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Comunale
31/03/1985
h.15.30
TORINO - JUVENTUS 0-2 (0-1)
Torino
: Martina, Danova, Corradini, Galbiati, Junior, Ferri, Pileggi, Beruatto, Schachner (al 67' Comi), Dossena, Serena. A disposizione: Copparoni, Mariani, Caso, Sclosa. All.: Radice.
Juventus: Bodini, Favero, Cabrini, Bonini, Caricola, Scirea, Briaschi, Tardelli, Rossi (al 76' Pioli), Platini, Vignola (all'85' Tardelli). A disposizione: Tacconi, Koetting, Limido. All.: Trapattoni.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Reti: Briaschi 11', Platini 87' rig.
Spettatori: 58.602 di cui 47.053 paganti e 11.549 abbonati.
Note: Ammoniti Bodini, Tardelli, Briaschi, Ferri e Vignola.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 1 aprile 1985]
La Juventus gioca da piccola squadra ma con grandi giocatori, il Torino affronta il derby con idee da grande squadra senza i mezzi adeguati. Il risultato non fa una grinza, insomma, e premia il freddo e incisivo utilitarismo del bianconeri "nuova versione" anche se il gol del 2 a 0 è arrivato su rigore in extremis, con tutti i granata in avanti per un forcing encomiabile ma sterile. Nel primo tempo il rapido gioco di rimessa del bianconeri (assente Boniek, Vignola ha dato un consistente apporto in fase di rilancio, con Rossi e Briaschi pronti a scambiarsi la posizione mettendo nei guai Danova e Corradini) poteva dare maggiori frutti, e solo nella ripresa i granata hanno preso un sopravvento territoriale che non ha dato risultati per le sicure "risposte" di Bodini e per le attente chiusure difensive bianconere. Sono bastati i primi minuti di gioco per capire a quali rischi andava incontro il Torino. I granata sono partiti all'offensiva con una baldanza suicida: c'era da chiedersi se Radice non si fosse aggiornato sul micidiale gioco di rimessa messo in mostra dalla Juve sette giorni prima ai danni dell'Inter. Con Schachner alle prese con l'ottimo Favero e Serena a lottare (ricevendo subito una botta alla caviglia) con Caricola, gli attacchi del Torino senza cross dal fondo erano velleitari e Junior si sbilanciava sin troppo in appoggio. Era appena iniziato l'undicesimo minuto, che i granata pagavano la loro disposizione tattica (e la giornata balorda della difesa in blocco). Lanciato da Vignola, Rossi partiva sulla sinistra dove a soccorso di Danova "triplicavano" la marcatura inutilmente (vista la posizione dell'avversario) e pasticciando fra loro Galbiati e Pileggi. Pablito sgusciava dal mucchio e dal fondo centrava per Briaschi al quale Corradini concedeva due metri di spazio. Sulla pronta deviazione di sinistro dell'attaccante Martina era sorpreso ed il tiro, non forte ma preciso, si infilava in rete lambendo il montante alla sinistra del portiere. La partita era così definitivamente compromessa per il Torino. La Juve, in vantaggio, aveva un motivo in più per giocare di rimessa, e prendeva il sopravvento a centrocampo, rampa di lancio per le punte. Per opporsi alle qualità tecniche di Platini (e Vignola), alla potenza fisica di un Bonini "intelligentemente duro", all'esperienza di Tardelli, non bastavano Ferri (su Platini), Danova (migliorato solo alla distanza), Beruatto, gli slanci di un Junior combattivo pur se meno lucido del solito, mentre il caparbio Pileggi era atteso e frenato da Cabrini. Scirea al 12' ribatteva davanti alla porta una fiacca deviazione di testa di Schachner su cross di Danova, e due minuti dopo Platini (palla strappata a Junior sulla linea di mezzo) vedeva Martina fuori dai pali e cercava di gabbarlo con uno splendido tiro a spiovere da 40 metri. Il portiere granata era bravo a rimediare con una smanacciata volante e Rossi era anticipato di forza da Corradini mentre si apprestava a ribattere in rete. La Juve poteva ancora segnare al 25' (un cross dalla destra di Briaschi scavalcava Danova, Rossi di testa "centrava" Martina), al 31' quando Platini in corsa anticipava Ferri su un centro dalla destra e mandava la palla fuori di poco, ed al 5' della ripresa: Rossi saltava Danova e dal fondo toccava per Briaschi sul quale lo stesso Danova era bravo a compiere un miracoloso recupero per ribattere il tiro. Finiva il il derby marca-Juve, ed il Torino si portava avanti con insistenza, arrivando al primo tiro al 14' con Schachner. Bello scatto su lancio di Dossena, conclusione debole bloccata da Bodini. Entrava Comi al posto dell'austriaco, ma l'incisività granata non migliorava. Al 24' l'esperienza di Sclrea bloccava con un fallo Junior che si stava ormai liberando in dribbling per il tiro e sulla punizione del brasiliano Bodini volava a respingere. Il Torino insisteva, ma solo con tiri da lontano. Bodini ribatteva una staffilata di Pileggi, quindi una conclusione di Dossena, e con una vera prodezza arrivava a deviare in angolo una botta dal limite di Junior, che Beruatto rendeva ancora più temibile per una finta intelligente. I minuti passavano e mentre i granata spostavano avanti i difensori nell'ultimo tentativo di forcing, la Juve raddoppiava. Platini raccoglieva una palla respinta dalla difesa e lanciava sulla destra del fronte offensivo Briaschi, il quale scattava ed in area costringeva Galbiati a bloccarlo con un fallo. Rigore, e Michel infilava Martina. Finta e botta sulla sinistra del portiere. Agnolin allora chiudeva il match (ed il taccuino, sul quale nell'elenco degli ammoniti, erano finiti Bodini, Tardelli, Briaschi, Ferri e Vignola).