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| Filadelfia |
| 24/01/1960 |
| h.14.30 |
| TORINO - HELLAS VERONA 2-0 (1-0) Torino: Soldan, Grava, Cancian, Bonifaci, Ferrario, Pellis, Santelli, Mazzero, Virgili, Ferrini, Crippa. All.: Senkey. Hellas Verona: Bissoli, Basiliani, Fassetta, Cera, Begalli, Beltrami, Lonardi, Maioli, Bagnoli, Tinazzi, Baruffi. Arbitro: Rastrelli di Firenze. Reti: Virgili 22', Crippa 88'. Spettatori: 15.000 circa. Note: Terreno sdrucciolevole, espulsi Cancian all'80' e Bagnoli all'88'. Cronaca [Tratto da La Stampa del 25 gennaio 1960] La vittoria tira un velo su tutto. Il Torino ha largamente dominato nel primo tempo tanto che Soldan non è mal dovuto intervenire su un tiro diretto che fosse di un qualche pericolo per la sua rete, gli è sfuggita di mano la partita nella ripresa in cui la più accesa combattività non ha compensato il declino del gioco, ma dopo aver difeso il suo magro bottino dalle pericolose scorribande degli ospiti, il Torino l'ha potuto consolidare a un minuto dalla fine regolamentare ed a tre da quella effettiva, appagando la attesa del suo pubblico e dando nello stesso tempo al risultato la giusta dimensione in rapporto al volume di azioni svolte dalle due squadre. Non tutte le partite nascono bene e non bisogna cercar troppo il pelo nell'uovo rimproverando al Torino il suo scombussolamento nel secondo tempo senza tener conto del gioco vigoroso, ricco, di costante altissimo ritmo, svolto nel primo; un gioco di ammirevole impegno, di fitta e quasi ininterrotta tessitura, al quale è mancato solo l'estro della conclusione. Ma la lunga offensiva aveva logorato l'iniziativa dei granata, e non è nuovo il caso di una squadra che, dopo avere profuso energie e spirito di iniziativa nel primo tempo, veda isterirsi il suo gioco nella ripresa, per quel fatale offuscamento che segue quando si è toccato il limite del proprio slancio agonistico. Vale, ad ogni modo, la misura offerta nel primo tempo dal Torino: un gioco di grande carica tecnica orchestrato su tutto il fronte d'attacco, tenuto saldo a mezzo campo, mai scoperto in difesa, ma a volte troppo precipitoso come se l'intenzione anticipasse la conclusione, prodigo nel costruire fino a disperdere una quantità enorme del suo lavoro, cosa di cui doveva poi risentire le conseguenze nella ripresa. Il primo goal, segnato al 22', era stato preceduto da tutta una girandola di attacchi che avevano mantenuto costantemente sotto pressione la difesa avversaria, quasi un corpo a corpo continuo, salvataggi alla disperata, tiri da tutte le direzioni e resse che il terreno tremendamente sdrucciolevole ora provocava ora aiutava. Su quel terreno su cui era difficile mantenersi in equilibrio, il Torino aveva infilato l'ago del ricamo, e fu forse un errore. Quando il Verona prese poi l'iniziativa nella ripresa, il gioco fu tutt'altra cosa, meno intento ai palleggi ai passaggi corti, più sbrigativo e più volante. L'undici ospite non poté concludere perché il reparto più organizzato del Torino è ancora e sempre quello difensivo, ma questa caratteristica ha confermato a nostro avviso che quella granata è più squadra da contropiede che da offensiva serrata. Il secondo goal ha poi ribadito questa constatazione. Il Verona che non aveva potuto non accorgersi del disorientamento avversario, s'era scoperto per poter risalire e fu su un campo pressoché vuoto di avversari che in quattro battute Santelli e Crippa prepararono l'azione decisiva. In conclusione, una partita bella nel primo tempo ed emozionante nella ripresa, dominata ora dal Torino fino alla monotonia e poi rilanciata dal Verona con freschezza di slancio e ammirevole mobilità di uomini. Era giusto che vincesse il Torino perché così aveva detto l'andamento del gioco, ma ci fu nella ripresa più di un periodo in cui il risultato corse il pericolo di essere rimesso in discussione ed avrebbe potuto equilibrarsi. Il modo con cui il Verona è tornato a galla dopo essere stato sommerso dall'incessante offensiva granata, ha sorpreso il pubblico che lo ha interpretato come una colpa dei suoi beniamini, ma certo avrebbe meritato maggior considerazione il gioco degli ospiti così agile e fluido, condotto sempre a squadra compatta ed a ritmo crescente, segno di una compagine ben guidata e bene allenata. Ottimo è stato l'esordio di Ferrario il cui gioco è apparso sicuro pure su quel terreno che era un'insidia continua. Oltre a Ferrario meritano cenni di lode Bonifaci avanti tutti, Grava, Cancian, Crippa. Generoso il lavoro di Ferrini e Mazzero ma questa volta meno in chiave col gioco Del Verona ottima tutta la difesa, poi Beltrami, Maioli, Tinazzi, ma è piuttosto da lodare tutto il comportamento del la squadra, limitatamente, come s'è detto, alla ripresa che è stata la sua vera pedana di gioco. Goal di mischia il primo. Ferrini centrava a mezza altezza dalla destra, quasi sulla linea di fondo, il portiere interveniva per bloccare, ma la palla gli sfuggiva e finiva nella mischia a due passi dalla porta. Un difensore, forse Basiliani, cercava di allontanarla, ma ne era impedito dall'intervento di Crippa; un rimpallo fra i due spostava la sfera sulla sinistra ove la raggiungeva Virgili il quale, dopo averla ricuperata quasi all'altezza del montante opposto, riusciva ad inviarla con una difficile mezza rovesciata in rete. Era il 22' minuto. Cinque minuti dopo una bella ripresa al volo di Mazzero su centro di Santelli mandava la palla a sorvolare la traversa Si giocava quasi costantemente nella metà campo veronese. Bari e sommari i contrattacchi risolti quasi sempre senza richiedere l'intervento del portiere. Al 37' un centro di Mazzero rasoterra percorreva tutto lo specchio della porta a una spanna dalla linea bianca, riprendeva Crippa che rimetteva al centro ma poi l'occasione era sciupata da un tiro alto di Santelli. Più nulla da notare sino alla fine del tempo. Al 4' della ripresa tiro al volo di Santelli su centro di Mazzero: bello ma parato con sicurezza. I granata ottenevano ancora tre calci d'angolo fino al 10', poi il loro gioco si offuscava e scendevano veloci e minacciosi i contrattacchi veronesi. Due volte Soldan era impegnato, ma intanto il gioco si inaspriva. Irritato il Torino di vedersi sfuggire di mano il dominio del gioco, aizzati gli avversari dalla speranza del pareggio. Al 34' Cancian era espulso per fallo su Basiliani. Non ci voleva altro per scatenare i granata. Al 41' Ferrini veniva atterrato con un grosso fallo da Bagnoli che l'aveva seguito fino sulla propria linea di fondo. Scoppiava un grosso clamore nella folla. La ressa dei giocatori sul luogo dello scontro e l'eccitazione del pubblico potevano far temere incidenti gravi, ma l'arbitro espelleva il colpevole e il gioco poteva riprendere. Al 44' rimessa lunga di Soldan che aveva raccolto la palla nella sua area; si metteva in moto la coppia delle ali, Santelli lanciava a Crippa che appariva libero e da una decina di metri il granata metteva in rete. Tre minuti dopo l'arbitro fischiava la fine. |
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