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Atleti Azzurri d'Italia
23/08/1998
h.20.30
ALZANO VIRESCIT - TORINO 1-1 (1-0)
Alzano Virescit
: Calderoni, Martinelli (al 79' Beltrami), Del Piano, Quaglia, Solimeno, Asara, Romualdi, Carobbio (al 54' Capuano), Grossi, Ferrari, Memmo (al 54' Conca). A disposizione: Limonta, Bonfanti, Milanese, Micco.
Torino: Bucci, Bonomi, Fattori, Maltagliati, Tricarico (al 53' Parente, al 59' Pellissier), Scienza, Scarchilli (al 70' Ficcadenti), Sanna, Artistico, Ferrante, Lentini. A disposizione: Casazza, Comotto, Cudini, Crippa.
Arbitro: Sirotti di Forlì.
Reti: Memmo 38' (A), Ferrante 96' rig. (T).
Spettatori: 3.815 per un incasso di 55.615.000 di lire.
Note: Terreno in buone condizioni, angoli 7-5 per il Torino, espulso Quaglia al 44' per doppia ammonizione, ammoniti Capuano, Bonomi e Romualdi. Recupero 1' pt, 6' st.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 24 agosto 1998]
Ferrante, su rigore, ha acciuffato in extremis un preziosissimo pareggio con l'Alzano Virescit nell'andata di Coppa Italia, disputata a Bergamo per motivi di cassetta. Un gol di Memmo, bello e fortunato al 38', aveva costretto a soffrire più del lecito il Toro. L'arbitro, che aveva negato un netto rigore ai granata, compensava l'errore nel finale punendo con il penalty un "sandwich" su Artistico e premiando così gli sforzi del Toro che aveva attaccato tutta la ripresa in superiorità numerica per l'espulsione (44') di Quaglia. Che fosse un impegno severo, Mondonico (qualche suo contestatore bergamasco gli ha dedicato cori ostili) lo sapeva bene. E, sin dal primo minuto, l'Alzano Virescit impegnava Bucci in due interventi, su botta di Grossi e su incornata in tuffo di Ferrari, capocannoniere assoluto della C1 con 22 reti. I lombardi vestivano una maglia tipo Juve - già usata nella vittoriosa finale di Coppa Italia di C1 con il Cesena -, anziché quella a scacchi bianconeri e per il Toro la gara aveva un sapore di derby. L'agonismo colmava il gap tecnico tra le squadre, almeno sino a quando la freschezza e la lucidità sostenevano il ritmo dell'Alzano Virescit che sopperiva senza problemi all'assenza dell'infortunato Madonna. Alcuni granata, specie i più pesanti come Bonomi, Fattori e Maltagliati, apparivano imballati. Il primo tiro del Toro era di Artistico e finiva a bersaglio dopo il fischio dell'arbitro che non convalidava il gol. Poi ci provava Scienza, su suggerimento di Lentini, ma la mira era imprecisa. Come possesso di palla, i seriani esercitavano una leggera supremazia per una buona mezz'ora. I torinisti avevano difficoltà a rifornire Artistico e Ferrante, ben marcati, sia con i cross di un vivace Lentini che agiva molto largo sulla sinistra, sia centralmente con i lanci profondi di Scienza, tra i migliori, o di Scarchilli. Solo al 35', Artistico si trovava sul destro un buon pallone e, pur non colpendolo al meglio, impegnava Calderoni nella prima parata-gol. E tre minuti dopo, in contropiede, l'Alzano Virescit si portava in vantaggio. Ferrari, dalla destra, scodellava un invitante traversone in area dove Memmo, di controbalzo, anticipava Bonomi e indovinava una parabola a foglia morta che beffava Bucci. A dare una mano al Toro ci pensava Quaglia, non tanto per il braccio galeotto da rigore con cui respingeva in area un cross di Scienza e che l'arbitro Sirotti ignorava (41'), quanto perchè, già ammonito, commetteva un altro fallo da cartellino giallo e veniva espulso al 44'. Nella ripresa, in dieci, l'Alzano Virescit si chiudeva e Mondonico, dopo una decina di minuti, toglieva Tricarico e inseriva Parente, rispolverando la Formula 4. Foscarini replicava con due forze fresche, Capuano e Conca per Carobbio e Memmo. Ed era Parente, con un caparbio spunto, a sfiorare il pareggio. Nell'azione riceveva un brutto colpo e doveva cedere il posto a Pellissier al quarto d'ora. Un gol di mano di Ferrari veniva annullato, con ammonizione, e il Toro falliva (20' e 26') due occasioni con Artistico che non agganciava davanti al portiere, e con Ferrante che, su lancio dell'ex salernitano, sparava al volo di poco sopra la traversa. Inutilmente, Ferrante protestava per un fallo da ultimo uomo di Del Piano, appena fuori area (39'). Una punizione-bomba di Scienza s'infrangeva sui pugni di Calderoni. L'assedio finale vedeva proiettarsi in avanti anche Bonomi e Fattori, che di testa sfiorava il montante. Poi il rigore.