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Comunale
08/01/1989
h.14.30
TORINO - NAPOLI 0-1 (0-1)
Torino
: Marchegiani, Brambati (al 34' Rossi), Catena, Ferri, Benedetti, Cravero, Sabato (al 68' Fuser), Comi, Muller, Zago, Skoro. A disposizione: Di Sarno, Edu, Menghini. All.: Sala.
Napoli: Giuliani, Ferrara (al 32' Carannante), Francini, Fusi, Corradini, Renica, Crippa, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale. A disposizione: Di Fusco, Di Rocco, Filardi, Neri. All.: Bianchi.
Arbitro: Lanese di Messina.
Reti: Careca 30'.
Spettatori: 32.303 di cui 20.730 paganti per un incasso di 402.892.000 lire e 11.573 abbonati per una quota partita di 242.334.118 lire.
Note: Espulso Benedetti al 24' per doppia ammonizione.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 9 gennaio 1989]
Incidenti in serie, crisi (e latitanza nel derby) di Muller, squalifiche. A Claudio Sala, per chiudere il trittico terribile del dopo Radice, mancava ancora l'esperienza di affrontare con dieci giocatori - espulso Benedetti al 24' per somma di ammonizioni, la prima inventata dall'internazionalissimo Lanese - un avversario del peso del Napoli. Che il gol decisivo di Careca sia arrivato (30') col Toro ridotto, e con marcature da rivedere, è un dato che non figurerà nelle statistiche ma è nella realtà. Come è reale la grande prestazione (carattere) dei granata rimasti in campo: sono riusciti a mettere in difficoltà Maradona e colleghi ed a costringere Renica (38') a togliere dalla linea di porta il pallone toccato da Muller a scavalcare Giuliani in uscita. Una partita da dividere in due. I primi 24 minuti, sino all'espulsione di Benedetti, hanno avallato il successo finale del Napoli. Gli azzurri nel periodo ad armi pari non hanno segnato, ma avevano posto le premesse del gol tenendo in soggezione avversari già nervosi e preoccupati. Maradona (se corre e scatta così col mal di schiena..) si ricredeva su Giacomo Ferri: l'aveva elogiato la scorsa stagione come rivale duro e corretto, ma nell'avvio del match ieri al granata restava solo la grinta. Altre marcature di Sala: Benedetti su Carnevale e Brambati addosso a Careca, Catena a frenare De Napoli, Sabato a dannarsi in zona. Crippa (migliorato tecnicamente), Comi contro Fusi a centrocampo. Da Bianchi, Francini a tenere in soggezione Zago (che si farà largo solo nella ripresa), Corradini su Skoro e Ferrara su Muller. Il brasiliano cominciava subito l'operazione penitenza: scatti a ripetizione, ricerca dello scambio, e doveva reggere sino al 90' con ottime giocate ed una vivacità inattesa considerando l'amaro lungo stop di fine anno. Skoro in avvio faticava a seguirlo, il Napoli giocava a tutto campo con semplicità, senza forzare i colpi. Lanese perdonava Ferri (su Maradona) e pure Corradini (su Skoro) ma al 14' colpiva Benedetti. Entrata "di gioco" palla e uomo, primo fallo del difensore, punzione dal limite e cartellino giallo. Il granata si sentiva garantito, chissà perché. Abbracciava prima Carnevale in area quindi (24') lo stendeva al limite. Uno più uno fa due, ecco il cartellino rosso. Con vizio d'origine. Il primo, giallo, era stato una invenzione. Finiva così, con il "gol" dell'arbitro, la prima partita. Cominciava la seconda, col Torino in dieci. Brambati su Carnevale, Catena su Careca, Skoro a ballare senza scampo fra De Napoli e Corradini. Proprio Corradini (30') apriva sulla destra per Fusi sul cui cross basso e forte Crippa sbucciava la palla Alle sue spalle, in mischia, era pronto Careca a battere Marchegiani. Al Napoli, che vedeva ormai il match chiuso, il Torino replicava con rabbia e cuore. Lunghi periodi di attacchi, quasi gol al 38' con la respinta di Renica sulla linea dopo il lancio di Sabato ed il pallonetto di Muller su Giuliani. Lanese arricchiva la sua domenica nera al 40' sorvolando prima su un fallo di mano di Skoro quindi su un fallacelo di Renica su Muller (il cartellino giallo si usa anche dopo la regola del vantaggio). I granata, con Cravero dolorante al piede già acciaccato e Comi zoppicante, rischiavano il tutto per tutto. Sfioravano il pareggio al 50' con un colpo di testa di Rossi (entrato al posto di Brambati) appena a lato, e rischiando il tutto per tutto si esponevano logicamente - vista l'inferiorità numerica - al contropiede partenopeo. Cominciava lo show di Marchegiani, che già aveva rassicurato i compagni nel derby. Il portiere granata, sempre sicuro negli interventi sui palloni alti, dava la misura di qualità e freddezza bloccando in uscita bassa Careca (58') e ribattendo di piede (60') una botta ravvicinata del brasiliano, chiudendo la porta a Maradona (35') bloccandogli la stoccata ravvicinata, negando ancora (75') di piede il raddoppio a Careca. Il Toro giocava le sue ultime carte in attacco puntando sull'aggressività di Muller e gli slalom di Skoro, senza fortuna. Tutti avanti i granata nel finale, compresi gli zoppicanti Cravero e Comi. Alta (85') una rovesciata di Comi e nella metà campo avversaria vuota (90') si lanciava Carnevale che trovava ancora Marchegiani rapido, e vincente, nell'uscita bassa.