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Filadelfia
10/04/1960
h.15.30
TORINO - REGGIANA 3-2 (0-0)
Torino
: Soldan, Grava, Scesa, Bearzot, Ferrario, Pellis, Ferrini, Virgili, Gualtieri, Bonifaci, Crippa. All.: Senkey.
Reggiana: Baldisserri, Brunazzi, Spinosi, Corsi, Bertoli, Corti, Tribuzio, Deotto, Cavazzoni, Catalano, Ogliari. All.: Del Grosso.
Arbitro: Grignani di Milano.
Reti: Virgili 49' rig., 57' (T), Ogliari 53' (R), Crippa 61' (T), Catalano 67' (R).
Spettatori: 18.000 circa.
Note: Giornata calda, terreno ottimo, ammonito Corti, calci d'angolo 4-2 per la Reggiana.
Cronaca
[Tratto da La Stampa dell' 11 aprile 1960]
Una bella partita, combattuta, interessante, piacevole. Una volta tanto è lecito unire negli elogi vincitori e vinti: merito al Torino per il successo (3 a 2), merito alla Reggiana per aver saputo contrapporre ai quotati rivali le armi tecniche ed agonistiche necessarie per lasciare il risultato ''in forse'' sino al fischio di chiusura. Si potrà forse discutere sui goals, alcuni strani nell'esecuzione altri contrastati per vizio di forma, ma rimane egualmente il buon spettacolo calcistico che bianchi (torinesi) e granata (emiliani) hanno potuto presentare. Un foot-ball semplice, Benza tante astrusità tattiche. E' quello che vogliono gli appassionati, il gioco per il gioco, La Reggiana con questa sconfitta dovrà probabilmente dare un addio definitivo alle speranze di promozione. E' la dura legge dello sport. Ma in questo momento triste per i giocatori ed i sostenitori granata sia di conforto l'applauso che la folla torinese ha loro tributato al termine dell'incontro, un applauso sincero e meritato. Non dimentichiamo che la squadra ospite lamentava quattro assenti di rilievo: il terzino Ramusani, il mediano Boccalatte, e gli attaccanti Pinti e Pistrcchi. Sarebbe difficile per chiunque sostituire quattro giocatori di tale valore. L'allenatore emiliano Del Grosso ha dovuto provvedere alla situazione che si presentava grave ed ha messo in campo una squadra che ha saputo tener testa da pari a pari ai capiclassifica; anzi, ad un certo momento della partita (gli ultimi venti minuti) i fattori parevano invertiti, erano gli ospiti a comandare il gioco con autorità e specialmente con una riserva di fiato da far invidia ad un maratoneta. Il risultato non è più cambiato, è rimasto ancorato ai cinque goals segnati nei primi minuti della ripresa, ma si è fatta strada in molti la convinzione che la fortuna abbia voltato le spalle ai granata di Reggio, togliendo loro un pareggio, che non sarebbe stato per nulla rubato. Capricci della sorte. La felice impostazione tattica degli ospiti si è vista fin dall'inizio: controllo diretto degli avversari con Bertoli e Spinosi affiancati a Gualtieri ed a Virgili. Al Torino che si presentava con due centroavanti, la Reggiana ha risposto opponendo loro due centromediani. Battaglia aperta ad armi pari anche a centro campo, con Ferrini da una parte e Catalani dall'altra; elementi generosi, decisi, intraprendenti. Giocavano con manovre rapide Tribuzio, Deotto e Ogliari; rispondevano con assalti volanti Gualtieri (abile anche se ancona acerbo), Virgili e Crippa. Lo 0 a 0 alla fine del primo tempo è parso giusto; poteva segnare Gualtieri al 31', ma il suo tiro è finito di poco a lato, poteva realizzare al 44' Crippa, ma (confuso) ha tardato a tirare permettendo a Brunazzi di respingere. Il bello è venuto nella ripresa: 3' lanciato da Bonifaci, Ferrini è partito deciso, ha superato con abile finta Corti, ma si è scontrato con Bertoli Tutti e due sono caduti a terra, ma l'arbitro Grignani ha intravvisto una irregolarità nell'azione dell'emiliano, ed ha concesso il rigore, non mutando decisione neppure di fronte alle vibrate proteste degli ospiti. Virgili con tiro forte e centrale segnava: 1 a 0. 8': Corsi ha servito in profondità Cavazzoni che, giunto a pochi metri di Soldan, crossava a pelo d'erba; la palla passava fra le gambe di Ferrario e Ogliari la buttava in rete: 1 a 1. 11': Ferrini allungava a Virgili, che - forse in fuori gioco - batteva Baldisserri: 2 a 1. 15': azione di Bearzot sulla sinistra, preciso passaggio al centro dell'area dove c'erano tre torinesi; Virgili e Gualtieri hanno ''lasciato'' a Crippa, che non ha avuto difficoltà a segnare: 3 a 1. 23': lunga corsa di Cavazzoni spostato a destra; la difesa torinese è parsa in difficoltà, ed il giovane granata ha potuto offrire al suo capitano Catalani una palla, che è finita in rete: 3 a 2. E' stato questo il momento cruciale della partita. Il sole, la temperatura piuttosto calda e la velocità del gioco avevano mozzato il fiato a molti giocatori, ed i vecchi in special modo non avevano più forza per correre. Con baldanza attaccavano gli ospiti e si è visto allora al lavoro il bravo Soldan che ha salvato un paio di goals con interventi da applausi. Rari i contrattacchi del Torino, rari e senza estro. Ferrini giocava ormai mediano, Bonifaci aveva perso la freschezza atletica, Gualtieri e Crippa non avevano più le idee chiare. La gara è finita con un'altra parata di Soldan su tiro di Cavazzoni, Il Torino ha cosi conquistato due punti preziosi per la sua classifica, mentre per la Reggiana, in giornata di poca fortuna, è definitivamente svanito il sogno della promozione in serie A. Un risveglio triste per i bravi giocatori emiliani.