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| Grande Torino |
| 01/03/2026 |
| h.18.00 |
| TORINO - LAZIO 2-0 (1-0) Torino: Paleari, Coco, Ismajli, Ebosse, Lazaro, Vlasic, Prati (all'85' Tameze), Gineitis (al 68' Ilic), Obrador (al 72' Nkounkou), Simeone (all'85' Kulenovic), Zapata (al 72' Casadei). A disposizione: Israel, Siviero, Maripan, Anjorin, Pedersen, Adams, Biraghi, Marianucci, Njie. All.: D'Aversa. Lazio: Provedel, Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini (al 65' Nuno Tavares), Belahyane (al 46' Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor, Cancellieri (al 65' Isaksen), Ratkov (al 46' Noslin), Zaccagni (all'81' Dia). A disposizione: Furlanetto, Farcomeni, Gabarron, Przyborek, Lazzari, Motta. All.: Sarri. Arbitro: Abisso di Terni. Reti: Simeone 21', Zapata 53'. Spettatori: 5.000 circa. Note: Prima assoluta per il neo tecnico D'Aversa che in settimana ha sostituito l'esonerato Baroni. Prosegue la contestazione, ad oltranza, del tifo organizzato: stadio vuoto, riempito solo da scuole calcio e biglietti omaggio. Serata mite, terreno in buone condizioni, assenti anche i tifosi laziali per i quali la trasferta era vietata. Ammoniti Gineitis, Vlasic, Tameze, Kulenovic e Tavares, tutti per gioco falloso, calci d'angolo 9-6 per la Lazio, recupero 2' pt, 4' st. Cronaca [Tratto da Quotidiano Sportivo online del 1 marzo 2026] Due gol dei suoi due attaccanti e il Torino torna a festeggiare tre punti in Serie A. I granata festeggiano il successo per 2-0 ai danni della Lazio grazie alle reti di Simeone e Zapata, una per tempo, per mandare al tappeto i biancocelesti. Bagna con un successo il suo debutto sulla panchina torinese Roberto D'Aversa, mentre i capitolini arrivano con un ko alla sfida d'andata di Coppa Italia contro l'Atalanta. Primo tempo - Per il suo ritorno in panchina in Serie A, D'Aversa conferma il suo 3-5-2 per impostare il suo primo Torino. Davanti a Paleari la scelta ricade su Coco, Ismajli ed Ebosse per comporre il reparto arretrato. In mediana Vlasic, Prati e Gineitis compongono il terzetto centrale, con il croato leggermente fuori linea in un ruolo di quasi trequartista. A destra c'è Lazaro, a sinistra Obrador completano la linea granata, mentre Simeone e Zapata sono i due in attacco. Qualche sorpresa anche nell'undici laziale c'è. In attacco Cancellieri vince il ballottaggio con Isaksen e fa parte del tridente con Ratkov e Zaccagni. Cataldi in mediana è affiancato da Belahyane e Taylor, mentre dietro confermata la linea a quattro con Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini a protezione di Provedel. La gara non vive una bella prima parte. Nessuna delle due squadre riesce a costruire azioni da gol degne di nota. Tanti lanci lunghi senza particolare pericolosità, tanta lotta a centrocampo con qualche contatto oltre il limite, ma sempre corretto e tanti errori in fase di costruzione da entrambe le parti. La Lazio adotta una linea molto bassa, lasciando campo al fraseggio del Torino, ma i granata non hanno una trasmissione di pallone tale da poter battere l'esperta difesa biancoceleste. Fatica però la squadra di Sarri ad accendersi in attacco, sbagliando tanti passaggi o giocate individuali in ogni zona di campo, dando così fiducia anche ai granata. Nessuna vera occasione da gol nei primi venti minuti di gara. I due portieri sono spettatori pagati della gara, una sfida per la verità molto brutta, senza acuti né da una parte, né dall'altra. Al primo affondo però si sblocca clamorosamente la gara. Azione manovrata da parte dei padroni di casa, con il lancio lungo di Coco per Simeone. Spizzata dell'argentino per Zapata, che prova ad attaccare l'area e calciare in porta. Il tiro è deviato e sul pallone vagante il più veloce di tutti è proprio il Cholito, bravo a toccare il pallone alle spalle di Provedel. Provstgaard prova a liberare sulla linea, ma il suo tocco arriva troppo tardi, l'orologio di Abisso ha vibrato ed è 1-0 Torino al 21'. Festeggia il giocatore classe 1995 replicando la coreografia della canzone di Sal Da Vinci, vincitrice del Festival di Sanremo. A sorpresa si sblocca la gara e la Lazio accusa il colpo, perché nei minuti