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Grande Torino
02/10/2023
h.18.30
TORINO - HELLAS VERONA 0-0
Torino
: Milinkovic-Savic, Sazonov (al 27' Tameze), Schuurs, Rodriguez, Soppy (all'80' Bellanova), Ricci, Ilic (al 54' Linetty), Lazaro, Seck (al 70' Karamoh), Radonjic (al 54' Vlasic), Zapata. A disposizione: Gemello, Brezzo, Zima, Sanabria, Gineitis, Antolini, N'Guessan. All.: Juric.
Hellas Verona: Montipò, Magnani, Dawidowicz (al 46' Coppola), Amione (al 58' Faraoni), Terracciano, Folorunsho, Suslov (all'85' Hongla), Lazovic, Ngonge (al 76' Saponara), Duda, Cruz (al 58' Djuric). A disposizione: Berardi, Perilli, Henry, Gomez, Saponara, Serdar, Lima, Tchatchoua, Bonazzoli. All.: Baroni.
Arbitro: Feliciani di Teramo.
Reti: -
Spettatori: 19.419 di cui 11.327 paganti e 8.092, sconosciuto l'incasso.
Note: Serata gradevole, terreno in pessime condizioni e irregolare in diverse zone del campo. Ammoniti Magnabni e Tameze per gioco sorretto, calci d'angolo 10-1 per il Torino, recupero 3' pt, 5' st. Presenti all'Olimpico Grande Torino 207 sostenitori del Verona.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport online del 2 ottobre 2023]
Il Toro frena in casa, si ferma sullo zero a zero contro un Verona combattivo e ruvido. I granata di Juric non riescono ad arrivare con lo slancio di una vittoria al derby in programma sabato in casa della Juventus. Per l'Hellas di Baroni è un punto meritato, che appesantisce la buona classifica di questo avvio (8 punti). Partita con pochi - pochissimi - spunti estetici, ma con tantissimo agonismo. Di Seck e Lazaro nel primo tempo le uniche occasioni del Toro, una rovesciata di Djuric nella ripresa il solo squillo del Verona. 59 secondi - A rileggerlo il giorno dopo, Ivan Juric era stato profetico. "Non vi aspettate una bella partita, sarà invece una battaglia", aveva detto l'allenatore granata. Battaglia doveva essere e battaglia è stata. Agonisticamente intensa, senza esclusioni di colpi (e di qualche sbracciata), tra Torino e Verona schierate in un corpo a corpo a tutto campo con lo stesso modulo (3-4-2-1) e principi di gioco simili. E' dunque la serata dei duelli e dell'uno contro uno, scattata dopo cinquantanove secondi con un bel doppio passo di Seck su Amione (lanciato da Zapata), Montipò si supera nella respinta bassa coi piedi. Il Torino festeggia la centesima presenza in granata del suo capitano, Rodriguez. Il Verona lancia in attacco il giovane Cruz, Bonazzoli resta in panchina. Schuurs si riposiziona al centro della difesa, con Sazonov sul centrodestra. Lazaro che peccato - Quest'anno Juric non è fortunato con i difensori: in infermeria ci sono già Djidji e Buongiorno, Zima ne è appena uscito, ma dopo venticinque minuti alza bandiera bianca anche il giovane Sazonov (problema al piede destro). Dietro si adatta Tameze. Nel primo tempo il Verona non trova mai lo spazio per una conclusione, il Torino invece bada al sodo. E al secondo minuto di recupero una serpentina di Lazaro su Terracciano (Dawidowicz è tagliato fuori) chiama stavolta Montipò a una parata che somiglia a un piccolo miracolo. Equilibrio - In avvio di ripresa Juric lancia Linetty (per Ilic) e Vlasic (per Radonjic), Baroni risponde alzando i centimetri con l'ingresso di Djuric (al posto di Cruz). Nonostante le nuove energie, la serata continua a viaggiare sui binari dell'equilibrio. Ci prova Tameze (24') di testa sugli sviluppi di un angolo, ma la palla vola di un soffio sulla traversa. A un quarto d'ora dalla fine, l'Hellas si gioca la carta Saponara (fuori Ngonge), ma l'occasione se la crea Djuric (32') che anticipa Schuurs e prova una rovesciata finita tra le braccia di Milinkovic. Il Toro non sfonda, fa pochino e chiude senza aver mai tirato nello specchio di Montipò nella ripresa.