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Comunale
23/03/1969
h.15.00
TORINO - CAGLIARI 0-0
Torino
: Sattolo, Poletti, Fossati, Puia, Cereser, Agroppi, Carelli, Ferrini, Combin, Bolchi, Pulici. A disposizione: Bertonelli, Depetrini. All.: Fabbri.
Cagliari: Albertosi, Martiradonna, Langoni, Cera, Niccolai, Tomasini, Nené, Brugnera, Boninsegna, Greatti, Riva. A disposizione: Reginato, Ferrero. All.: Scopigno.
Arbitro: De Robbio di Torre Annunziata.
Reti: -
Spettatori: 35.944 di cui 30.782 paganti per un incasso di 44.740.200 lire e 5.162 abbonati.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 24 marzo 1969]
Con Albertosi zoppo e imbottito di novocaina (una iniezione prima della gara ed una a metà tempo) il Cagliari ha rischiato una parte delle sue possibilità di scudetto, pur di mandare il suo portiere in nazionale. Ingenuità, insistenza da parte dell'atleta interessato, o ammirevole passione per i colori azzurri? Difficile rispondere: tanto vale precisare che la menomazione di Albertosi non ha influito sul risultato o sull'andamento del gioco. Il Torino, questo magnifico Torino imbattuto per l'undicesima volta consecutiva, ha lottato da pari a pari contro una delle tre grandi del torneo ed ha sfiorato il successo per merito proprio, non per insufficienze altrui. Il maggior numero di occasioni favorevoli le hanno avute i granata; soltanto nel finale una corta respinta di pugno dei bravissimo Sattolo è finita su Brugnera che è stato pronto a tentare la via del goal con un preciso pallonetto, Cereser, di testa, ha salvato. Questo, in definitiva, il rischio maggiore corso dai torinesi i quali, in compenso, hanno creato pericoli assai più numerosi per i loro avversari. Va aggiunto a dispetto dello zero a zero, punteggio in genere deludente, che la partita è apparsa vivace e piacevole. Al Cagliari, che nel prossimo turno attende il Milan per il rilancio in classifica, il pareggio forse bastava: il Torino poteva pure essere soddisfatto di non perdere contro l'undici del capocannoniere: nessuna delle due compagini comunque ha rinunciato a giocare le proprie chances, come indica la cronaca. Il Cagliari, oltre al portiere, aveva Nené malandato per una botta al ginocchio e Riva con un piede appena guarito da un doloroso gonfiore: dall'altra parte il Torino era privo di Moschino, non poteva contare sullo squalificato Vieri, e metteva in campo Pulici, un ragazzo tenace nei contrasti, deciso nel dribbling e nel puntare a rete, ma pur sempre esordiente. Anche i granata avevano dunque i loro guai in formazione, per non tener conto del trainer Fabbri costretto a cedere il posto in panchina a Fantini, causa un forte attacco febbrile. Fin dalle prime battute si è visto Albertosi preoccupato e poco scattante. Una sua parata con la gamba sinistra (quella coperta da una grossa fascia elastica) completamente tesa e con il corpo girato verso la propria rete ha messo in evidenza le difficoltà del difensore. H Torino ha cercato di insistere nell'offensiva ed al 7' Albertosi si è salvato, ancora con pena, su una punizione di Combin e su un tiro di Puja. Lo stadio poco prima era stato percosso un brivido di commozione per il minuto di raccoglimento in memoria di Taccola. Nel silenzio generale non si è avuto il solito incosciente pronto ad approfittare dell'occasione per far sentire l'inopportuno ''Forza Tizio, o forza la tale squadra''. Tutti muti e rispettosi. Uno spettatore, soltanto, ha gridato con voce emozionata ''Forza Taccola'' e la gente ha battuto le mani, ultimo triste applauso per un protagonista dello sport che non è più. Poi il gioco è ripreso. Al 19' il Torino avrebbe forse potuto andare in vantaggio. Pulici, scambiando con Combin, si spingeva verso la rete di Albertosi, ma al limite dell'area era falciato da Longoni. Il fallo senz'altro c'è stato, se dentro o fuori della zona del penalty non si può dire con assoluta certezza. L'arbitro, nel dubbio, non ha fischiato, sbagliando. Un paio di tiri di Boninsegna al 29' ed al 30' e cinque minuti dopo altra occasione sfuggita ai granata. Puja avanza, dà a Combin, ma Albertosi gli si butta sui piedi costringendo il centravanti a mandare il pallone fuori bersaglio. Nell'urto, il portiere dei sardi riceve altro colpo alla gamba infortunata, piove sul bagnato. Un buon intervento di Sattolo su Cera risponde al salvataggio di Albertosi e praticamente su questo episodio finisce il primo tempo. Nella ripresa, al 7' Bonin si fa luce sulla destra e calcia: la palla sfiora il palo, Brugnera ritarda di una frazione di secondo il tocco che avrebbe potuto significare la rete. Al 27' attacco di Pulici-Combin-Fossati e gran tiro di Poletti. Tutti gridano ''goal'' ma Albertosi devia di intuito. Ancora un tiro di Riva ed infine il salvataggio di Cereser, di cui si è detto. Il Cagliari più che l'attesissimo Riva, il quale ha giocato con prudenza, ha messo in luce il suo gioco di squadra. Ieri nessuno dei sardi è apparso al massimo della forma, ma lo sbarramento organizzato a centrocampo era pratico, da squadra che punta alla classifica. Né sono spiaciuti i difensori, anche se mancava Longo. All'attacco Riva e Boninsegna hanno invece operato senza coordinazione, ognuno quasi giocasse per proprio conto, e non è la prima volta che il difetto di manovra si nota. Nené è apparso molto impreciso nei tiri e nei passaggi. Nel Torino bene Sattolo, bravissimi Puja e Poletti (avversario di Riva e non è poco), efficace Bolchi, pur con i suoi limiti. Molto in ombra invece Ferrini, specie nel secondo tempo, Agroppi, chiaramente stanco, e Combin, il quale era forse preoccupato per le condizioni della figlia. Il giovane Pulici rappresentava la novità della gara: è stato una novità lieta.