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Comunale
14/09/1977
h.20.30
TORINO - APOEL NICOSIA 3-0 (2-0)
Torino
: Terraneo, Danova, Salvadori, Sala P., Mozzini, Santin, Sala C., Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici. A disposizione: Rottoli, Gorin, Azzi, Pileggi, Del Nero. All.: Radice.
Apoel Nicosia: Pantziaras G., Menelaou (al 46' Stavrou), Stefanou, Leonidou, Kolokasis, Pantziaras N., Stefanis, Antoniu, Miamilotis (al 72' Petrou), Chatzipieris, Marcou. A disposizione: Petrou, Herodotos, Staurov, Andronikov, Heporodov. All.: Spurgeon.
Arbitro: Navarro (Malta).
Reti: Pulici 13', 40', Sala C. 54'.
Spettatori: 29.438 paganti per un incasso di 90.451.400 lire.
Note: Serata afosa, terreno secco, grande fiaccolata in curva Maratona.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 14 settembre 1977]
Fiaccole sulla curva Filadelfia, bengala, drappi tricolore, bandiere, circa 40 mila persone sugli spalti per Torino-Apoel, esordio del granata nella Coppa Uefa 77 78. Malgrado la scarsa consistenza dell'avversario, i tifosi granata hanno risposto al richiamo, eppure choccati dalla sconfitta di Roma più che mal fedelissimi. L'Apoel si è presentato in campo a prendersi la sua razione di fischi rituale - chissà poi perché - con molto anticipo sull'inizio della gara, quando lo stadio era ancora immerso nel buio. All'ingresso ufficiale delle formazioni sul terreno, si è avuta la prima sensazione di cosa rappresenti il calcio per questi dilettanti ciprioti. Con l'arbitro già a centrocampo, a sorteggio effettuato, si sono accorti di essere soltanto in dieci, visto che lo stopper Kolokassis chissà perché se ne era rimasto in tuta in panchina. L'arbitro ha aspettato di quel tanto finché il giocatore si spogliasse e andasse a prendere il suo posto. All'avvio, l'Apoel ha mostrato un tipo di football veramente nuovo per le nostre abitudini. Nulla da dire sulle loro capacità atletiche, ma molti rilievi da fare sulla loro tattica in campo. L'allenatore Spurgeon cerca ovviamente di dare ordine alla squadra, lo si denota da un abbozzo di tattica difensiva di fuorigioco, ma per il resto è tutta una ammucchiata, un correre dietro alla palla e un richiudersi In difesa saltando addosso agli avversari più che alla sfera. Il Torino ha avuto il grosso torto, forse spinto dall'entusiasmo della folla, di accettare inizialmente, particolarmente nei primi dieci minuti, questo clima da battaglia a tutto campo nella quale aveva ovviamente soltanto da perdere, mentre avrebbe dovuto cercare di ragionare e di imporre un'abissale differenza di classe e di tecnica. Tra i ciprioti si sono distinti per le loro doti individuali il capo cannoniere Markou, sul quale è andato subito Mozzini, un giocatore molto atletico, vivace, che sa muoversi con intelligenza sul fronte dell'attacco ma ha avuto talmente pochi palloni che il suo trainer ha finito per mandarlo a fare lo stopper su Pulici, vista la serata di particolare vena dell'attaccante. Il primo tempo ha visto Terraneo completamente disoccupato e una serie di assalti a volte farraginosi dei granata, con un arbitro - il maltese Navarro - che ha sommato una serie di decisioni clamorose, trascurando i falli dei ciprioti per punire entrate in tackle dure ma corrette dei granata. Dopo una serie di assalti furibondi (già al primo minuto Pulici ha avuto una buona palla ma è stato ostacolato sul tiro, e subito dopo un colpo di testa dell'ala sinistra è finito a fil di montante su centro di Salvadori. I granata sono passati in vantaggio al 12'. Azione lineare, finalmente, Pecci-Butti-Pulici, tocco largo dell'interno sinistro per il cannoniere che non ha mancato la violenta botta di destro rasoterra. Alla ripresa del gioco è andato via Butti in palleggio, ma Hadzlpleris lo ha messo giù con un duro colpo al fianco che per qualche minuto ha bloccato la gamba destra del giocatore. Butti, fra gli applausi del pubblico (applausi meritati perché la mezzala, assieme a Salvadori, è stato fra i più lucidi), si è ripreso presto e ha potuto riprendere il suo posto. Ancora Pulici in evidenza al 23' al termine di un uno-due con Graziani, un suo tiro è finito sulla rete esterna facendo gridare al gol. La partita è proseguita a senso unico, con i difensori