nessuno si sbilancia: 3-4-2-1 per il Toro con il confermatissimo tridente Praet-Pjaca-Sanabria, 3-4-2-1 anche per il Verona, con il tridente Lasagna (subentrato a Barak, infortunatosi nel riscaldamento)-Caprari-Simeone. Nei primi 22' c'è un solo momento nel quale la sottile linea dell'equilibrio si incrina: è quando Pobega se ne va con una progressione bruciante, mette al centro dell'area una palla che Praet deve solo spingere in rete, trovandosi sulla linea di porta. Ma il belga fallisce clamorosamente l'aggancio con il pallone: è una palla-gol grande così divorata dal Toro. Pobe-gol - Arriva poi il minuto numero 22, e qui la sfida dello stadio Olimpico Grande Torino conosce un primo e sostanziale bivio. Magnagni atterra al limite dell'area Sanabria, che ha davanti la porta spalancata di Montipò: l'arbitro Fabbri assegna il calcio di punizione dal limite (giusto), ma incredibilmente sbaglia in presa diretta la sanzione disciplinare tirando fuori dal taschino solo il cartellino giallo. Si tratta di chiara occasione da rete, e il regolamento impone il rosso diretto: dalla sala Var Ghersini richiama Fabbri al video e, dopo aver rivisto l'azione, l'arbitro espelle Magnani (al 25'). Un minuto dopo dalla punizione calciata da Rodriguez nasce il rimpallo sul quale arriva puntuale il Pobega-express: è l'1-0 per il Toro, il quarto gol (tutti in casa) in campionato di Pobega, il bomber di Juric. Tudor corre ai ripari, passa al 3-4-2, lanciando Sutalo (per Caprari) e Tameze (per Lasagna). Il Toro gioca dal 25' con l'uomo in più ma fino all'intervallo non trova il colpo del k.o.: un'incursione di Djidji (39') e una sventola di Singo (45') vanno fuori bersaglio. Controllo - Quando inizia il secondo tempo, Tameze fa correre subito un brivido a Montipò rischiando l'autogol (5') ma il portiere del Verona è attento. Fuori il rientrante Djidji dall'infortunio dopo 55 minuti, nasce la staffetta con Zima. I granata si sbilanciano a caccia del raddoppio, ma corrono anche qualche rischio di troppo: come al 16' quando un colpo di testa di Ceccherini non gela l'Olimpico per una questione di centimetri. Sessanta secondi dopo Juric richiama in panchina Praet, si gioca la carta Brekalo. Prese le misure, i granata diventano padroni del campo giocando stabilmente nella metà campo veneta, controllando il vantaggio, pur senza trovare il guizzo del due a zero. Nel finale Tameze impegna Milinkovic dalla distanza (45'), ma al Toro basta il lampo di Pobega, e l'Olimpico può fare festa.