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Filadelfia
13/10/1957
h.15.30
TORINO - JUVENTUS 0-1 (0-0)
Torino
: Rigamonti V, Grava, Brancaleoni, Bonifaci, Ganzer, Fogli, Armano, Arce, Ricagni, Bacci, Bertoloni. All.: Marjanovic.
Juventus: Mattrel, Corradi, Garzena, Montico, Ferrario, Emoli, Nicolé, Boniperti, Charles, Colombo, Stivanello. All.: Brocic.
Arbitro: Jonni di Macerata.
Reti: Charles 62'.
Spettatori: 35.000 circa.
Note: Tempo tipicamente estivo, caldo innaturale a queste latitudini in questo periodo dell'anno, clima sciroccoso. Partita disputata allo stadio Filadelfia anziché al Comunale, notati in tribuna il commissario tecnico della Nazionale Dott.Foni e l'allenatore Monzeglio; calci d'angolo 9-6 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 14 ottobre 1957]
Tutto è incominciato con un colpo di tacco di Emoli. Il mediano, quasi sulla linea di metà campo, si trovava alle prese con tre avversari. ''Dai!'' gli ha urlato Stivanello, scattato sulla sinistra. Emoli aveva le spalle voltate al compagno. D'istinto ha sferrato un calcio col calcagno ed ha infilato una zona libera per il passaggio. Un caso, ma anche una bella prontezza di decisione. Stivanello dopo una volata di trenta metri ha centrato, giusto un attimo prima di scivolare. E' entrato in scena Nicolé. Il diciassettenne attaccante ha tirato dritto su Rigamonti ma poi ha ripreso la palla rimbalzata sul portiere e l'ha toccata verso Charles. Da tre metri il gallese ha spedito a segno. Si era al 17' del secondo tempo. Pochi minuti prima un passaggio preciso di Bertoloni era giunto ad Armano altrettanto solo e libero. L'alessandrino che ha dodici e più anni di carriera, possiede tanta flemma quanto il più calmo degli inglesi. Non poteva sbagliare. Difatti è entrato di testa con perfetta scelta di tempo. Un colpo secco, troppo forte, però. La palla ha compiuto un rimbalzo sulla'traversa ed è finita fuori Episodi. Gli incontri tra squadre cittadine, incontri dominati da strani motivi di rivalità e di nervosismo sono quasi sempre decisi da azioni del genere. Un tocco indovinato, un passaggio compiuto un attimo prima e una squadra segna l'altra perde. Non tutto è fortuito però in queste situazioni. Si afferma in genere chi è più sicuro, più saldo. Per la marcatura del goal vi è da aggiungere che l'abilità del quattro protagonisti ha collaborato con la sorte. La rete è stata bella, inesorabile. In virtù di questo punto la Juventus si è aggiudicata la partita col Torino, dopo aver sbagliato alcune occasioni con Boniperti e Charles e dopo aver corso del rischi per i tiri soprattutto di Bacci e Armano, tiri sui quali Mattrel era balzato con agilità giovanile. La partita è stata incerta, aspra non per la durezza degli scontri ma per l'incertezza che l'ha sempre dominata. Si era rimasti in dubbio, prima del via, perfino sulle formazioni. Alcuni sostenitori granata sussurravano che la Juventus stesse per varare una sorpresa clamorosa: Charles centromediano. (Chissà come sorgono certe assurde voci). La questione del centromediano aveva poi portato un leggero turbamento negli spogliatoi del Torino stesso. Ganzer avrebbe dovuto essere terzino e Bearzot numero 5. Il duplice spostamento non ha convinto Enzo Bearzot, il quale ha detto chiaro e tondo: ''Non mi pare il caso di affidarmi una responsabilità tanto grave per spostare il n. 5 titolare in altro ruolo. Tanto vale che resti in tribuna''. Fu accontentato infatti e si iniziò alle 15,35 con Bonifaci e Fogli laterali nella squadra granata. Un sole caldo aveva riportato di moda i cappelli di carta, come in piena estate. Campo gremito: trentacinquemila spettatori e qualcuno rimasto fuori per esaurimento dei biglietti. Sia detto per inciso il flusso e deflusso di tante persone, molte delle