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Comunale
13/10/1985
h.15.00
TORINO - JUVENTUS 1-2 (1-2)
Torino
: Martina, Corradini, Rossi E., Zaccarelli, Junior, Ferri I, Pileggi, Sabato, Schachner, Dossena, Comi. A disposizione: Copparoni, Beruatto, Cravero, Osio, Francini. All.: Radice.
Juventus: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Mauro II (al 76' Pin G.), Manfredonia, Serena, Platini, Laudrup (all'85' Pacione). b>A disposizione: Bodini, Pioli, Caricola. All.: Trapattoni.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Reti: Serena 4' (J), Platini 28' (J), Aut.Scirea 39' (T).
Spettatori: 58.630 di cui 47.608 paganti per un incasso di 625.717.000 lire e 11.022 abbonati (dato definitivo) per una quota partita di 161.793.666 lire.
Note: Ammoniti Sabato e Tacconi.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 14 ottobre 1985]
Walter Schachner e Stefano Tacconi unici ''eroi'' del derby vinto dalla Juve-formica (che ottiene molto facendo il minimo) sul Torino-cicala (che canta, ma non porta fieno in cascina). Sono stati loro i protagonisti dell'unica azione - se il calcio è ancora prodezza, spettacolo - di una partita emotivamente ed agonisticamente elevata, ma povera sul piano del gioco, soprattutto dove il gioco si esalta, ovvero nelle aree di rigore. Schachner e Tacconi, quindi. Tredicesimo minuto e mezzo, Juve già In vantaggio per 1-0: per due volte Pileggi centra dalla destra granata, sul secondo pallone l'austriaco si libera e batte non forte ma angolato, Tacconi gli risponde con un balzo che lo porta a bloccare la palla nell'angolo basso, alla sua sinistra. Ecco, sul piano della manovra d'attacco il derby è tutto qui. I tre gol sono arrivati su altrettanti calci di punizione. A dire il vero il primo, realizzato da Serena con una de viazione più fortuita che voluta sul forte tiro basso di Cabrini, era stato preceduto dall'unica azione offensiva della Juventus. Quarto minuto, Platini ''ruba'' il pallone a Pileggl e lo spedisce stupendamente davanti a Laudrup. Ezio Rossi non ha ancora preso le misure del danese (lo farà dopo, eccellendo) e deve provvedere Martina a bloccare come può l'attaccante appena fuori area. Punizione quasi centrale, dunque. Platini desiste, Cabrini piazza la fiondata, Serena se la vede arrivare sullo stomaco e spiazza Martina. E' il quinto minuto. Ne passano 22 di gioco alterno, ancora abbastanza aperto, e Agnolin pesca una spinta di Corradini a Serena dentro la lunetta. Il Torino cade nelle solite manfrine sulla distanza della barriera. Sabato, il più riottoso a stare al suo posto si becca il cartellino giallo. Passa un minuto di tira e molla, intanto Platini sta guardando il ''sette'' a sinistra di Martina. Quando è ora di calciare, Michel va a memoria. La palla centra il punto stabilito con il portiere granata forzatamente immobile. Si ha l'Impressione di un inizio di goleada bianconera. Ma la Juventus-formica un po' si ritira nel suo buco, ed un po' vi è spinta dalla veemente reazione del Torino. I granata dominano in un centrocampo che l'avversarlo lascia piuttosto sguarnito, vengono avanti anche i difensori, ma non trovano un varco utile al tiro. Per forza, la Juve ha un bunker fatto da uomini di classe, con un magnifico Manfredonia a fare da cemento fra i vari tasselli. Ed il gol del 2-1 arriva ancora su punizione. Fallo (ennesimo) di Brio su Comi. Batte il solito Junior, Scirea muovendosi in barriera riceve il bolide sul gomito: la palla si impenna e gabba Tacconi picchiando sotto la traversa e rotolando in fondo alla rete. Il primo tempo, che ha deciso la partita, non ha offerto altro se non un inutile gol di Ezio Rossi (14'), annullato per un fallo In mischia sul portiere juventino. Il 2-1 prometteva comunque una ripresa di suspense. Il Torino premendo ma senza pericolosità, la Juventus difendendosi magari con affanno (Tacconi ammonito nel finale per' ostruzionismo, cose da Avellino senza offesa agli irpini) hanno ''custodito'' il risultato sino alla fine. Poche le vere emozioni nella seconda parte della gara. Junior con insistenza degna di miglior causa ha continuato a consegnare all'ottimo Tacconi (è finita la leggenda sul ''portiere che non ha presa''?) i numerosi calci d'angolo battuti dalla sinistra, Comi e Brio hanno continuato il loro duello personale, solo Schachner da parte granata ha fatto un movimento accettabile, consegnando fra l'altro a Junior con un colpo di tacco un pallone banalmente sprecato dal brasiliano. Da rilevare ancora un fallo di Serena difensore su Corradini attaccante. La punizione di Junior era deviata dalla barriera ma fuori, svaniva così il pareggio (a quel punto meritato) del Torino. La Juve usciva allo scoperto al 90' con i granata tutti avanti e, su lancio di Cabrini, Pacione (entrato al posto di Laudrup) falliva in scivolata la deviazione in rete. Restava così su questo derby la firma della prodezza di Platini dalla lunetta. Tacconi, buon profeta, aveva previsto alla vigilia un gol decisivo di Michel. E restavano, importantissimi, i due punti guadagnati in modo inadeguato al suoi mezzi tecnici, ma utili a confermarsi nella parte di ammazza-campionato. Per il Torino, se era necessario, il derby è stato l'avviso che la sua stagione sarà di sofferenza, come sempre quando il gol è difficile. Se Comi, uomo di Coppa, non trova guizzi anche in campionato, la squadra faticherà spesso a vuoto, anche se di difese forti come quella della Juve ce n'è una sola. Ed i tifosi granata la smettano di prendersela con Schachner. Del resto quella di ieri è stata una giornata grama per le punte, Laudrup e Serena compresi. Perso il derby il Torino può almeno consolarsi con il nuovo record d'incasso. I 680 milioni introitati per il derby della passata stagione sono stati ieri nettamente superati: la vendita del biglietti ha infatti fruttato 625 milioni 717 mila lire, cui bisogna aggiungere la quota abbonati di 161 milioni 793.666 lire. Il nuovo record è quindi di poco inferiore ai 790 milioni.