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Comunale
21/04/1963
h.15.30
TORINO - MILAN 0-0
Torino
: Vieri, Scesa, Buzzacchera, Bearzot, Mialich, Rosato, Danova, Ferrini, Hitchens, Piaceri, Crippa. All.: Ellena.
Milan: Barluzzi, David, Trebbi, Benitez, Maldini, Pelagalli, Fortunato, Sani, Altafini, Lodetti, Barison. All.: Rocco.
Arbitro: Di Tonno di Lecce.
Reti: -
Spettatori: 20.188 per oltre 25 milioni di incasso.
Note: Ammoniti Mialich, Hitchens e David. Cielo coperto, temperatura mite, calci d'angolo 9-1 per il Milan. Il Torino ha giocato in 10 uomini dal 38' del primo tempo a causa dell'infortunio a Scesa che non é piú rientrato in campo.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 22 aprile 1963]
Il Torino sperava di cogliere ieri allo stadio Comunale - contro un Milan che non presentava la migliore formazione, riservando alcuni giocatori per la partita di mercoledì a S. Siro contro il Dundee - i due punti necessari ad assicurare un finale di campionato tranquillo, al di sopra delle squadre in lotta per evitare la retrocessione. I granata hanno realizzato metà del loro programma, ma non possono certo lamentarsi dello zero a zero. Le vicende della partita, che hanno costretto i torinesi a giocare in dieci uomini dal 38' del primo tempo per un incidente a Scesa (il terzino sarà operato oggi di menisco al ginocchio sinistro: la sfortuna perseguita davvero il Torino), danno al pareggio l'aspetto di un punto guadagnato più che di un punto perduto, per la squadra di capitan Bearzot. Il secondo tempo, infatti, si è svolto prevalentemente sotto la porta del Torino e soltanto le prodezze di Vieri - imbattibile sia tra i pali che nelle uscite - hanno salvato la rete granata da alcuni pericolosissimi tiri di Altafini e Dino Sani, giunto in extremis sabato sera e distintosi fra i migliori in campo per calma, sicurezza e precisione dei passaggi. La squadra campione non ha certo entusiasmato, ma chi aveva assistito alle ultime partite del Milan ha riscontrato ieri nei rossoneri una maggiore vivacità: Altafini in particolare, stuzzicato da alcuni interventi piuttosto rudi di Mialich in apertura di gara, ha avuto degli spunti che hanno dimostrato come l'italo-brasiliano possa tornare il centravanti pericoloso che gli sportivi hanno ammirato in passato. Sani e Benitez (quest'ultimo ha alternato la marcatura di Hitchens con improvvisi scatti in avanti, lasciando all'elegante Maldini il compito di controllare il centravanti granata) hanno costituito la barriera contro la quale si sono infranti molti dei contrattacchi del Torino; l'italo-brasiliano ed il peruviano sono stati al tempo stesso i suggeritori delle manovre offensive dei rossoneri, manovre che non hanno avuto successo per la scarsa personalità di Barison, Lodetti e Fortunato, per altro ben contrastati dalla difesa granata. Del Milan, tenace anche Pelagatti a centro campo; in difesa la classe di Maldini ha offuscato i terzini David e Trebbi, la cui irruenza ha però bloccato quasi tutti i tentativi di Crippa e Danova. Sulla base della prestazione di ieri, considerando i rientri di Ghezzi, Trapattoni, Rivera e Radice, il Milan ha certamente buone possibilità di battere dopodomani a S. Siro il Dundee, nell'attesa semifinale (partita di andata) della Coppa dei Campioni d'Europa. I granata hanno affrontato la partita con il solito schieramento: Bearzot battitore libero, Ferrini (ieri un po' fiacco) a guardia di Dino Sani, Rosato su Lodetti, Mialich a fianco di Altafini. L'inizio è stato disastroso per il Torino: la squadra si muoveva lenta, al punto da far apparire veloce il pur compassato ritmo del Milan. Subito i granata sono stati sospinti nella loro metà campo, con Hitchens pressoché solo all'attacco, impegnato a rincorrere con la solita generosità i rilanci dei propri difensori ed a contrastare Maldini e Benitez in fase di impostazione. Gli spettatori, e con ragione, hanno preso a rumoreggiare contro lo schieramento rinunciatario dell'undici di Ellena e, verso il 20', il Torino ha cominciato a dimostrare una maggiore intraprendenza. Rosato, alla prima gara di campionato di fronte al suo pubblico dopo il noto infortunio, ha messo in mostra classe e decisione (anche troppa), Piaceri, inserito alla mezz'ala al posto di Locatelli, ha dato un sostanzioso contributo alla manovra d'attacco affiancando Hitchens e dimostrando altrettanta decisione in area avversaria. Purtroppo, mentre la partita si faceva via via più movimentata (grazie anche ad alcuni durissimi scontri fra Mialich, che si meritava una giusta ammonizione al 32', ed Altafini da una parte, Hitchens e Benitez dall'altra) si infortunava Scesa in un takle con Barison, ed usciva dal campo dolorante al ginocchio sinistro. Per il Torino la perdita era grave, malgrado il terzino non si fosse mostrato molto sicuro. Piaceri retrocedeva a guardia di Barison e l'attacco granata era quindi limitato ad Hitchens, Crippa e Danova: tre giocatori che sembrano ignorarsi, tanto la loro azione è individuale. La partita è diventata quindi per i granata, la difesa dello zero a zero; in uno spazio più ristretto Bearzot e colleghi - Vieri in testa a tutti - sono riusciti a contenere la maggiore pressione del Milan. Un pareggio, comunque, che non scontenta nessuno. Il Torino era riuscito a battere Barluzzi al 17' del primo tempo, ma il tocco in rete di Hitchens è stato annullato dall'arbitro che aveva rilevato un precedente fallo di Piaceri sul portiere rossonero. Una buona occasione aveva ancora avuto Piaceri al 38', poco prima dell'incidente di Scesa, su tocco di testa di Hitchens, ma Barluzzi si era gettato in tuffo bloccando palla e gambe dell'attaccante avversario. Nella ripresa, ad eccezione di qualche tiro da lontano, il portiere milanista ha avuto un solo intervento difficile: al 14', quando ha dovuto uscire su Danova, protagonista di un bellissimo scatto in contropiede dopo aver saltato Maldini e Benitez. Maggiori pericoli per Vieri, sin dai minuti iniziali nei quali Barison ha approfittato di qualche incertezza di Scesa per puntare a rete. Ma è nel secondo tempo che il portiere granata ha dato spettacolo: al 4' ed al 5' ha alzato in angolo con due scatti eccezionali altrettante staffilate di Altafini; al 33' ha scavalcato in volo un avversario già a terra per bloccare la palla ani piedi di Lodetti; al 35' si è allungato in tuffo su un altro violento tiro del centravanti rossonero; al 40' ha deviato una insidiosa punizione di Sani. Ci sarà battaglia attorno al nome di Vieri nell'ormai imminente ''campagna'' dei trasferimenti!