WWW.ARCHIVIOTORO.IT
info@archiviotoro.it
errori@archiviotoro.it
Filadelfia
19/09/1948
h.16.00
TORINO - PRO PATRIA 4-1 (1-0)
Torino
: Bacigalupo, Ballarin, Tomà, Martelli, Rigamonti, Grezar, Menti II, Loik, Gabetto, Castigliano, Ossola. All.: Erbstein.
Pro Patria: Visco Gilardi, Azimonti II, Patti, Bianchi, Fossati, Pozzi, Oldani, Turconi II, Antoniotti, Molina, Gray. All.: Biffi.
Arbitro: Boffardi di Genova.
Reti: Ossola 23' (T), Menti 56' rig. (T), Gabetto 72' (T), Turconi II 88' (P), Grezar 89' (T).
Spettatori: 17.000 circa per un incasso di 4.600.000 lire.
Note: Cielo sereno, temperatura calda, terreno soffice, calci d'angolo 10-8 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 20 settembre 1948]
Gli ospiti si sono presentati con quattro riserve. L'inconveniente che ci si aspettava e che si è realmente verificato per il Torino, è avvenuto in misura quadrupla per il suo avversario. Il portiere Uboldi, il mediano destro Borra, l'ala destra Cavigioli e l'ala sinistra Candiani, hanno risposto col ''non accetto'' alle limitazioni agli emolumenti che i dirigenti della loro società hanno imposto in omaggio alle recenti disposizioni ed ai più recenti ancora accordi. La stessa cosa è avvenuta a Firenze. Occorre ripeterlo: la lotta sarà dura e lunga. Certi ritorni alla normalità non avvengono con facilità e senza scosse. Ciò nulla meno, anche con quattro riserve in linea, la Pro Patria ha fatto il suo dovere e si è battuta bene. Che, questa Pro Patria che fa la sua strada nello stile che dovrebbe essere di tutti, senza timidezza e senza reboanza, ha nel tipo stesso di giuoco che pratica, la riproduzione tecnica della sua linea di condotta morale. Attaccata, costretta a ridosso delle proprie mura, si difende e mostra i denti. Ha un centro mediano buon colpitore che possiede il senso dell'anticipo, possiede due terzini che non si riconoscono mai battuti, e ieri ha sfoderato un portiere che di riserva non ci ha nulla e che ha fatto cose che forse il titolare ''pianta grane'' non faceva. Quando va avanti invece ed è così ad attaccare, lo fa coi guanti, coi debiti riguardi, senza convinzione e senza possibilità di nuocere molto. Dispone di un centro avanti che è fine, intelligente, tecnico, ma che avrebbe bisogno di sostenere con un 75-80 kg di muscoli ed ossa i suoi argomenti, che sono dei ragionamenti. Ha cominciato forte, ieri il Torino. Come a dimostrare che è sempre lui che il suo stile è sempre il solito. In pochi minuti tre occasioni di segnare; Loik che sospinge in rete a porta sguarnita ed un terzino che respinge sulla linea, se era sulla linea - Gabetto che saetta secco e basso al volo, in direzione di un angolo, e Visco che vola e para - Menti che su ''punizione'' colpisce il palo. Poi finalmente viene la cosa utile: centro dalla destra, intervento di Ossola, e tiro tutto intelligenza - cioè non un tiro, che se era tale il portiere lo parava, ma un tocco dolce e preciso che depone la palla dove il portiere non può giungere. Poi giuoco sciolto nella difesa granata, ed attacchi bustocchi, che offrono occasioni d'oro. Occasioni sbagliate, tutte. Ripresa. Giuoco slegato, con grande spazio fra gli attacchi e le difese delle due squadre: la terra di nessuno. Il calore che si fa sentire. Scoppiature in serie. Poi Fossati che scivola e tocca colle mani, ''rigore''. Menti che tocca coi piedi e segna. Più avanti, Gabetto in classica posizione di fuori giuoco, ma qualche avversario che deve averci posto lo zampino perché l'arbitro non' annulla. E tre. E poi tutta la serie degli attacchi avversari, ognuno dei quali lascia un attaccante solo davanti la porta. Si sbaglia anche la rete sguarnita, si colpisce per caso il portiere: finché Turconi colpisce il palo e segna. Ed allora, proprio al minuto finale Grezar tira da lontano e Visco commette l'unico errore della giornata, perde il pallone già fermato. Quattro a uno. Tutto lì. Senza grandi emozioni. Senza possibilità di esprimere giudizi su una forma che ancora non c'è. Un bel concorso di pubblico. Un bel terreno. Un gran sole. Ed un contegno corretto da parte dei giuocatori.