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Comunale
30/01/1972
h.14.30
TORINO - MANTOVA 1-0 (1-0)
Torino
: Castellini, Mozzini, Fossati, Zecchini (al 72' Luppi), Cereser, Agroppi, Rampanti, Crivelli, Bui, Sala C., Toschi. A disposizione: Sattolo. All.: Giagnoni.
Mantova: Tancredi, Masiello, Bertuolo, Tomeazzi, Bacher, Micheli, Carelli, Maddé, Badiani (al 78' Montorsi), Dell'Angelo, Panizza. A disposizione: Recchi. All.: Uzzecchin.
Arbitro: Casarin di Milano.
Reti: Sala C. 21'.
Spettatori: 20.591 di cui 14.070 paganti e 6.521 abbonati per un incasso di 21.900.300 lire.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 31 gennaio 1972]
Altri due punti per il Torino, ma ancora una volta sofferti più di quanto la partita - visto il valore del Mantova - in realtà meritasse. I granata hanno finito la gara in dieci, infortuni seri a Zecchini ed a Toschi hanno turbato l'ultimo quarto d'ora. Di fronte ad un avversario che ha trovato spazio per eseguire un solo vero tiro in porta con Dell'Angelo (ed un secondo pallone pericoloso, per altro a lato, l'ha calciato alla mezz'ora della ripresa da fuori area il terzino Mastello), i granata hanno trovato le solite difficoltà che accusano contro le squadre arroccate in difesa per necessità di classifica. Dopo un buon inizio, andati in vantaggio al 21' con un pezzo di bravura di Sala su punizione, Fossati e colleghi hanno avuto il periodo migliore quando il Mantova, nella prima impulsiva reazione al gol, si è spostato un po' in avanti allargando le maglie della retroguardia. Allora, alcune deviazioni rapide di Toschi, tre o quattro magnifici smistamenti volanti di Bui, gli inserimenti di Rampanti ed Agroppi, hanno dato l'impressione che la squadra di Giagnoni potesse pervenire subito al punto della sicurezza. Invece gli errori di mira e le incertezze hanno salvato Tancredi, ed il trainer mantovano Uzzecchini ha capito che era inutile tentare avventure. Troppo forte Zecchini per il pur caparbio Badiani, deciso Mozzini al punto da intimidire Carelli, sceso in campo con le logiche ambizioni dell'ex: senza punte valide il Mantova ha preferito badare solo a non prendere altri gol, sperando soltanto in un fortunato contropiede che non si è mai visto. Il Torino così si è ritrovato a picchiare contro un muro foltissimo, contro avversari decisi ai quali ha dato una mano, involontaria, il fiacco arbitro Casarin, che non ha visto un rigore su Agroppi e si è deciso ad ammonire Bacher dopo 75' di gioco, al diciottesimo fallo (su altrettanti interventi) su Toschi. Falli non cattivi, certo, ma un difensore non può fare della spinta, dello sgambetto, del ponte, mezzi di gioco normali su un avversario che altrimenti gli sfuggirebbe. Fiaccato in questo modo Toschi, sempre più controllato Bui, il Torino è via via calato di tono in fase d'attacco, anche se a centrocampo la spinta di Agroppi, Crivelli, Rampanti (però, quante imprecisioni nei passaggi di ritorno!) era sempre buona. C'era anche Fossati, in questa zona del terreno: noi lo preferiamo terzino d'attacco che non mediano vagante, spesso alla ricerca dell'avversario e di una posizione efficace. La buona volontà, la grinta del neo-capitano non sono in discussione, ma rimane il fatto che Fossati non rende come potrebbe quando rimane stabilmente a centrocampo. Nel finale, poi, le difficoltà per i granata sono improvvisamente aumentate per gli incidenti a Zecchini, sostituito da Luppi a diciotto minuti dalla fine, ed a Toschi, crollato a terra a dodici minuti dalla conclusione dopo un intervento di Micheli. Toschi aveva evitato in serpentina due avversari: