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Comunale
28/12/1980
h.14.30
TORINO - BOLOGNA 1-2 (0-0)
Torino
: Terraneo, Van De Korput, Volpati, Sala P., Danova, Masi, D'Amico (al 46' Sclosa), Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici. A disposizione: Copparoni, Cuttone, Salvadori, Mariani. All.: Rabitti.
Bologna: Zinetti, Benedetti, Zuccheri, Paris (all'80' Marocchi), Bachlechner, Sali, Pileggi, Dossena, Garritano (all'86' Gamberini), Fiorini, Colomba. A disposizione: Boschin, Fabbri, Gallo. All.: Radice.
Arbitro: Barbaresco di Cormons.
Reti: Pulici 47' (T), Paris 54' rig (B), Garritano 83'(B).
Spettatori: 32.121 di cui 8.796 abbonati e 23.325 paganti.
Note: Giornata fredda ma soleggiata, terreno duro.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 29 dicembre 1980]
Una vera lezione di gioco, quella del Bologna di Gigi Radice al Torino. Una lezione che non lascia porte aperte per obiezioni valide e che conferma il momento eccellente di una squadra cui la penalizzazione di cinque punti per l'affare delle scommesse nega la soddisfazione di trovarsi, nella classifica del campionato, dove meriterebbe di essere. Una rete su calcio di rigore contestato ma ineccepibile, un palo di Fiorini a portiere battuto, un gran gol dell'ex Garritano a sette minuti dal termine evidenziano la superiorità mostrata dal Bologna per tutta la ripresa, dopo l'effimero exploit di Pulici che aveva illusoriamente fatto credere ai granata di poter manovrare sul piano del risultato una partita che li vedeva inferiori sul piano del gioco. Questa facilità nell'ingranare una marcia in più nel momento critico della gara - confortati da una preparazione atletica assolutamente ineccepibile - è stata l'arma segreta dei rossoblu emiliani (ieri in maglia bianca) dopo un primo tempo che li aveva visti accettare di buon grado la prudente ed attendistica impostazione del Torino. Se qualcuno pensava che Gigi Radice ed i molti ex granala che militano nel Bologna - Pileggi, Dossena, Garritano con Vullo in tribuna per infortunio - sentissero in modo negativo il ritorno sul campo della loro ex squadra, ne è stato clamorosamente smentito. Il Bologna ha affrontato la partita con la necessaria freddezza e con la massima concentrazione ed è stato invece il Torino a ''soffrire'' in modo determinante la sfida con il suo ex allenatore e la sua brillantissima squadra. Uno choc psicologico che ha condizionato, chi più chi meno, un po' tutti i granata ma in modo particolare - ad eccezione del sempre vivace Pulici - i ''vecchi'', quelli su cui si contava di più. Non si può spiegare altrimenti la prova opaca, senza nerbo, a tratti addirittura tremebonda, di tutto il centrocampo granata, con un Patrizio Sala volenteroso ma arruffone nel suo testardo portar palla, con un Pecci cincischiante e senza idee, con uno Zaccarelli apatico e sovente avulso dal gioco. Ma più di tutti forse ha accusato lo choc dell'impatto con Radice Ciccio Graziani. Salvo qualche buona apertura per Pulici nel primo tempo, il centravanti della Nazionale - sia pur con l'attenuante di aver a che fare con un controllore ''tignoso'' come Bachlechner - ha ricordato pallidamente il se stesso migliore: quando una punta gioca costantemente con le spalle alla porta - imitando in peggio il peggior Bettega - e si fa altruista all'eccesso più per necessità che per convinzione, senza mai trovare uno spunto personale degno di questo nome, è chiaro che il gioco offensivo della squadra ne risente in modo determinante. Pulici, gemello rimasto solo a lottare, non poteva fare miracoli. Il primo tempo, come si è accennato, aveva offerto sensazioni di apparente equilibrio, soprattutto perché il Bologna si era adeguato all'atteggiamento prudente dei granata, preoccupati di non farsi infilare in contropiede, e si era accontentato di una tranquilla amministrazione della partita, in un clima agonistico decisamente inferiore a quello che ci si attendeva. Ne è nato una specie di minuetto abbastanza stucchevole, interrotto saltuariamente da qualche fiammata. Subito all'inizio su centro di Zaccarelli dalla destra, Graziani lascia il pallone con una bella finta a D'Amico ma Zuccheri è pronto ad anticiparlo allungando la palla al portiere Zinetti. Al 2' un rimpallo favorisce Pileggi che lancia Garritano. Ma Terraneo gli esce incontro e sventa la minaccia col corpo. All'8'una gran palla - forse l'unica - di Graziani per Pulici, che spreca l'occasione con un gran tiracelo di destro, altissimo. Al quarto d'ora Patrizio Sala si fa vivo in zona di tiro ed il suo violento rasoterra si perde a lato di un metro. Poi il gioco si addormenta ravvivandosi al 24' solo con una bella azione dei bolognesi Dossena e Colomba conclusa al volo fuori da Fiorini e al 40' con una girata di mezzo volo di Graziani - forse l'unica anche questa - troppo centrale per impensierire Zinetti. Il volto della partita muta radicalmente nella ripresa, sotto la spinta del gol di Pulici al 46' che pungola il Bologna ad una più decisa reazione. Paolino, ben lanciato da un diagonale dalla destra di Patrizio Sala, fulmina Zinetti con un imparabile, angolatissimo rasoterra. Il Bologna si scuote, contrattacca con rabbia e al 55' acciuffa rocambolescamente il pareggio. Su lancio dell'onnipresente Dossenu (il migliore tra gli emiliani) Garritano sfugge a Van De Korput. Evita anche Masi ed entra solo in area. L'ex granata aggira anche Terraneo che, in tuffo, gli aggancia un piede. Sarebbe forse una palla persa perché Garritano resiste alla carica e cade solo dopo aver tentato invano di riagganciare il pallone, ma Barbaresco ha ormai indicato il dischetto del ''rigore''. Batte Paris ed è il pareggio. Da questo momento il Bologna cambia marcia e domina dall'alto del dinamismo di Dossena e Pileggi e della vivacità e decisione delle punte Fiorini e Garritano. Il Torino potrebbe approfittare, al 66' della non felice giornata di Zinetti. Che non blocca un gran tiro da lontano di Volpati e poi recupera la palla proprio sulla linea, ma il miglior gioco è chiaramente dei bolognesi. Al 72' Dossena va via irresistibilmente in slalom, lancia sulla destra Fiorini il cui tiro si stampa sul palo a portiere battuto. All'83', sette minuti dal termine. L'ex Garritano compie la sua vendetta. Fiorini recupera di brutto un pallone a metà campo, lancia sulla destra il n. 9 che va via di forza invano tallonato da Danova, entra in area e fulmina Terraneo. Ad un minuto dalla fine Pulici, in scivolone su un rasoterra di Sala, fallisce l'ultima occasione per dare al Torino un fortunoso pareggio.