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Grande Torino
26/04/2026
h.18.00
TORINO - INTER 2-2 (0-1)
Torino
: Paleari, Coco (al 53' Marianucci), Ismajli, Ebosse, Lazaro (al 53' Njie), Ilkhan, Gineitis (al 66' Casadei), Obrador, Vlasic, Simeone (al 90' Tameze), Adams (al 66' Zapata). A disposizione: Israel, Siviero, Prati, Ilic, Maripan, Kulenovic, Biraghi. All.: D'Aversa.
Inter: Sommer, Bisseck, Akanji, Carlos Augusto, Darmian (all'80' Dumfries), Sucic (all'80' Mkhitaryan), Barella, Zielinski, Dimarco (all'80' Diouf), Thuram, Bonny (al 61' Esposito). A disposizione: Di Gennaro, Martinez, De Vrij, Lautaro Martinez, Acerbi, Frattesi, Calhanoglu, Cocchi, Mosconi, Bastoni. All.: Chivu.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Reti: Thuram 23' (I), Bisseck 61' (I), Simeone 70' (T), Vlasic 79' rig. (I).
Spettatori: 23.000 circa.
Note: Pomeriggio mite e soleggiato con temperature tipicamente primaverili, terreno in ottime condizioni, Ammnoniti Ebosse, Barella e Diouf, tutti per gioco falloso. Prosegue la protesta contro Cairo da parte del tifo organizzato, Maratona semivuota ed oltre 13.000 i sostentori nerazzurri presenti nello stadio. Calci d'angolo 5-5, recupero 1' pt, 5' st, poi diventati 6'. Con questo pareggio il Torino conquista anche matematicamente la salvezza.
Cronaca
[Tratto da Quotidiano Sportivo online del 26 aprile 2026]
Non c'è stato il colpo del ko per l'Inter. La capolista è stata fermata sul pareggio dal Torino per due a due, con una rimonta subita negli ultimi venti minuti di partita. Nerazzurri in controllo per oltre un'ora e meritatamente avanti con Thuram e Bisseck, con gioco, atteggiamento e possesso palla, poi la reazione granata avviata da Simeone e completata da Vlasic su un discusso rigore per tocco di mano di Augusto e concesso con l'on field review. L'Inter conserva comunque dieci punti di vantaggio sul Napoli e vincendo domenica si assicurerebbe il ventunesimo Scudetto della storia. Manca comunque poco alla squadra di Chivu che è sempre più vicina al doblete stagionale. Marcus Thuram a quota 50 gol in maglia nerazzurra. Inter in controllo: Thuram fa 50 - Chivu fa rifiatare Calhanoglu, tocca a Sucic mediano centrale con Barella e Zielinski ai lati, mentre a destra torna Darmian a tutta fascia. Davanti Thuram e Bonny. Nel Toro 3-4-1-2 con Vlasic a sostegno di Adams e Simeone. I granata provano a partire con aggressività e pressing alto, andando a prendere l'Inter fin dentro l'area di rigore, ma ben presto la capolista prende in mano le redini della partita, con possesso palla e occupazione della metà campo altrui. La prima occasione, infatti, è nerazzurra con uno stacco poderoso di Akanji su docile traversone di Zielinski: palla a lato. Il Toro, comunque, c'è e all'8' Vlasic innesca Coco dal limite: destraccio alle stelle. I nerazzurri sono forti sulle palle aeree e dai piazzati, così pure Augusto e Bisseck trovano spazio per i rispettivi colpi di testa in area, ma la difesa sventa. I ritmi, però, non sono altissimi, i primi caldi sortiscono un effetto anestetizzante e l'Inter ha sulle gambe anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia nonostante il turnover varato da Chivu. Ne esce un primo tempo tutto sommato equilibrato, con il Toro a tenere discretamente il campo e i nerazzurri a cercare varchi tra le linee difensive granata. Una buona chance capita sui piedi di Bonny, che fa tutto bene palla al piede tranne il tiro da posizione centrale che risulta debole per impensierire Paleari. Come prevedibile, sono i cross a fare la differenza e al 24' il mancino perfetto di Dimarco trova la zuccata vincente di Thuram: 1-0 e cinquantesimo gol in maglia nerazzurra per il francese. Cresce la difficoltà del Toro, che è molto impreciso con la palla tra i piedi e anche nelle marcature perde i riferimenti per togliere tempo e spazio all'Inter, salita in controllo delle operazioni in maniera netta. Dalle parti di Sommer succede poco e in generale il vantaggio dà ai nerazzurri la possibilità di controllare ritmo e punteggio. Al 43' una buona combinazione sembra smarcare Zielinski, ma Ismajli salva tutto sul più bello, mentre poco dopo il polacco ci prova di mezzo volo dal limite, su sviluppi di corner, ma la conclusione è strozzata a lato. All'intervallo capolista meritatamente avanti. Bisseck raddoppia, poi la rimonta granata - L'Inter può chiudere i conti a inizio ripresa, dopo un minuto secco, con l'inserimento di Dimarco che costringe Paleari alla grande parata, poi Ismajli anticipa di un soffio Darmian sulla ribattuta. D'Aversa non è soddisfatto della prima ora di gioco dei suoi e cambia scegliendo Marianucci e Njie, con quest'ultimo chiamato ad attaccare gli spazi in profondità. Il Toro, ovviamente, si sbilancia e l'Inter può sfruttare il contropiede, ma Bonny è poco cattivo nella verticale facendosi rimontare dalla difesa dopo che Darmian era riuscito a innescarlo in solitudine. La partita si spacca, i granata provano ad attaccare ma difettano di qualità, mentre l'Inter riparte negli spazi e al 60' Ismajli riesce ad arginare la sgroppata di Thuram con un salvataggio davanti a Paleari. Per Chivu dentro anche Pio Esposito in luogo di Bonny e sul corner successivo altro ennesimo gol di testa dell'Inter: Dimarco disegna una parabola perfetta, stavolta per l'incornata di Bisseck in terzo tempo, 0-2. La partita sembra sostanzialmente in ghiaccio, ma il Toro ha un sussulto di orgoglio a venti dalla fine, merito di Simeone che apre l'azione di tacco e poi la chiude con lo scavetto dopo l'assist prezioso di Ilkhan: 1-2. All'improvviso la partita cambia e i granata ci credono. Due minuti dopo va in fuga Marianucci a destra per il traversone verso il cholito che deposita sul fondo il colpo in scivolata. Poco dopo Njie gira di sinistro di prima intenzione trovando la reazione di istinto di Sommer, ma c'è anche un episodio da moviola su un colpo di testa di Zapata a centro area con Augusto con le braccia in avanti a protezione: Mariani non ravvisa irregolarità ma il Var sì e chiama l'on field review. Arriva dunque il penalty per i granata, discutibile: sul dischetto va Vlasic che trasforma il pari al 78'. Chivu cambia subito e inserisce Mkhitaryan, Diouf e Dumfries per cercare di riprendersi l'inerzia della partita, ma il Toro mostra più energia e intensità e ha un'altra chance a centro area con Casadei che viene murato da Akanji. Solo nel finale la capolista si ripropone in avanti e Zielinski in azione personale sfiora il nuovo vantaggio col sinistro: palla di un soffio a lato. Finisce così, l'Inter conserva dieci punti di vantaggio sul Napoli a quattro giornate dalla fine. Un successo domenica consentirebbe la vittoria aritmetica del ventunesimo Scudetto. Manca sempre meno per cucirsi sul petto il tricolore e sfilarlo dalle casacche dei partenopei.