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Diego Armando Maradona
06/03/2026
h.20.45
NAPOLI - TORINO 2-1 (1-0)
Napoli
: Milinkovic-Savic, Juan Jesus, Buongiorno, Olivera, Politano (all'83' Mazzocchi), Gilmour, Elmas, Spinazzola (al 69' Gutierrez), Vergara (al 46' Anguissa), Alisson (al 78' De Bruyne), Hojlund (all'83' Lukaku). A disposizione: Meret, Contini, Beukema, Giovane. All.: Conte.
Torino: Paleari, Coco, Ismajli, Ebosse, Lazaro, Prati (al 78' Anjorin), Gineitis (al 67' Casadei), Obrador (al 57' Pedersen), Vlasic, Simeone (al 67' Kulenovic), Zapata (al 57' Adams). A disposizione: Israel, Siviero, Ilkhan, Ilic, Maripan, Nkounkou, Biraghi, Marianucci, Tameze, Njie. All.: D'Aversa.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: Alisson Santos 7' (N), Elmas 68' (N), Casadei 87' (T).
Spettatori: 50.000 circa, paganti e incasso non comunicati.
Note: Serata mite, terreno in buone condizioni. Prima del fischio d'inizio premiato il cantante napoletano Sal da Vinci fresco vincitore del Festival di Sanremo. Ammoniti Gineitis, Ismajli e Lazaro per gioco falloso, Calci d'angolo 11-2 per il Napoli, recupero 1' pt, 5' st.
Cronaca
[Tratto da Quotidiano Sportivo online del 6 marzo 2026]
Dopo tanti mesi il Napoli ritrova in panchina i lungodegenti De Bruyne e Anguissa (che entreranno nel secondo tempo) ma ritrova anche quel Torino che all'andata, con il grande ex Simeone, inflisse una sconfitta destinata ad aprire la crisi di metà autunno, con annesso cambio di modulo. Stavolta la pratica si mette subito in discesa grazie ad Alisson Santos, l'uomo dei gol pesanti al Maradona, che nella ripresa festeggia ancora grazie ad Elmas, uno dei tanti ex di giornata, che a dispetto del suo trascorso in granata esulta, eccome. Nel finale esulta anche il subentrato Casadei, che dimezza lo svantaggio senza però riuscire a impedire ai suoi il ko. Per D'Aversa, dopo l'ottimo debutto contro la Lazio, buono ad allontanare brutti pensieri, arriva la prima sconfitta, mentre Conte dà continuità al successo sul Verona, stavolta senza ridursi alla zona Cesarini, grande alleata quest'anno: successo che tra l'altro porta con sé un'altra bella ipoteca alla qualificazione alla prossima Champions League, mentre il Torino esce a mani vuote da una trasferta complicata che avrebbe però potuto portare in dote punti preziosi in ottica salvezza, con la zona rossa non molto lontana. Le formazioni ufficiali - Conte schiera un 3-4-2-1 aperto da Milinkovic-Savic, protetto da Olivera, Buongiorno e Juan Jesus, con Politano e Spinazzola sulle bande e la coppia Gilmour-Elmas sulla mediana: in attacco ci sono Vergara e Alisson Santos a supporto di Hojlund. D'Aversa replica con un 3-5-2 che tra i pali vede Paleari, con Coco, Ismajli ed Ebosse in difesa e la coppia Lazaro-Obrador sulle corsie laterali: in mezzo al campo ci sono Gineitis, Prati e Vlasic, mentre in attacco agiscono Simeone e Zapata. Primo tempo - Il Torino guadagna subito una punizione grazie a un fallo di Elmas su Zapata, due ex di entrambe le squadre: batte Lazaro, ma la sua traiettoria sfila placida sul fondo. Il Napoli replica al 4' con il destro a rimorchio dal limite di Politano, servito da un dialogo tra Hojlund e Vergara: Paleari blocca senza problemi. Un'altra iniziativa partita dal numero 21 frutta il primo corner agli azzurri: dagli sviluppi del tiro dalla bandierina Alisson Santos va via in velocità a Prati e apparecchia per la botta a colpo sicuro di Olivera, al quale Paleari dice di no con un miracolo. Proprio il brasiliano al 7' porta in vantaggio il Napoli beffando il portiere ospite sul suo palo