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Filadelfia
15/12/1957
h.14.30
TORINO - L.R.VICENZA 1-0 (0-0)
Torino
: Rigamonti V, Grava, Brancaleoni, Bearzot, Ganzer, Fogli, Santelli, Armano, Bonifaci, Bertoloni, Tacchi. All.: Marjanovic.
L.R.Vicenza: Luison, Giaroli, Capucci, David, Lancioni, Dell'Innocenti, Fusato, Aronsson, Marchi, Campagna, Agnoletto. All.: Lerici.
Arbitro: De Villers (Francia).
Reti: Armano 88' rig.
Spettatori: 9.000 circa.
Note: Giornata nuvolosa, pioggia a tratti, terreno assai appesantito, calci d'angolo 7-1 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 16 dicembre 1957]
Una partita molto semplice da raccontare (incidenti finali a parte). Su un terreno scivoloso il Torino ha giocato bene. Il Lanerossi, con Toni Marchi messo a centro campo e due soli elementi all'attacco, ha potuto raramente lavorare con ordine. Campana, oltre a tutto era sfasato. L'arbitro francese Devillers si è fatto applaudire tre volte a sema aperta; il Torino ha sfioralo un goal nei primo tempo. L'avrebbe anche fatto se una carambola tra la testa di Lancioni e la palla non avesse deviato sul palo un tiro di Bonifaci. Nella ripresa la pressione dei granata è apparsa massiccia anche se più confusa. Bertoloni, che era stato fino allora il migliore in campo, si è visto sgusciare il pallone tra i piedi ed ha sbagliato così una rete a porta vuota. A tre minuti dalla fine il penalty concesso tra paurose scene di protesta dei biancorossi. Goal di Armano. Quello che è successo poi riguarda la cronaca gialla, non il calcio.. Restiamo in campo sportivo. La squadra granata si è schierata con Brancaleoni tentino sinistro al posto di Cuscela. Il Lanerossi Vicenza non aveva Antoniotti operato recentemente per un noioso disturbo. Chiarito l'equivoco di chi dovesse dare il calcio d'inizio (i granata volevano farlo battere da Bonifaci, loro finto centravanti, ma in realtà questo toccava al Lanerossi) la gara inizia. Cielo coperto con pioggia a intermittenza. Terreno, come si è detto scivoloso, ma regolare, anche se facilita gli scontri. David lancia Agnoletto che tira a tutta forza. Il pallone bagnato sfugge alla presa di Rigamonti, poi il portiere lo riafferra. Luison è impegnato da Santelli al 4' e inizia la serie delle sue ottime parate. Bertoloni, al 12', scatta tra due difensori e di corsa, col sinistro, esegue un colpo molto difficile. Luison devia in angolo. Agnoletto e Fusato si scambiano il ruolo. Sia detto per inciso, delle due ali ha molto impressionato il diciottenne Fusato, il ragazzo piovuto tempo fa per caso in prima squadra, causa la malattia di molti compagni e da allora confermato titolare. Anche Agnoletto, ad ogni modo è attivo: al 25' l'ex-sampdoriano centra preciso su Aronsson. Lo svedese, non perfettamente equilibrato, esita a calciare e tocca verso Fusato. Il ragazzino tira, ma ormai è tardi. Situazione favorevole sfumata. Al 38' Bonifaci sfugge al controllo della sua guardia stabile Toni Marchi (curioso questo duello calcistico franco-inglese..) e spedisce la palla in uno spiraglio libero. Sarebbe goal, ma Lancioni si proietta in tuffo, sfiorando di testa. E' un intervento fortunoso, il suo, ma basta per deviare il pallone contro il palo. Il primo tempo termina con cinque calci d'angolo in favore del Torino e nessuno contro. Facile capire chi abbia dominato. Quando le squadre rientrano per la ripresa si ha l'impressione che i granata vogliano partire di scatto verso il goal. I difensori vicentini però non si lasciano sorprendere. Talvolta riescono perfino ad imbastire un contropiede insidioso. Al 9', ad esempio, Ganzer vede slittare accanto a sé un lungo rinvio, Fusato è pronto ad allungare a Campana il quale non vede Agnoletto tutto solo alla sua sinistra e pasticcia al centro dell'area invece di passare. Un brivido per il Torino e un incitamento a concludere alla svelta. Passano i minuti ma il goal non si verifica. Da una parte l'ansia di segnare, dall'altra la tenace difesa dei biancorossi creano spunti di nervosismo. Il Torino, comunque dovrebbe realizzare al 30' quando una stangata di Tacchi viene deviata da Luison. Bertoloni giunge in volata, nessuno lo ostacola; perfino il portiere è fuori causa. L'attaccante sbaglia la mira e scivola a terra dove resta tutto mortificato. Lo consola Santelli: sul prato fradicio è impossibile prevedere i capricci ebetta palla. Al 31' il Lanerossi Vicenza ottiene - finalmente - il primo calcio d'angolo senza esito e al 35' Bearzot, di testa, sfiora un montante. Lo zero a zero sembra inevitabile. Invece a tre minuti dalla fine la scintilla di un penalty. Su centro di Tacchi Bearzot devia fulmineamente. Luison può soltanto toccare col piede. La palla schizza a sinistra, dove un biancorosso (Campana) respinge. Col petto o col braccio? Per l'arbitro è col braccio volutamente. Difatti Davillers fischia il penalty. Per i biancorossi ''col petto'' e purtroppo tutta la squadra si precipita a creare un'autentica mischia intorno all'energico parigino che si svincola e continua ad indicare il cerchietto. Dietro alla rete di protezione (proprio dalla parte dove si piazzano i più accesi tifosi) le urla salgono alle nubi. I torinesi difendono l'arbitro; i biancorossi lo investono; stanno per scoppiare dei parapiglia. Per fortuna gli agenti di polizia intervengono prontamente, respingendo un borghese, (si saprà poi che è l'interprete) e separando i contendenti. Sono passati alcuni minuti. Soltanto Armano non si è scomposto. Ha messo il pallone sul cerchio degli undici metri e ci si è seduto sopra. Non vuole che a forza di pestare su quei pochi centimetri quadrati gli rovinino la piattaforma di tiro. Quando tutto si placa, Armano si avvicina al pallone, per il rigore. Luison, nervosissimo, si tuffa sulla sinistra ed il granata, emozionato pure lui ma in compenso padrone dei suoi nervi, piazza la sfera alla destra del portiere. Così il Torino ha ottenuto in extremis un successo che avrebbe dovuto raggiungere con comodo nella prima metà della partita. Sulla legittimità della vittoria, una preziosa e meritata vittoria per i granata, nessun dubbio.