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Comunale
16/05/1982
h.16.00
TORINO - COMO 0-0
Torino
: Copparoni, Cuttone, Danova, Ferri, Cravero, Beruatto, Bonesso, Bertoneri (al 46' Sclosa), Dossena, Ermini, Mariani (al 65' Esposito). A disposizione: Moro, Francini, Zennaro. All.: Giacomini.
Como: Giuliani, Tendi, Tempestilli, Soldà, Fontolan, Canazza (all'81' Fusi), Mancini, Lombardi, Nicoletti (al 38' Di Nicola), De Gradi, Gobbo. A disposizione: Renzi, Morganti, Butti. All.: Seghedoni.
Arbitro: Pirandola di Lecce.
Reti: -
Spettatori: 16.060 di cui 5.891 abbonati e 10.169 paganti per incasso di 41.630.000 lire.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 17 maggio 1982]
Il pensiero rivolto a giovedì e al gol da rimontare all'Inter nella finale di Coppa Italia, il Torino si è congedato dal proprio pubblico in campionato pareggiando con il Como. Uno 0-0 che ben rispecchia l'andamento di una partita senza motivazioni, che il caldo afoso iva reso anche più difficile per gli uomini in campo, mettendo k.o. sul finire del primo tempo Nicoletti. Insomma, un atto finale sema patemi per la classifica, ma anche senza emozioni se non per una palla-gol gentilmente omaggiata dall'arbitro Pirandola al comaschi e una traversa colpita con un gran tiro da Soldà. Due episodi degni di memoria, dunque, ed entrambi con il Como protagonista. Il primo è venuto da una clamorosa svista del direttore di gara (premiato nel giorni scorsi come miglior arbitro della serie E nella passata stagione, ma Ieri poco convincente nelle sue decisioni e soprattutto sempre lontano dal luogo dell'azione) e del guardalinee che hanno ritenuta valida un'azione del Como nella quale Gobbo e Fontolan erano nettamente in fuorigioco. Pirandola, in linea con loro, era nella posizione ideale per rilevarlo e invece ha cercato il suo collaboratore, a.. Passeggio lungo la linea laterale, facendo poi cenno di continuare. Buon per il Torino che Copparoni prima e Cravero poi abbiano rimediato. Era il 21': La traversa colpita da Soldà è venuta Invece al 55' a conclusione di un'azione comasca al limite dell'area, die il lìbero larlano ha concluso con una botta eccezionale La partita del Como è stata, dunque onesta: la retrocessione da lungo tempo certa dice in fondo come la squadra lombarda non valga più di tanto Il merito dei singoli, a questo punto, è quello di non cercare la ''passerella'' a tutti i costi sperando in un trasferimento vantaggioso. Insomma quasi tutti hanno recitato la loro parte, senza preziosismi. Il Torino, invece, ha patito la scarsa vena di Dossena (ben controllato da Mancini) e, limitatamente, al primo tempo, di Bertoneri: l'evanescenza di Mariani e Bonesso, poi, ha fatto rimpiangere persino la pur scarsa vena del Pulici delle ultime partite. Insomma, una squadra poco ispirata a centrocampo e ancor meno all'attacco. In queste condizioni il generoso impegnarsi di Ferri e dello stesso Erminl, ai quali ha cercato di dare aiuto nella ripresa Sclosa, ha potuto relativamente poco: Beruatto nelle sue avanzate lungo l'out non pareva particolarmente efficace mentre Danova e Culto ne badavano a non avventurarsi in avanti forse anche per garantire tranquillità al diciottenne Cravero - il più giovane degli esordienti presentati quest'anno da Giacomini - comunque sempre attento e diligente, al quale il pubblico ha dedicato anche un generoso applauso di incoraggiamento nel primi minuti per sottolineare un buon distmpegno. Il Torino presentato ieri da Giacomini era il più giovane della stagione: Un'età media di 23 anni giusti con i soli Copparonl e Danova non cresciuti nel vivaio granata. Una formazione ancora più giovane di quella (media anni 24,3) presentata sempre al Comunale in marzo contro la Fiorentina. Giovedì è facile prevedere che Giacomini manderà in campo ben altra squadra e che la carica dei granata sarà differente. Rientreranno Van de Korput, Pulici e Zaccarelli, rilevando Erminl, Mariani e Cravero. E' nella logica: il Torino con i 27punti finali ne ha ottenuto uno più dello scorso anno e ora dopo essersi migliorato in campionato è logico voglia farlo anche in Coppa Italia guadagnandosi così un posto nelle Coppe europee. D'altronde, il successo sull'Inter sarebbe anche il miglior saluto a Orfeo Pianelli che, dopo questa finale, lascerà la presidenza del Torino.