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Filadelfia
02/06/1957
h.16.00
TORINO - NAPOLI 1-1 (1-1)
Torino
: Rigamonti, Grava, Brancaleoni, Bodi, Ganzer, Pellis, Armano, Jeppson, Ricagni, Arce, Bertoloni. All.: Marjanovic.
Napoli: Bugatti, Comaschi, Del Bene, Morin, Franchini, Posio, Beltrandi, Storchi, Vinicio, Pesaola, Brugola. All.: Amadei.
Arbitro: Guarnaschelli di Pavia.
Reti: Armano 9' (T), Vinicio 39' (N).
Spettatori: 18.000 circa.
Reti: Espulsi Grava al 53' per eccessive proteste nei confronti dell'arbitro, e Bodi al 58' per un grave fallo di gioco su Pesaola scatenando le vivaci proteste del pubblico locale che al 71' ha provato ad invadere il campo generando il panico tra la folla; la polizia, prontamente intervenuta, ha messo in salvo donne e bambini prima di riportare la calma; cielo coperto con lievi sprizzate di pioggia, calci d'angolo 6-3 per il Napoli.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 3 giugno 1957]
Dopo Lisbona e la crisi della Nazionale, questo tumultuoso pareggio tra Torino e Napoli. Sono colpi di piccone sul traballante edificio del calcio italiano. Siamo usciti dallo stadio di via Filadelfia amareggiati. La Celere faceva carosello, mentre un agente veniva medicato negli spogliatoi per un colpo ricevuto nella schiena. Una parte degli spettatori sembrava aver perso letteralmente il controllo dei nervi. Se la prendeva con l'arbitro, con il Napoli e perfino con.. i juventini Viola e Charles, che erano stati presenti all'incontro. In compenso Grava e Bodi, i due espulsi del Torino, erano portati in trionfo. Passi per Grava, la cui punizione è parsa troppo severa. Ma perché inneggiare a Bodi che è stato mandato via per un gesto scorretto nei riguardi di Pesaola? Bodi è - con Fogli - il miglior elemento messo in luce dal Torino in questa stagione. E' una delle speranze del football italiano, è un giovane intelligente e di valore. Appunto per tale motivo non va trattato come un ragazzo viziato, dicendogli ''bravo'' anche quando sbaglia. Bodi stesso riflettendo sull'episodio avrà, capito che il suo gesto è contato a lui ed alla sua squadra molto più di un passaggio errato. Non sono stati comunque questi due granata a dare il via alla sarabanda finale. La scintilla è scoppiata per un provvedimento dell'arbitro. Il secondo tempo era incominciato da pochi minuti. Al 3' Ganzer veniva ammonito per un intervento energico su Vinicio. Al 10' Armano finiva a terra sotto la spinta di Del Bene e Ricagni faceva la stessa fine ad opera di Morin. Nulla di serio, normali incidenti. Grava, in qualità di capitano, riteneva però opportuno protestare. Pare abbia detto: ''No, signor arbitro, non stanno bene due metri e due misure''. La mimica vista dalla tribuna era perfettamente in carattere con una frase del genere. Guarnaschelli ammoniva Grava e ad una sua reazione lo espelleva. Il provvedimento ha sorpreso, perché rincontro era filato liscio senza episodi scorretti. Passato lo sbalordimento, il pubblico ha preso a protestare. Tra i fischi e le urla, trascinato dall'atmosfera di nervosismo, Bodi poco dopo colpiva Pesaola. Nuova espulsione: Il campo è diventato una bolgia. Una serie di ripicchi e di urti ha fatto temere che i giocatori perdessero completamente la padronanza dei propri atti, tanto più che l'arbitro non dava l'impressione di avere la autorità sufficiente a controllare la situazione. Qualche malintenzionato ai è avvicinato alla rete, ma il pronto intervento dei dirigenti del Torino e degli agènti ha posto l'alt alle imprudenti intenzioni. In seguito sono stati proprio gli atleti (almeno quasi tutti) a salvare la gara. Il Napoli non ha insistito ad attaccare sfruttando la superiorità numerica, ed il Torino, arretrando l'ottimo Bertoloni a terzino e Arce, a mediano, si è difeso senza troppo orgasmo. Si è giocato a centro campo cercando più che altro di far passare i minuti. Il punteggio di uno a uno su cui si trovavano le due squadre è stato forse il miglior consigliere. Solo Arce ha stentato ad accettare un cosi buon consiglio. E' stato l'ultimo a calmare i bollenti spiriti. Un paio di sue entrate hanno fatto rabbrividire, tanto sono apparse pericolose per gli avversari e perfino per lo stesso granata. Comunque nessuno si è fatto male. Venti giocatori - i superstiti dello espulsioni - sono rientrati negli spogliatoi soddisfatti, nel complesso per il risultato ottenuto e per avere le gambe ancora sane. Poi c'è stata la gran baraonda nel cortile dietro alle tribune. Due o trecento spettatori si sono ammassati, urlando. Attendevano l'arbitro ma questi è stato fatto uscire da una parte mentre carabinieri e agenti, appoggiati da jeeps, sospingevano i più scalmanati verso l'altra porta. I fischi si sono sprecati, uno spettatore è stato fermato. La confusione ha raggiunto punte notevoli. Di fatti gravi, però, nessuno grazie al pronto e intelligente intervento della forza pubblica. Chiusa la pagina nera della cronaca di Torino-Napoli è bene (e piacevole) descrivere la parte di gara vera e propria in cui si è giocato in modo vivace a corretto. Il Torino, che aveva Pellis nell'inconsueto ruolo di mediano sinistra, ha iniziato con stile spavaldo. In nove minuti si portava in vantaggio, dopo aver sfiorato in precedenza un paio di occasioni favorevoli, Al 9' Jeppson, impegnatissimo a dimostrare di poter reggere bene il confronto con Vinicio che gli ha soffiato il posto nel Napoli, avanzava al centro e passava a Bertoloni completamente smarcato. Sul tiro dell'ala lo stesso Jeppson arriva, con una frazione di ritardo per correggere la traiettoria, ma Armano, che pure si era appostato come un cacciatore di goals, toccava di precisione da pochi passi. Bugatti doveva raccogliere il pallone in rete. Due belle parate di Rigamonti, una travolgente azione di Bertoloni, una girata di Vinicio degna di essere filmata come esempio di bello stile calcistico un paio di buoni interventi dell'esordiente Storchi ed ecco, al 39', il pareggio del Napoli. Vinicio riceveva dalia destra un allungo in profondità. Scattava seguito da un gruppetto di tre difensori granata ed in piena corsa coglieva in contropiede il bravo Rigamonti con un tiro rasoterra preciso ed irresistibile. Un gran goal. Il Torino rispondeva all'inizio della ripresa con un'azione Pellis-Bertoloni-Pellis-Arce, tutta intessuta con passaggi di prima e conclusa con un tiro al volo terminato per pochi centimetri sopra della traversa. Su questa splendida occasione mancata calava praticamente il sipario sull'incontro. Dall'espulsione di Grava in poi la gara ha perso sempre più di contenuto tecnico.