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Filadelfia
01/05/1955
h.16.00
TORINO - PRO PATRIA 3-1 (1-0)
Torino
: Lovati, Molino, Cuscela, Bearzot, Grava, Moltrasio, Sentimenti III, Buhtz, Antoniotti, Bacci, Bertoloni. All.: Frossi.
Pro Patria: Oldani, Toros, Donati, Settembrini, Fossati, Orzan, Caviglioli, Borsani, Hofling, Danova, Benelli. All.: Senkey.
Arbitro: Arpaia di Roma.
Reti: Bertoloni 7', 67' (T), Hofling 49' (P), Buhtz 89' (T).
Spettatori: 6.000 circa.
Note: Giornata serena, sole battente, temperatura molto calda e terreno in ottime condizioni. Calci d'angolo 5-1 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 2 maggio 1955]
In quasi tutte le partite disputate finora nel Torino il portiere Lovati è riuscito ad effettuare almeno una parata che, come dicono gli sportivi, ''salva il risultato''. Ieri a cinque minuti dal termine il lungo difensore granata ha attanagliato un pallone nell'angolo alto alla sua destra, là dove il palo sorregge la traversa. In quel momento il Torino vinceva per due a uno. Senza Lovati la Pro avrebbe colto un pareggio a sorpresa. Trovandosi quello spilungone per avversario i biancoblu di Busto non tono riusciti a segnare che un goal solo e ne hanno incassati invece tre. Il risultato dell'incontro, qualsiasi fosse la sua entità, non avrebbe emozionato nessuno, nemmeno i seimila spettatori scarsi che per la prima volta nella stagione esibivano il new look estivo, che prescrive il cappello di carta di giornale e le maniche di camicia. Non sarà elegantissima, questa moda ma è pratica e pittoresca. Inutile aggiungere che ieri faceva un caldo infernale. Prova ne aia che un mozzicone di sigaretta buttato distrattamente al di là della rete ha incendiato un mucchietto di erba secca, provocando una fumata nera che sembrava la segnalazione di una tribù indiana. Sono accorsi due agenti a spegnere il piccolo focolaio. Come pompieri, sui campi di calcio, sarebbero certamente più ricercati Nordahl o la nuova stella svedese Selmosson, che in patria esercitavano la professione di vigili del fuoco. Anche i nostri pompieri italiani hanno avuto comunque i loro bravi applausi. Il pubblico voleva distrarsi e divertirsi. Del gioco non si interessava eccessivamente. La Pro Patria e ultima in classifica e super-rassegnata alla retrocessione; il Torino è soddisfatto della sita graduatoria: la mancanza di interessi preminenti in graduatoria e soprattutto i 25 gradi di temperatura hanno costituito la formula ideale per una partita piatta. Pur impegnandosi con coscienziosa serietà, granata e biancoblu non hanno fatto i salti mortali per creare eccezioni alla regola delle gare scialbe di fine campionato. In compenso hanno giocato offerto, cosicché lo spettacolo, se non bello, è riuscito vivace. I torinesi sono andati per primi in vantaggio quasi per caso. Bearzot, che si trovava nella zona dell'ala destra, ha ricevuto un allungo di Grava e l'ha spedito verso il centro. Il portiere Oldani e Buhtz piombavano sul pollone e finivano a terra. Il tedesco col ginocchio correggeva la traiettoria di quel tanto che bastava ad offrire a Bertoloni una palla impossibile a sbagliare. Tiro e goal erano inevitabili. E così è stato. La Pro Patria, in svantaggio dopo sette minuti di gioco e con una prima linea che non riusciva a cucire insieme più di tre passaggi consecutivi era chiaramente destinata a perdere. Invano i granata hanno offerto.. qualche spiraglio al pareggio. Al 16' Benelli, un'ala che ricorda vagamente (molto vagamente..) Praest, ma si serve solo di un piede, si è trovato sul destro un pallone da goal. Egli è sinistro di natura, ha indugiato e l'occasione è sfumata. Al 24' parava Lovati (tiro di Danova) ed al 31' Borsoni sfiorava il palo. Il Torino, naturalmente, conduceva molte azioni pericolose, ma la scarsa vena di alcuni suoi avanti ed un po' di fortuna degli avversari impedivano la marcatura. Si inviava così la ripresa, sempre al piccolo trotto ed al 5' la Pro Patria pareggiava. Gara di salto in alto tra Benelli e Molino, il granata è sconfitto, poiché il suo antagonista è almeno di un palmo più alto di lui; Benelli può passare di testa ad Hofling e questi col piatto con il piede spinge il pallone in rete. Il Torino non ti scoraggia. Al 22' ritorna in attivo. Antoniotti subisce un duplice intervento falloso di Orzan. L'arbitro al secondo colpo interviene, tanto più che vede il granata a terra. Moltrasio tira la punizione, Bearzot che ieri aveva la specialità di apparire all'improvviso nei punti più impensati ed utili alla squadra, compie una rovesciata incredibile ad un metro dalla linea di fondo. Bertoloni esegue un tuffo a pesce perfetto e con una grande zuccata scaglia la sfera in rete. Fermi come statue i biancoblu, che non ti aspettavano una serie simile di prodezze. Il goal veramente spettacolare, ha anche il merito di ridestare il Torino. I granata conducono infatti un brinante finale, sfiorando altre occasioni da rete. In contropiede (40° minuto ) Borsoni saetta un tiro imparabile ma corno si è detto Lovati ferma la minaccia. Il Torino attacca ancora e Bacci facendosi luce d'impeto scaglia la sfera contro il palo. Sul rimbalzo interviene Buhtz e con rabbia spedisce a segno. Bacci e Buhtz, quest'ultimo soprattutto, erano stati fischiati perché non in buona giornata. Hanno risposto alle critiche da giocatori di classe quali sono.