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Filadelfia
09/10/1955
h.15.30
TORINO - JUVENTUS 0-0
Torino
: Rigamonti, Grava, Cuscela, Bearzot, Grosso, Moltrasio, Antoniotti, Buhtz, Cazzaniga, Bacci, Bertoloni. All.: Frossi.
Juventus: Viola, Bodi, Garzena, Turchi, Nay, Montico, Boniperti, Colombo, Colella, Emoli, Praest. All.: Puppo.
Arbitro: Bernardi di Bologna.
Reti: -
Spettatori: 33.000 circa per un incasso di oltre 30 milioni.
Note: Giornata di sole, terreno in ottime condizioni, calci d'angolo 7-2 per il Torino, ammonito Boniperti.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 10 ottobre 1955]
Il Torino ha colpito un montante ed ha segnato un goal, ma il palo era stato preceduto dal fallo di un granata, e la rete l'ha ottenuta Bacci con un gomito. Da parte bianconera si è iniziato con una staffilata improvvisa di Praest e si è terminato con il medesimo Praest tutto solo all'attacco e tutto intento a creare lo scompiglio fra quei tre o quattro difensori che - cascasse il mondo - il Torino manteneva regolarmente davanti al proprio portiere. Insomma, catenaccio di qua, tattica-Frossi di là. Partita e bellezza di gioco k.o. entrambe. I juventini, a parte le intenzioni iniziali, sono stati costretti al raduno delle forze davanti a Viola, poiché Baldi al 30' si è prodotto una distorsione al ginocchio. Ha dovuto uscire dal campo, lasciando ai compagni il compito di presidiare in massa l'area bianconera. Si è visto allora un Boniperti giganteggiare, gettarsi nel vivo dell'incontro con un cuore da squadra provinciale, migliore elogio non si potrebbe fare per questo giocatore, ricco di classe, il quale ha dimostrato di saper lottare, all'occasione anche sul piano della vigoria fisica senza dimenticare però di impartire alla voce precise disposizioni ai suoi più giovani compagni. Così inquadrata la partita, nelle grandi linee, poco resta alla cronaca. Campo gremito (33 mila spettatori) giornata di caldo autunno. Il cielo azzurro ed il sole splendente, fanno pensare alle ore liete della vendemmia. Ogni balcone delle case intorno allo stadio è una tribuna super affollata. Le solite campane dei tifosi accompagnano il grande applauso con cui è accolto il Torino. La Juventus è incoraggiata a colpi di clacson dai suoi fedelissimi e incitata con fischi dagli avversari. E' pericoloso svegliarne il puntiglio. I bianconeri infatti sono i primi ad attaccare ed al 2' Praest tira da distante obbligando Rigamonti ad una difficile parata. Al 7' su allungo di Cazzaniga a Bacci, arriva Montico a salvare. Ecco il catenaccio bianconero in azione. Esso, come è noto, comprende l'arretramento di Emoli a mediano, e l'utilizzazione di Montico a terzino libero e di Colella a guardia del corpo di Moltrasio. Cazzaniga riesce ancora ad indirizzare una puntata fortissima e Viola rimedia con prontezza, poi lo stesso Cazzaniga sciupa un'occasione facile. Quindicesimo minuto: il campo esplode di entusiasmo. Bacci da una spallata a Nay e, di sinistro, scaglia il pallone con violenza. E' goal? No, la sfera rimbalza sul palo. Bernardi frattanto ha fischiato il precedente fallo e tutto si placa. Otto minuti dopo, su centro di Antoniotti, ancora Bacci si infila fra Viola e Nay e segna. Ha usato però il gomito. Il suo salto di gioia non inganna l'arbitro. Rete annullata. Nessuno protesta. Proprio mentre l'offensiva del Torino si fa più pesante Boldi, per fermare Bertoloni, gira su se stesso e cade senza che l'avversario lo abbia spinto. Resta a terra ed il massaggiatore dei bianconeri, Saroglia, effettua, una personale invasione di campo per precipitarsi a curare il suo atleta. In effetti subito dopo l'incidente la palla era uscita in fallo laterale ed il gioco avrebbe dovuto essere sospeso. Si riprende mentre il terzino scompare dalla scena, dopo aver fatto, una breve apparizione all'ala. A questo punto sarebbe consuetudine dire il nome del sostituto, ma francamente non è possibile. Turchi è stato colui che più di ogni altro è parso rimpiazzare l'assente. Occorre aggiungere che spesso Boniperti, era terzino volante, che Nay accorreva dove era necessario, e che Emoli appariva, egli pure, ora qua, ora là (ma sempre in difesa). Contro lo schieramento ad istrice il Torino ha ancora effettuato due puntate, le più pericolose. Buhtz, al 33', viene fermato bruscamente da Garzena e l'arbitro nel dubbio ''penalty o non penalty'', fa battere la punizione da fuori area. Al 40' Bacci passa a Buhtz ed il tedesco, a mezzo volo, non colpisce bene la difficile palla. Ne esce un tiro non forte ma insidioso, in quanto prende Viola in contropiede. Il portiere della Juventus con un colpo di reni riesce tuttavia a piegarsi sulla destra ed a stoppare con la mano il pallone proprio sulla linea. Ripresa. Boldi sale in tribuna, con la tuta, a far da spettatore. Boniperti è più che mai mediocentro metodista, alla Parola, il Torino preme con Cuscela battitore libero e Moltrasio sesto attaccante, ma gira e rigira di tiri ne fa pochi. Anzi Colombo, al 18', si scontra con Rigamonti e non si volta subito a raccogliere il pallone sfuggito all'estremo difensore granata e poi anche Emoli impegna da lontano il bravo portiere avversario. La stanchezza fa scoccare qualche scintilla di nervosismo. Nessun fallo cattivo però. Nemmeno un'entrata a gambe alzate di Boniperti su gamba alzata di Boniperti su Cuscela appare voluta. Passano i minuti. La Juventus difende con volontà rabbiosa là zero a zero. Al 37' Bertoloni serve Bacci che calcia alto (è una bella occasione che sfuma) e al 40' Cazzaniga, su passaggio di Buhtz, sbaglia a sua volta. Negli ultimi cinque minuti un po' si gioca e molto si fa passare il tempo. Finalmente il fischio dell'arbitro pone termine allo spettacolo. Chiamiamolo spettacolo, anche se i trentatremila presenti hanno definito la gara con termini ben diversi..