la botta è stata dura, la caduta secca: l'attaccante, come prima il difensore, è stato portato fuori in barella. Nessuna colpa di Micheli, ma certo il Torino si è trovato in serie difficoltà, in dieci e privo dei due giocatori migliori della partita. L'andamento del match spiega i motivi per cui, se si eccettua un breve periodo del primo tempo, non c'è stato spettacolo. Troppo affannato, e disperato, il Mantova nella cui mediocrità generale si sono persi anche Maddé e Carelli, i migliori in linea tecnica; contratto il Torino, alla ricerca di quel gol manovrato che da troppe domeniche non arriva. Sala ancora una volta non ha unito alle magnifiche prodezze individuali un lavoro efficace per la squadra: mai un lancio, pochissimi i cross validi, una eccessiva insistenza nel portare la palla in slalom, iniziative con ben poche possibilità di sbocco di fronte ad avversari che facevano del numero la loro forza difensiva. La mezz'ala ha il grosso merito, e non è poco certamente, di avere sbloccato la gara, ma una sola volta - al 3' della ripresa - si è avventata in area con la necessaria decisione sfiorando il raddoppio con una botta bassa a filo di montante. Giagnoni è alle prese con i soliti problemi, ed ora dovrà di nuovo fare a meno dello sfortunatissimo Toschi, che non ha il tempo di riprendersi in pieno da un infortunio che ricade nel successivo. La posizione in classifica è ancora felice, è un peccato che in una fase cruciale della stagione siano fuori squadra Ferrini e Toschi, visto che per Zecchini ci sono possibilità di recupero. Da domenica si tornerà alla coppia di punta Bui-Pulici. Mai il trainer può decidere una formazione, gli schieramenti gli sono sempre imposti dalle necessità del momento. Ieri i granata sono partiti di slancio, ma già al 2' una entrata decisa dì Bacher ha fatto capire a Toschi, ben lanciato da Rampanti, che aria spirava. Al 7' lo stesso Rampanti - stop e rientro da destra in perfetta coordinazione - impegnava Tancredi con una staffilata alta; al 12' ci stava rigore, ma l'arbitro Casarin non era dello stesso avviso. Toschi allargava bene su Agroppi che saltava un avversario, entrava in area, e sulla destra era agganciato da Tancredi uscito alla disperata. Agroppi finiva a terra, la palla oltre il fondo. Non concedendo il corner, l'arbitro avallava l'impressione che Tancredi avesse bloccato solole gambe dell'avversario. E allora? Il Torino andava vicino al gol al quarto d'ora (bella deviazione di Bui per Sala, che cercava l'angolo ma sbagliava la mira) e passava in vantaggio al 21' con lo stesso Sala, su punizione dal limite. Tutto il Mantova in difesa di Tancredi, con ben sette uomini in barriera, ma il tiro tagliato del granata aggirava lo sbarramento e si infilava radente al palo, alla sinistra di Tancredi proteso in un inutile tuffo. Gli ospiti si scoprivano appena, Bui trovava spazio per due o tre deviazioni smarcanti di rara precisione, ma Toschi, Fossati e Crivelli calciavano alto da buona posizione ed allo scadere del tempo su centro basso di Sala, Rampanti si vedeva ribattere il tiro, dopo essersi liberato bene. La ripresa si iniziava con la botta di Sala fuori di poco, quindi la partita via via scadeva di tono. Il Torino pasticciava anche in difesa (brividi al 24' per un pazzesco dribbling in area di Agroppi), poi si arrivava agli incidenti a Zecchini e Toschi, ed al caos finale. Un po' di nervosismo, qualche pallone scagliato sulle gradinate tanto per prendere fiato, ancora una bella punizione di Sala deviata da Tancredi, ed i dieci granata riuscivano a salvare la striminzita ma importante vittoria.