dopo un'iniziativa di Spinazzola. All'11' il Torino prova subito a replicare con una conclusione da fuori di Vlasic che per poco non sorprende l'ex granata Milinkovic-Savic, che si oppone in due tempi. Al 15' Gineitis serve Zapata, che si fa murare la conclusione, poi Olivera chiude in corner sul taglio di Vlasic: proprio quest'ultimo dagli sviluppi del tiro dalla bandierina prova la volée, costringendo Milinkovic-Savic a concedere un altro angolo. Scampato il pericolo, il Napoli torna in attacco con Alisson Santos, il cui cross viene contrato: la stessa sorte ha la botta di Politano, respinta da Gineitis. Al 25' Vergara va da Hojlund, che apre troppo il diagonale mancino: al 34' il danese ci riprova, ma di testa, su cross di Politano, bravo a sbarazzarsi di Obrador, ma la palla finisce alta sopra la traversa. Il recupero è di 1' che non cambia la storia del primo tempo: a metà match conduce il Napoli grazie ad Alisson Santos. Secondo tempo - La prima novità della ripresa non è da poco: Conte fa entrare Anguissa, che mancava da metà novembre, mentre a uscire è Vergara. Elmas prova subito la conclusione, ma trova solo un corner: poco dopo al tiro da fuori ci va Alisson Santos, ma stavolta Paleari fa buona guardia prima che Ebosse ripulisca l'area ospite. Al 53' Paleari si salva anche con un po' di fortuna sulla botta da distanza ravvicinata di Hojlund, deviata in precedenza da Ismajli. Anche D'Aversa cambia e la prima mossa è Adams per Zapata: entra anche Pedersen per Obrador. La sfida tra Alisson Santos e Paleari si arricchisce di un terzo capitolo, vinto ancora dal portiere ospite, che non offre molto allo stile ma ha comunque il merito di evitare problemi peggiori che sarebbero potuti arrivare se Gilmour fosse arrivato sulla respinta corta. Gli animi si accendono, con Gineitis e Ismajli a finire sull'elenco dei cattivi dell'arbitro Fabbri nel giro di pochi minuti: nel secondo caso ne scaturisce una punizione dalla cui battuta di Politano incorna Buongiorno, dando al Maradona solo l'illusione della rete (complice una deviazione di Pedersen). D'Aversa cambia ancora: salgono Kulenovic e Casadei e scendono Simeone (applauditissimo dal suo ex pubblico) e Gineitis. Al 68' proprio un altro dei tanti ex di giornata, Elmas, firma il raddoppio con un destro in acrobazia sulla sponda di testa di Politano sul cross di Spinazzola: è l'ultimo pallone toccato da quest'ultimo, che poi lascia il campo a Gutierrez. Alla festa del gol prova a unirsi anche Gilmour, che riceve l'appoggio di Hojlund e piazza un destro da fuori che non sorprende Paleari. Al 75' Vlasic imbuca per Adams, che spaventa la difesa azzurra prima che arrivi la segnalazione del fuorigioco. Arriva poi il momento del ritorno in campo anche di De Bruyne, che rileva Alisson Santos, mentre sponda granata entra Anjorin per Prati. All'82' prima Politano sfiora la rete da punizione, da lui stessa guadagnata (Paleari vola in corner) e poi lascia il campo a Mazzocchi: a entrare è anche Lukaku, che rimpiazza Hojlund. Per Big Rom, curiosamente, sono i primi minuti in azzurro insieme a De Bruyne. All'86' Vlasic si incarica della battuta di una punizione, ma trova solo la barriera: Lazaro prima e Anjorin poi non spaventano Milinkovic-Savic, che cade all'87' quando Casadei schiaccia nel sacco un corner battuto da Lazaro e spizzato da Adams. I minuti di recupero sono 5 che il Napoli gestisce bene, senza correre alcun rischio, anzi facendosi vedere davanti con una rasoiata di De Bruyne che sfila sul fondo: il tris non arriva, ma la vittoria azzurra è salva nonostante un finale più thriller del previsto.