granata attestati sulla linea della metà campo e l'Apoel tutto in difesa a salvarsi alla meglio. Gran caos al 25': prima l'arbitro Navarro ha lasciato correre un rigore su Pulici abbrancato da tergo dallo stopper, quindi sul successivo centro di Graziani è nata una mischia furibonda con i ciprioti che zappavano caviglie e pallone. Sulla ribattuta Graziani ha ancora tirato e N.Pangiaras ha respinto alla meglio sulla linea rimanendo a terra infortunato mentre crollava anche Antoniou scontratosi nella mischia con Pecci. Un po' di confusione, proteste, poi i due giocatori si rialzavano e la gara continuava ovviamente con i granata sempre in avanti. Al 32' Butti lanciava Pulici, l'aggancio dell'ala sinistra, veramente in periodo di grazia, era perfetto e G.Pangiaras doveva compiere una prodezza per andare a deviare. Il raddoppio veniva ancora da Pulici. Graziani toccava per Butti il quale, nel folto della difesa, allargava su Pulici che non riusciva ad arrivare subito sulla sfera ma la rincorreva, si rigirava e faceva partire una staffilata bassa che sorprendeva il portiere per infilarsi a fil di montante. I granata insistevano, su centro di Butti si faceva luce bene Graziani, ma il suo colpo di testa finiva alto. Tra un assalto granata e una perdita di tempo dei ciprioti, il primo tempo finiva sul 2-0. L'Apoel inizia la ripresa con Stavros al posto del terzino Menelau e con Markou sempre in difesa vista la sua abilità sui palloni alti. I ciprioti, proprio in apertura del secondo tempo, portano il loro primo attacco, un contropiede concluso da Leonidas il quale fa partire dalla destra un centro sul quale nessuno del compagni è pronto ad intervenire. I granata si riportano subito in avanti dilagando e al 10' ottengono la terza rete, con una azione entusiasmante. A centrocampo Danova tocca lateralmente per Salvadori il quale lancia Claudio Sala andando poi sulla destra e attirando su di sé i difensori. Il capitano invece converge al centro, evita due avversari in dribbling e poi fa partire una botta bassa di sinistro che va ad insaccarsi dopo aver rimbalzato contro il montante alla destra del portiere. Sullo slancio il Torino accentua Il suo predominio offensivo, per due volte Pulici va nuovamente vicino al gol. Un suo tiro radente, al 14', sfiora il montante mentre un colpo di testa è parato molto bene a terra da Pangiaras. Prova poi Butti, con una violenta conclusione rasoterra dal limite, respinta alla meglio dalla difesa, quindi è ancora Claudio Sala a ispirare una manovra d'attacco che Graziani conclude con un tiro deviato in corner. In svantaggio di tre gol i ciprioti intensificano le loro manovre ostruzionistiche fatte di rallentamenti nelle rimesse, di passaggi all'indietro e di ritardi nel calciare le punizioni fino a che l'arbitro, per questo motivo non ammonisce Markou. Malgrado i rallentamenti ed i falli degli avversari i granata trovano modo di portare azioni pericolose, per tre volte Claudio Sala prova l'abituale schema del cross lungo per Pulici, ed in tutte e tre le occasioni il cannoniere è sfortunato. Il primo colpo di testa è bloccato dal portiere Pangiaras, il secondo è ancora deviato dal numero uno cipriota con una prodezza in corner, e sul terzo, al 31', Pangiaras è finalmente battuto ma la palla incontra lo stinco di un difensore che la fa carambolare in corner. Il finale è stato tutto un fuoco d'artificio In area cipriota. Incredibile il numero di salvataggi fortunosi del rimpalli casuali, che hanno salvato la porta di Pangiaras, ammonito anche per i ritardi nelle rimesse dal fondo. Stanchi, provati dal tambureggiante assalto dei granata che ha acquistato lucidità e forza con il passare dei minuti, i giocatori dell'Apoel hanno fatto muro con gran mestiere, salvandosi alla meglio, provocando una serie interminabile di angoli, sfiorando in più occasioni l'autogol. Pulici al 40' con uno splendido colpo di testa ha ancora trovato un Pangiaras acrobatico a dirgli di no, mentre al 43' Graziani liberatosi con un bel dribbling ha visto il suo forte tiro rimbalzare contro il montante alla sinistra del portiere. E' rimasto così il 3-0 che tranquillizza i granata (i quali al ritorno dovranno però stare attenti alle gambe) ma non esprime il divario fra le due formazioni.