successivi i biancocelesti faticano a uscire dalla propria metà campo. Prova ad approfittarne il Torino, spingendo a caccia anche del gol del raddoppio. Il Cholito è ancora protagonista, con un bel tiro, dove però questa volta trova la risposta puntuale di Provedel, bravo a deviare in angolo. Furibondo in panchina Sarri per l'atteggiamento dela sua squadra. Dopo qualche minuto di difficoltà la Lazio prova a reagire. I biancocelesti escono dal proprio guscio e cercano qualche soluzione in area soprattutto con cross a caccia della testa di Ratkov, ma il pallone raramente arriva con i giri giusti. La squadra ospite però comincia a carburare e verso il finale di tempo arriva anche la grande occasione per pareggiare. Zaccagni lascia sul posto il suo marcatore e arriva sul fondo, dove serve con eleganza Belahyane. Stop di destro e tiro di sinistro per il marocchino, ma Coco in ripiegamento si sostituisce a Paleari e respinge la sfera. Nell'unico minuto di recupero di questo primo tempo ammonito Gineitis per un fallo tattico ai danni di Zaccagni per concludere così la prima frazione. Si conclude con il vantaggio del Torino il primo tempo, è 1-0 a metà gara tra i granata e la Lazio. Secondo tempo. Sarri tutt'altro che soddisfatto del primo tempo della sua squadra opera due cambi all'intervallo: entrano Dele-Bashiru e Noslin, mentre non riemergono dagli spogliatoi Belahyane e Ratkov. Riprende invece con lo stesso undici D'Aversa dopo una buona prima frazione. Prova a imporsi la Lazio in questo avvio di secondo tempo, ma la squadra ospite resta troppo imprecisa per poter impensierire la retroguardia granata. Il Toro ha allora la chance di raddoppiare e non se la lascia sfuggire. Bella giocata di Ebosse, per servire Obrador sulla corsia di sinistra. Cross perfetto in area per Zapata, tutto solo in mezzo al cuore dell'area laziale e colpo di testa preciso del colombiano per battere Provedel e realizzare il 2-0 granata al minuto 53 di gara. La seconda rete subita sembra svegliare parzialmente la Lazio. I capitolini cominciano a ingranare in termini di qualità di palleggio, ma non riescono a trovare l'ultimo spunto per creare pericoli dalle parti di Paleari. Il Torino perde però tanti metri di campo e si trova costretto a difendersi nei suoi ultimi metri di campo. Non vince sempre l'ordine in campo, ma è l'agonismo dei granata a colpire: decisamente più vogliosi di vincere i padroni di casa rispetto ai biancocelesti. Sarri cerca una marcia in più in attacco e poco dopo l'ora di gioco getta nella mischia Nuno Tavares e Isaksen, mentre lasciano il campo Pellegrini e Cancellieri. Qualche istante più tardi prima sostituzione anche per il Toro: entra Ilic, esce Gineitis. Pochi minuti dopo D'Aversa spende altri due cambi, inserendo Casadei e Nkounkou, mentre escono Zapata e Obrador. Il numero di attacchi dei biancocelesti aumentano, ma la difesa granata riesce sempre a negare l'ultimo passaggio o a respingere l'assalto avversario. Ci prova prima Noslin con un bell'inserimento sul suggerimento di Nuno Tavares, ma è respinto dalla difesa. E' poi la volta di Cataldi con un tiro potente dal limite, ma alto sopra la traversa. Pochi istanti più tardi invece Ebosse si immola sul violentissimo tiro di Dele-Bashiru. Il pallone non filtra tra le maglie granata. Si arriva così al minuto 80 di gioco con l'ammonizione di Vlasic e l'ingresso di Dia per Zaccagni nell'ultimo cambio di marca laziale. La risposta del Toro è affidata agli ingressi di Tameze e Kulenovic per Prati e Simeone. Ultimo sussulto di gara al minuto 87 quando Paleari si supera sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Romagnoli, per mantenere la porta granata inviolata. Nei minuti di recupero due cartellini gialli per Kulenovic e Nuno Tavares, che non si scambiano complimenti con un paio di interventi duri. Qualche istante prima ammonito Tameze, ma questi tre cartellini sono gli unici highlights del recupero. Il Torino torna a festeggiare tre punti e lo fa battendo per 2-0 la Lazio, si porta così a quota 30 punti, +6 sulla zona rossa, mentre i capitolini restano al decimo posto a quota 34. |
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