quali motorizzate, è avvenuto con un sorprendente ordine. In fatto di sveltimento della circolazione Torino è all'avanguardia quando sono in programma le partite super-affollate. Il Torino batté dunque il calcio di inizio con 5 minuti soltanto di ritardo sull'orario. Arce, l'attaccante più atteso al rientro, intervenne già nella prima azione. La Juventus in compenso creò la minaccia al 4'. Charles si portò in area ma stretto tra due avversari finì a terra. Jonni non ritenne opportuno intervenire, come lasciò diplomaticamente che se la sbrigassero tra loro, a calcetti e gomitate, Arce e Garzena terminati addosso a Mattrel gettatosi in tuffo. Ad evitare impressioni errate si può subito aggiungere che l'arbitro non ha mai perso il controllo della gara, anzi l'ha guidata bene fino alla fine. Al 12' un pallone staffilato da Bacci di pochi centimetri fuori dal pali sottolineò il rientro, fortunatissimo, di questo giocatore. Pur attaccando parecchio, il Torino non riusciva a sfondare. Alla mezz'ora su contropiede, Charles addirittura offriva a Boniperti il modo di segnare. La palla rimbalzava alta, e la girata del juventino risultava imprecisa. Tornava all'attacco il Torino e Mattrel parava dapprima su Armano (ben lanciato da Bacci) e poi su Arce (tiro fortissimo). Il paraguaiano tanto pericoloso nel primo tempo quanto stanco nella ripresa causa il poco Allenamento, riusciva ancora a scappare a Ferrario, ma questi voltandosi lo fermava fallosamente. C'era da attendersi un battibecco. Arce, per fortuna, non era ieri in giornata nervosa. Si alzava e l'incidente sfumava in una energica fischiata da parte dei sostenitori granata. Dopo il riposo di metà tempo Boniperti sbagliava, al 4' e al 7', due facili palloni offertigli da Charles. Lo stesso gallese incoraggiava il compagno, il quale doveva poi farsi perdonare gli errori con un finale autorevole. Nell'altra area Bacci, che davvero era ieri attivissimo, impegnava due volte il portiere avversarlo. Intermezzo caratteristico e simpatico al 12'. Charles e Brancaleoni si scontrano testa contro testa. Il gallese, ex-pugile dilettante, ne esce senza danni: il terzino crolla a terra, riportando - pare - la frattura del setto nasale. Charles interrompe l'azione, si china sul rivale e lo sorregge. Non si cura di un attacco che la Juventus porta sulla sinistra. Rimane lì, questo bravo gigante del calcio, a tenere su l'avversario che gronda sangue. Con un calore particolare, tutti i trentacinquemila spettatori, quelli che parteggiano per il Torino e quelli della Juventus, concordi lo applaudono. Brancaleoni dopo la medicazione rimane in campo e proprio lui offre a Bertoloni un passaggio che dà origine al colpo di testa di Armano (15'). Poi, al 17', il goal di Charles di cui si è detto, La cronaca può saltare sui ripicchi Bacci-Emoli e Arce-Colombo: sono fatti di ordinaria amministrazione in un derby nel complesso lealmente giocato. E' il serrate del Torino che s'impone. I granata sono stanchi, ma non cedono. Al 30' Armano centra e Mattrel precede l'intervento di Bacci; al 38' lo stesso Bacci staffila di sinistro e il portiere vola quasi fin sul palo a deviare. Al 34' ancora Bacci effettua una girata ed il ragazzo blocca con la calma di un veterano. La difesa-bianconera si rinfranca. Ferrario riesce a mettere l'alt ad un'incursione di Armano; una discesa di Armano e Bacci è tamponata, bene o male, dalla retroguardia juventina. Mattrel conclude la serie dei suoi interventi fermando una stangata precisa e forte di Bertoloni. A gara finita, la prima cavalleresca stretta di mano di molti giocatori granata ai bianconeri è per lui, il diciannovenne portiere che ha salvato ancora una volta il risultato non lasciandosi tradire dall' emozione e sfoderando scatto e intuito notevoli.