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Filadelfia
27/05/1956
h.16.00
TORINO - SAMPDORIA 2-1 (2-0)
Torino
: Rigamonti, Grava, Brancaleoni, Fogli, Grosso, Moltrasio, Antoniotti, Buhtz, Pellis, Bacci, Bertoloni. All.: Frossi.
Sampdoria: Pin, Farina, Agostinelli, Martini, Bernasconi, Chiappin, Conti, Ronzon, Firmani, Tortul, Arrigoni. All.: Tabanelli.
Arbitro: Ferrari di Milano.
Reti: Antoniotti 1' (T), Bacci 44' (T), Ronzon 80' (S).
Spettatori: 6.000 circa.
Note: Tempo coperto, giornata calda e umida, terreno in ottime condizioni, Calci d'angolo 9-6 per la Sampdoria.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 28 maggio 1956]
Congedo lieto dei granata dal proprio pubblico. Non c'era molta gente - sei o settemila persone circa - la giornata era calda ed invitava ad altre mete, ma i fedeli del Torino hanno almeno potuto godersi un primo tempo che, per impegno di uomini e sostanza di gioco, va considerato una delle cose migliori di questo periodo declinante del campionato. Le due squadre hanno profuso in questi primi 45 minuti tutto il restante bagaglio delle loro forze e delle loro idee. Ne è sorto un gioco vivo, vario di sviluppi e mai banale, sorretto da una vera tecnica raramente sommaria, talvolta ispirato, sempre sospinto da una volontà che ha finito con lo spremere del tutto le energie dei giocatori. La diversa struttura delle due compagini ha imposto anche due diversi ritmi dì gioco. La Sampdoria, con un attacco composto di individualità complessivamente superiori a quelle dell'attacco granata, ha macinato assai più gioco del Torino, ha elaborato meglio le azioni, spesso ha rallentato anzi la cadenza dell'offensiva nella ricerca di una tessitura sempre più fitta. Sono tutti buoni palleggiatori gli attaccanti sampdoriani, ma insistono talvolta un po' troppo nella manovra, ora avanzando ora arretrando, più abili che decisi, senza per questo essere riusciti mai a cogliere scoperto l'avversario. Dominato nella manovra, il Torino ha adottato invece la tattica del contropiede, cercando di bucare la difesa avversaria con l'azione improvvisa. Il Torino aveva ieri Buhtz in grande giornata; dalla parte opposta invece Firmani era in ombra. Le difficoltà della Sampdoria nascevano, almeno in parte, dalla giornata poco felice del suo centravanti che non poteva dare una meta alla manovra. Da ciò, per gli ospiti, il continuo tentennare, il comportamento indeciso, la mancanza di chiarezza nella fase conclusiva, l'impossibilità di essere semplici e l'obbligo di stare in corpo a corpo senza riuscire mai a svincolarsi. TI Torino, invece, è stato più semplice e più lineare. Meno ricco di gioco ha però meglio sviluppato e valorizzato i suoi spunti di offensiva. Le sue due reti del primo tempo sono appunto scaturite da azioni di contropiede, veloci e improvvise, svolte in poche battute contro un avversario che lo stava dominando. Il primo gol è maturato dopo appena sette minuti di gioco. L'azione è partita da Buhtz dall'estrema destra, un'azione insistente che scavalcava uno ad uno gli ostacoli, con quel tocco misurato e morbido che è caratteristico del tedesco, fino a portarsi a pochi metri dai pali. Sferrato il tiro, la palla colpiva il montante e rimbalzava indietro, la ricuperava Antoniotti che di nuovo faceva partire la stangata: entro la porta Farina respingeva di testa. E' stato, un attimo, la situazione pareva salva, ma L'arbitro aveva visto bene e non esitò a decretare il gol. Ci furono dei timidi accenni di protesta, ma i sampdoriani non credettero di insistere. Che la palla fosse stata respinta dentro la porta ci sembrò fuori di dubbio. La Sampdoria reagì accelerando il ritmo del gioco, ma non tanto da forzare in modo notevole la potenza dell'offensiva. Le cose più notevoli furono due tiri di Tortul da una ventina di metri, belli di precisione e di potenza, diretti proprio nell'angolino alto ma che trovarono attento e pronto Rigamonti, Ad un minuto dalla fine il Torino raddoppiava. Ancora una volta l'azione partiva da Buhtz sulla destra, con la variante che ora centrava rasoterra al limite dell'area. Bertoloni ingannava la difesa con una finta e lasciando la pana continuare la sua corsa verso l'estrema sinistra ove l'attendeva del tutto smarcato Bacci. Vistosi perduto il portiere tentava l'uscita ma il granata non aveva difficoltà a segnare. Proprio allo scadere del tempo Rigamonti doveva buttarsi in tuffo ai piedi di un avversario in un avventuroso salvataggio e un attimo prima Grosso s'era slogato il polso destro in una caduta. Alla ripresa Grosso rientrava con un bendaggio al polso e il braccio pressoché immobilizzato. Il gioco calò di tono, in certi momenti aveva dei sussulti rabbiosi ma non riusciva più a riacquistare la consistenza e la vivacità del primo tempo. Al 33' due bellissime parate di Rigamonti, - la prima coi pugni su violento tiro di Ronzon e la seconda bloccando la palla ripresa con un colpo di testa da Firmani - salvavano la porta granata da un imminente pericolo di capitolazione. Due minuti dopo la Sampdoria segnava. Conduceva l'azione Tortul che passava a Firmani, la palla tornava quindi indietro a Ronzon che con un gran tiro da una ventina di metri batteva Rigamonti. Al 38' su centro di Buhtz dal fondo, a filo della porta, Bertoloni mancava per un soffio l'intervento di testa proprio sulla linea bianca. Poco dopo Firmani rendeva il favore su centro di Ronzon. Riassumendo, un bel primo tempo e una ripresa mediocre. Nel Torino il migliore è stato Buhtz, ben coadiuvato da Bacci e Bertoloni. Bel primo tempo di Moltrasio, di Grosso e di Grava e promettente l'esordio di Fogli un ragazzo ambidestro, tecnicamente addestrato e che ha solo bisogno di farsi un'esperienza. Nella Sampdoria infaticabile lavoro di Ronzon e Tortul, bella partita di Martini e prova mediocre della difesa. Dei due portieri migliore Rigamonti che ha giocato una delle più belle prove del suo campionato.