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Filadelfia
21/02/1960
h.15.00
TORINO - SIMMENTHAL MONZA 1-0 (0-0)
Torino
: Soldan, Grava, Scesa, Bonifaci, Ferrario, Pellis, Crippa, Mazzero, Virgili, Ferrini, Santelli. All.: Senkey.
Simmenthal Monza: Breviglieri, Copreni, Adorni, Fraschini, Riva, Frascoli, Mattavelli, Redegalli, Gagliardi, Maestri, Carminati II.
Arbitro: De Robbio di Torre Annunziata.
Reti: Mazzero 57'.
Spettatori: 15.000 circa.
Note: Il Torino scende in campo con una divisa completamente bianca. Splendida giornata, terreno in buone condizioni, ammonito Virgili.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 22 febbraio 1960]
Il calcio è davvero un gioco vario e divertente, purché non lo si trasformi in una battaglia campale da combattersi sotto la bandiera delle variazioni tattiche o delle manovre difensive. Deve restare uno sport e come tale piace. Torino e Monza lo hanno dimostrato ieri in modo chiaro. I granata si sono imposti senza lasciare lo spiraglio del dubbio neppure al più diffidente dei loro avversari; i monzesi - da parte loro - hanno giocato da gentlemen, cercando la ''bella partita'' forse più che la vittoria. Un goal al passivo non umilia il loro bravissimo portiere Breviglieri, ed è un peccato che nelle classifiche non vi sia la casella riservata agli applausi con cui i calciatori lombardi sono stati salutati all'uscita. C'è altro da aggiungere in favore del football inteso come spettacolo! Vi è piuttosto da sottolineare come, con questa vittoria, il Torino di mister Senkey abbia toccato il traguardo dei tredici risultati utili consecutivi. Si può capire il presidente Morando, che riafferma con tono sicuro la fiducia nel suo corretto tecnico ed in Ellena, utile allenatore della squadra. Naturalmente non tutto è oro nel Torino capolista e qualche osservazione si può fare anche sulla compagine che domina nella classifica della serie B. Ieri l'undici granata ha ripetuto nello schieramento iniziale quello che secondo noi è un errore. Crippa è stato portato all'estrema destra, per far posto a Santelli. Si dice che questi sia maggiormente a suo agio con la maglia numero 11 e può essere vero. Ma l'aumento di rendimento di Santelli, non sembra compensare il calo inevitabile nella prestazione di Crippa. Questi è un'autentica ala sinistra e dall'altra parte del campo si muove come un esiliato. Ieri lo spostamento non ha avuto conseguenze notevoli, finché Santelli è stato efficace e volenteroso, ma soprattutto perché Crippa ha finito per riprendere il suo posto abituale, quando un infortunio ha costretto il terzino Scesa a ricordarsi di essere stato ala all'origine della sua attività calcistica, ed a passare, sia pure zoppicante, all'estrema. Piuttosto, a proposito di questo strano attacco granata che sogna pochi goals in proporzione al volume di gioco svolto, si deve notare ancora una volta come il solo Virgili, con la collaborazione saltuaria di Mazzero o Crippa non basti per concludere tutte le azioni offensive. D'altra parte il Torino mira alla promozione, deve assolutamente evitare i passi falsi ed ha i suoi buoni motivi per non scoprire la difesa e tenere sempre una mezz'ala arretrata ed un mediano a rinforzo del centrosostegno. In quanto al Monza, ricordate le innumerevoli belle parate di Breviglieri, meritano un cenno il diciannovenne Riva, le due ali e soprattutto l'interno sinistro Maestri. Il ragazzo è una facile scoperta del medico-direttore tecnico del Simmenthal Monza, il dott. Manlio Cipolla, essendo nato a Pavia come il suo tecnico. Maestri ha un ottimo tocco del pallone e una buona intuizione del gioco. Manca nel fisico, ma, avendo appena ventun anni, potrà ancora irrobustirsi. I monzesi, nel complesso, hanno presentato una compagine svelta ed omogenea. Non si sono demoralizzati per la rete subita, e se un difetto hanno denunciato lo si è avuto nel momento di concludere: nessuno quasi mai ha tirato in porta. La partita non ha offerto molte situazioni emozionanti. Si è svolta su un tema unico: il Torino (in maglia bianca) che continua ad attaccare, il Simmenthal Monza (con la casacca rossa) che si difende e appena può balza alla controffensive, trovando però in Bonifaci e nel solidissimo Ferrario due scogli insuperabili. All'inizio Pellis riceve un duro colpo alla coscia, ma continua a correre ed a rendere come è sua abitudine. Più serio è l'incidente toccato a Scesa dopo otto minuti. Il difensore, nel respingere, si produce uno stiramento muscolare alla, gamba sinistra. Pellis diventa allora terzino, Ferrini (al solito uno dei migliori, elegante specialista ieri negli interventi ''di incontro'' per intercettare i passaggi tra avversari) si sposta a mediano; Scesa dapprima va a finire all'estrema sinistra, poi il buon senso prevale e il novarese finisce a destra, con Santelli interno e con Crippa restituito al posto naturale dx estrema sinistra. Santelli ha molte belle occasioni da goal, ma Breviglieri gli blocca una pronta girata di testa, e il terzino Copreni riesce a deviare in extremis un suo tiro da pochi passi. I monzesi mettono al loro attivo una puntata di Redegalli che manda il pallone a sfiorare il montante alla destra di Soldan. Nella ripresa Scesa si presenta in condizioni fisiche sorprendentemente migliorate grazie alle cure del dott. Cattaneo ed ai massaggi di Totò Padello. I difensori monzesi non se ne accorgono e trascurano l'ex novarese, credendolo ancora zoppo del tutto. Cosi Scesa crea i primi pericoli per il Simmenthai e al 23' colpisce addirittura la traversa. Prima, però, il Torino era già riuscito a segnare il goal della vittoria. Al 13' Bonifaci aveva calciato da distanza verso la porta, Breviglieri, il quale già in precedenza aveva abusato delle respinte di pugno, si trovava stretto tra due compagni e altrettanti attaccanti granata. Anche questa volta aveva assestato una violenta manata alla palla. Mazzero intercettava la respinta e al volo spediva direttamente in rete. Verso la fine del vivace incontro Virgili cerca il suo goal personale - tanto per curare la classifica dei marcatori - ma è ben controllato dai ''rossi'' e si innervosisce. Il centravanti ha qualche battibecco con Fraschini e Copreni. Si tratta, tuttavia, di incidenti di poco conto, dovuti allo spirito agonistico degli atleti. Il nervosismo si spegne col finire della partita e farebbe bone anche l'arbitro a non attribuire ad esso importanza eccessiva, nonostante l'ammonizione inflitta a Virgili. Per il resto il Torino controlla la sua vittoria e non corre rischi. Un nuovo passo avanti è fatto verso la promozione.