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U-Power Stadium
04/02/2026
h.21.00
INTER - TORINO 2-1 (1-0)
Inter
: J.Martinez, De Vrij, Acerbi, Carlos Augusto, Kamate (all'81' Luis Henrique), Frattesi, Mkhitaryan (al 57' Sucic), Diouf, Cocchi (al 75' Bisseck), Thuram (al 57' Pio Esposito), Bonny (al 57' Lautaro Martinez). A disposizione: Di Gennaro, Calligaris, Berenbruch, Bovo, Cniquegrano, Alexiou, Topalovic, Bastoni. All.: Chivu.
Torino: Paleari, Marianucci (al 61' Maripan), Coco, Tameze, Pedersen (al 61' Lazaro), Anjorin (al 61' Ilkhan), Prati, Vlasic, Obrador (all'86' Nkounkou), Kulenovic, Njie (al 73' Zapata). A disposizione: Israel, Siviero, Ebosse, Perciun. All.: Baroni.
Arbitro: Marchetti di Ostia.
Reti: Bonny 35' (I), Diouf 48' (I), Kulenovic 57' (T).
Spettatori: 12.038 paganti, incasso non comunicato.
Note: Serata fredda, pioggia, terreno in buone condizioni. Si gioca all'U-Power Stadium di Monza per l'indisponibilità di San Siro a causa delle Olimpiadi invernali. Ammoniti Sucic, Kamate, Pio Esposito e Maripan, tutti per gioco falloso. Calci d'angolo 2-2, recupero 1' pt, 5' st, Al 75' annullata, dopo consulto del Var, una rete a Prati per posizione di fuorigioco. Il Torino è privo degli infortunati di lunga data Schuurs e Savva, oltre a Ilic, Aboukhlal, Simeone, Ismajli e Gineitis, ai quali si aggiungono Casadei (febbricitante) e Adams, lasciato in tribuna in via precauzionale per un fastidio muscolare. L'Inter accede alle semifinali dove incontrerà la vincente di Napoli-Como. Presenti nel settore ospiti di Monza 1.018 sostenitori granata.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport online del 4 febbraio 2026]
Sarà stato "merito" della Coppa Italia, ma Inter-Torino è stato l'elogio delle novità, delle sperimentazioni, delle scelte inedite, un po' per necessità un po' per volontà, e anche della gioventù. Un'Inter mai vista si guadagna la semifinale contro una tra Como e Napoli vincendo 2-1 con un Toro che nel secondo tempo ha spaventato (e non poco) i "quasi" padroni di casa. "Quasi" perché questo quarto di finale di Coppa si è giocato a Monza - e non in un San Siro che aspetta la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali - davanti a poco più di 13 mila spettatori in totale. Nel giro di tre giorni, ovvero dalla partita di Cremona, Chivu ha cambiato 10 titolari e lanciato due Under23 sulle fasce; ha consegnato a Mkhitaryan le chiavi della regia, riproposto De Vrij e Acerbi in difesa e spedito in tribuna Sommer, Akanji, Zielinski e Dimarco. Baroni ha giocato una partita attenta nel primo tempo e più propositiva nella ripresa grazie alla qualità di Kulenovic (autore del 2-1), di Vlasic e di Ilkhan; ha dovuto rinunciare a 6 infortunati (Ismajli, Gineitis, Casadei, Aboukhlal, Simeone, Adams) e inizialmente ha tenuto in panchina Maripan, Zapata e Ilkhan. Bonny gol e l'assist di Kamate - La partita si sblocca soltanto al minuto 35, grazie all'incornata di Bonny - che poi non esulta - arrivata a sua volta grazie al cross di Issiaka Kamate, il 2004 all'esordio assoluto con la prima squadra. Il ragazzino francese, numero 10 dell'Under23 di Vecchi (rientrato dal prestito al Modena, stesso club dell'unico acquisto interista di gennaio Massolin), ha sostituito all'ultimo secondo sulla fascia destra Darmian, colpito da una sindrome gastrointestinale acuta, e il debutto dopo poco più di mezz'ora ha assunto i contorni della serata da ricordare. Ma se lui sulla destra porta a casa più di una piena sufficienza e resiste alle discese in velocità di Obrador, sulla sinistra l'altro baby inserito da Chivu, Matteo Cocchi, fatica e non poco contro un Pedersen indiavolato. Oltre al gol, nel primo tempo c'è da registrare (al 20') la traversa di Carlos Augusto, oggi braccetto di difesa, da fuori area, una conclusione di Frattesi - l'unico titolare confermato dopo la partita di Cremona di tre giorni fa - murata da Marianucci, e uno squillo del Toro con Prati che calcia alto al termine di un'altra bella azione iniziata con una discesa in velocità di Pedersen e proseguita con un guizzo di Njie. Reazione Toro, brivido Inter - Tra le novità nerazzurre di giornata c'è anche Diouf, per la terza volta in stagione titolare ma per la prima volta dal primo minuto nel suo ruolo di mezzala. Aveva segnato agli ottavi a San Siro contro il Venezia e contro il Torino si è ripetuto in apertura di secondo tempo (47') con una zampata che ha capitalizzato al massimo l'assist di Thuram (sfuggito a un Marianucci fin qui sempre puntuale). La reazione del Toro dopo il 2-0 interista è immediata. Njie impegna subito Martinez, poi Vlasic sfiora il palo e Tameze ci prova con un rasoterra che richiama in causa il portiere spagnolo di Chivu. Il settore dei tifosi grana alza i decibel a ogni conclusione e al 57' esulta per davvero: Pedersen si divora (di nuovo) Cocchi e il suo cross viene raccolto da Kulenovic. Da un numero 17 (Diouf) all'altro; il classe 99' di Baroni salta indisturbato (nei paraggi c'è solo Frattesi ma è in ritardo) e riapre la partita. Nel frattempo l'Inter cambia e Chivu ribalta l'attacco e la regia: fuori Thuram e Bonny per Lautaro e Pio e in mezzo via Mkhitaryan per Sucic. Ma il Toro continua a crescere e a crederci. Tanto che al 74' Prati gela i tifosi interisti con il gol del 2-2, un altro di testa, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco dello stesso numero 4 granata. Che brivido per Chivu: la sua prima reazione è un altro cambio. L'Inter soffre, entra Bisseck al posto di Cocchi. Un Toro tutto cuore e orgoglio ci prova fino alla fine ma il risultato resta quello di 2-1 per i nerazzurri. Dopo il ko a Riad contro il Bologna, Chivu vince ancora in Coppa Italia (dopo il Venezia) un'altra gara da dentro o fuori: e ora appuntamento in semifinale.