WWW.ARCHIVIOTORO.IT
info@archiviotoro.it
errori@archiviotoro.it
Grande Torino
14/09/2026
h.18.30
TORINO - ROMA 0-2 (0-1)
Torino
: Perri, Comuzzo, Coco, Comert, Belghali (al 46' Cacciamani), Gineitis (al 46' Braganca), Mandragora (all'84' Zapata), Fitz-Jim (al 59' Ilkhan), Fortini (al 73' Rodriguez), Vlasic, Simeone. A disposizione: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Aboukhlal, Oristanio, Rodriguez, Kulenovic, Ismajli. All.: Abate.
Roma: Svilar, Mancini, Balerdi, Hermoso, Lulli (all'88' Rensch), Cristante (al 64' Kone), Pisilli, Molina, Dybala (al 64' De Roon), Soule (al 57' Mora), Malen (al 57' Castro). A disposizione: De Marzi, Gollini, Koulierakis, Pellegrini, Wesley, Ghilardi. All.: Gasperini.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Reti: Malen 40', Pisilli 93'.
Spettatori: 21.294 tra paganti e abbonati, incasso non comunicato.
Note: Ammoniti Hermoso e Pisilli per gioco falloso, calci d'angolo 8-1 per la Roma, recupero 1' pt, 4' st. Serata calda, terreno non in perfette condizioni. Presenti nel settore ospiti 546 sostenitori della Roma (trasferta vietata) e almeno un migliaio sparsi nel resto dello stadio.
Cronaca
[Tratto da Quotidiano Sportivo online del 14 settembre 2026]
Il Torino per dare continuità alla pesantissima vittoria in casa della Fiorentina, buona a interrompere l'emorragia di inizio campionato, e la Roma per proseguire nella sua navigazione a vele spiegate e, soprattutto, a punteggio pieno: un primo tempo volitivo ma un po' arruffone vede comunque prevalere la linea giallorossa grazie al solito Malen, in gol al 40' praticamente da terra e sfruttando un errore in fase di costruzione dei granata e la successiva carambola fortunata. Da quel momento in poi, la banda Gasperini - ormai da big conclamata quale vuole essere in questa Serie A - entra in modalità controllo, senza lesinare né i tentativi di caccia al raddoppio né qualche rischio dietro, pur a fronte di una giornata non particolarmente ispirata in attacco da parte della formazione di Abate. Non a caso, un'altra rete arriva, in pieno recupero, ma ancora a firma Roma e in particolare di Pisilli, che chiude così al meglio un match delicato anche per tastare il polso alla formazione capitolina dopo le fatiche di Champions League. Pur senza strabiliare, al netto naturalmente anche del valore dell'avversario, l'esame è stato superato: questa Roma, alla quarta vittoria in altrettante giornate di campionato disputate, ha voglia di fare davvero sul serio. Abate sceglie un 5-3-2 aperto da Perri, protetto da Belghali, Comert, Coco, Comuzzo e Fortini, a loro volta schermati da Gineitis, Mandragora e Fitz-Jim sulla mediana, mentre in attacco tocca a Simeone e Vlasic. Gasperini replica con un 3-4-2-1 che tra i pali vede Svilar, con Mancini, Balerdi ed Hermoso in difesa, Molina e Lulli sulle bande e la coppia Pisilli-Cristante a centrocampo: l'unica punta è Malen, assistito da Dybala e Soule. Primo tempo La Roma prova a partire forte, peccando però di imprecisione, mentre il primo brivido al pubblico di casa lo genera Fitz-Jim con un insidioso cross nel mezzo, spazzato via in scivolata da Hermoso. All'11' i giallorossi sfiorano il vantaggio quando su un cross proprio di Hermoso, Malen impatta di testa in volo da distanza ravvicinata, mancando il bersaglio clamorosamente. Il numero 14 prova a riscattarsi si una palla sporca servitagli da Soule dopo un contrasto, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Al 17' proprio Soule si mette in proprio dagli sviluppi di una punizione guadagnata e battuta da Dybala, ma il suo destro prende un giro troppo largo. Non sembra la giornata migliore degli avanti giallorossi, ma Lulli prova comunque al 22' a mettere in mezzo una gran palla, respinta in corner dalla difesa granata, sempre più sotto pressione e salvata al 23' dalla trappola del fuorigioco allorché Malen stavolta non aveva sbagliato a tu per tu con Perri su imbeccata di Dybala. Quest'ultimo al 35' si fa trovare pronto sul traversone di Soule e impatta di testa, non proprio la specialità della casa, e si vede. In campo c'è anche il Torino, che batte un colpo con un mancino potente di Mandragora che obbliga Svilar a stendersi. Il forcing della Roma prosegue, seppur in maniera più disordinata, così come lo è la rete che arriva al 40', quando la difesa granata pasticcia in fase di costruzione e la palla diventa buona per Dybala, che serve Malen, che sfrutta anche un rimpallo favorevole tra Comuzzo e Perri (che aveva respinto la prima conclusione) e da terra insacca il punto del vantaggio. Il recupero è di 1' che non cambia la storia del primo tempo: Roma meritatamente avanti grazie al solito Malen. Secondo tempo - Abate lascia negli spogliatoi Belghali e Gineitis, rimpiazzati da Cacciamani e Braganca, mentre la Roma riprende da dove aveva lasciato, andando a caccia del gol del raddoppio. Al 55' Molina combina in un triangolo con Malen e prova a chiudere al meglio la giocata con una gran conclusione dopo un pregevole controllo: la sua mira non è accompagnata né dalla precisione né dalla fortuna, dato che la palla non va lontana dall'incrocio dei pali. Gasperini chiama le prime contromosse: entrano Mora e Castro ed escono Soule e Malen. Forze fresche pr la Roma, che però trema subito quando Simeone viene servito in area da Braganca e prova a superare Svilar con un lob, non riuscendoci. Abate intanto si gioca anche la carta Ilkhan per Fitz-Jim e poco dopo Mandragora va sul punto di battuta di una punizione che era costata anche il giallo, il primo del match, a Hermoso: Svilar non ha problemi a neutralizzare la battuta, nonostante il buon giro della palla. Gasperini cambia ancora e inserisce Kone e De Roon per Cristante e Dybala. Alla ripresa del gioco ancora Simeone spaventa i giallorossi arpionando un lancio dalle retrovie e tentando il tocco al volo: Svilar si salva. Al 68' un'altra giocata discutibile della difesa di casa manda al tiro Molina: Perri respinge ma deve concedere un corner, spazzato via a fatica dai granata, che poi accolgono in campo Rodriguez in luogo di Fortini. L'ultima mossa di Abate è Zapata per Mandragora, ma alla ripresa del gioco a farsi vedere è la Roma con un corner che vede staccare Castro, ma senza né forza né precisione. L'ultima carta di Gasperini è Rensch per Lulli, ma al terzo dei 4' di recupero i riflettori se li prende Pisilli, che con il destro trafigge Perri dopo una battaglia sulla linea di fondo di Mancini contro la retroguardia granata, che al contempo aveva neutralizzato Castro: l'esultanza del centrocampista, in preda ai crampi, è a dir poco singolare. Singolare, ma vincente, come una Roma che non conosce altro risultato che la vittoria in questo inizio di campionato da urlo.